Il tema dei vaccini rimane uno dei più discussi e delicati.
Abbiamo intercettato recentemente notizie su diffusi effetti avversi al vaccino e sono ancora fresche le dichiarazioni che giustificano il ritiro del prodotto AstraZeneca dal mercato mondiale.
Qualcosa che ancora non era uscito sono le molteplici reazioni di politici e personaggi in vista che, nell’arco di questi anni, si sono opposti o hanno glissato sul tema vaccini.
Abbiamo avuto l’esempio di Matteo Salvini, vaccinato ma fortemente contrario all’utilizzo del green pass.
Altri invece non hanno mai apertamente risposto alla domanda. Nella lista leggiamo i nomi di Massimiliano Romeo, Claudio Borghi, Simone Pillon, tutti della Lega e Giovanbattista Fazzolari, di FdI, sono rimasti sul vago in merito alla propria vaccinazione.
Virginia Raggi, ex sindaca di Roma, ai tempi aveva dichiarato di star seguendo un consiglio medico che la vedeva guarita dal covid e pertanto con forti anticorpi che le consentivano di aspettare ancora prima di sottoporsi alla vaccinazione.
In ultima battuta, Giorgia Meloni ammette di aver effettuato la vaccinazione ma di non aver sottoposto la figlia, ancora piccola, all’uso medicinale.
Dichiara in merito: “Io sono stata messa alla berlina, additata come no vax, per aver chiesto evidenze scientifiche che giustificavano vaccinazioni di massa nei bambini molto piccoli. Ginevra aveva 5 anni e non la vaccinai».
Lei stessa ammette in un’intervista a La Verità tenutasi a Milano: “ […] la materia durante l’emergenza è stata trattata alla stregua della religione. Ti devi fidare non ti devi chiedere perché, ma c’erano casi in cui le evidenze erano molto deboli e lì c’è stato un bel pezzo serio di censura, a qualcuno veniva impedito di parlare in televisione. L’ho trovato molto irragionevole”.
Dichiarazioni sottili ma che, se considerate nell’insieme, rendono evidente come fondamentalmente ci siano state veramente poche persone convinte e sicure di quel che stava accadendo durante la pandemia.
I dubbi erano molteplici ma parlare non era così facile. Avanzare una domanda significava essere comunque sottoposti ad un giudizio mediatico, una ghigliottina che ti declinava alla stregua di un terrorista.
Eppure ora, ad acque calme, si scoprono i dubbi, vengono a galla i pareri di chi con tutta questa storia dei vaccini non era proprio a suo agio, salvo però imporli come soluzione obbligatoria nonostante i scarsi dati sulla loro sicurezza.
Osserveremo con attenzione lo sviluppo della vicenda!


