Il 26 settembre Elon Musk esordisce sul suo profilo X con un post nel quale parla dei vaccini sviluppati per contrastare il virus COVID-19 e di come sia preoccupante la scelta out-out imposta dal governo statunitense: avere impiegati vaccinati oppure licenziarli [https://x.com/elonmusk/status/1706681999035928994?s=46&t=CSWmhsgDE0V6QLK9uHBg-A].
Un dubbio impegnativo che molti imprenditori hanno sperimentato. La situazione estrema ha infatti messo a dura prova il nostro modo di prendere decisioni, agire e addirittura pensare.
Un tempo ci si discriminava per il sesso o per la religione, poi per il colore della pelle. Serve ammettere con onestà che negli ultimi anni, magari a causa dello stress generale, la differenza tra un essere umano e l’altro è stata determinata dal numero di dosi alle quali era stato sottoposto. E ciò fa riflettere.
Quello dei vaccini è infatti un tema delicato, non cercheremo quindi né di smentirne l’efficacia, ne di osannarli ne tantomeno di urlare al complotto, nel rispetto sia di chi ha scelto di usare questo farmaco e sia di chi ha scelto diversamente. Come sempre, l’obiettivo è di presentare dei fatti oggettivi, stimolare il desiderio di ricerca nel lettore e dare un input dal quale partire.
Detto ciò, osserviamo che oggi (2023) sicuramente la situazione pandemica è più controllata rispetto al 2021 e lo schermo dei vaccini sembra aver avuto effetto. Numerosi articoli scientifici attestano l’efficacia dei vaccini a mRNA, ma testimoniano anche la presenza di effetti avversi. Un effetto molto discusso e monitorato sono ad esempio le miocarditi e pericarditi, infiammazioni del muscolo cardiaco o del pericardio che si presentano specialmente in giovani pazienti maschi [Khan Z, Pabani UK, Gul A, Muhammad SA, Yousif Y, Abumedian M, Elmahdi O, Gupta A. COVID-19 Vaccine-Induced Myocarditis: A Systemic Review and Literature Search. Cureus. 2022 Jul 28;14(7):e27408. doi: 10.7759/cureus.27408. PMID: 36051715; PMCID: PMC9419896].
Anche nella fascia dei più piccoli sono presenti e documentati casi avversi, anche di gravità sufficiente da richiedere un ricovero [Mangat HS, Rippon B, Reddy NT, Syed AA, Maruthanal JM, Luedtke S, Puthumana JJ, Srivatsa A, Bosman A, Kostkova P. Reported rates of all-cause serious adverse events following immunization with BNT-162b in 5-17-year-old children in the United States. PLoS One. 2023 Feb 17;18(2):e0281993. doi: 10.1371/journal.pone.0281993. PMID: 36800368; PMCID: PMC9937486]. Certo non tutti gli effetti sono nocivi o invalidanti, così come non tutte le morti avvenute in prossimità dell’iniezione si potrebbero imputare a quest’ultima.
Sono stati osservati inoltre effetti diversi dai malanni citati. Ad esempio: un abbassamento del livello di cytokine(proteine utili nello scambio di segnali tra cellule) nei bambini vaccinati [BNT162b2 COVID-19 vaccination in children alters cytokine responses to heterologous pathogens and Toll-like receptor agonists. Andre ́s Noe ́, Thanh D. Dang, Christine Axelrad,Emma Burrell, Susie Germano,Sonja Elia, David Burgner, Kirsten P. Perrett, Nigel Curtis and Nicole L. Messina] e tracce di mRNA del farmaco nel latte materno [Biodistribution of mRNA COVID-19 vaccines in human breast milk. Nazeeh Hanna, Claudia Manzano De Mejia, Ari Heffes-Doon, Xinhua Lin, Bishoy Botros Ellen Gurzenda et al.,September 19, 2023. DOI:https://doi.org/10.1016/j.ebiom.2023.104800].
Prima di avanzare qualunque ipotesi si dovrebbe però studiare e raccogliere una notevole quantità di dati. Monitorare e analizzare ogni caso di effetti collaterali purtroppo è davvero impegnativo, specie in periodo di pandemia e con poche risorse a disposizione. Sarà tuttavia una manovra necessaria nei prossimi anni ed ecco il perché.
È davvero notevole il lavoro portato avanti dai Prof. Dr. Arne Burkhardt, patologo tedesco e docente universitarioche si è interessato al tema dando una seconda opinione sulle autopsie e analizzando tessuti di vaccinati deceduti. Compiendo biopsie e analizzando l’istopatologia di questi ultimi, il Dr. Burkhardt ha trovato risultati sconvolgenti in merito alla correlazione tra proteina spike (la proteina alla base del funzionamento del siero) e danni rilevanti che hanno portato al decesso. Il fulcro della ricerca del professore risiede nel ritrovamento di agglomerati di materiale estraneo in tessuti e organi di ogni genere. Le specifiche di questi risultati le lasciamo intanto ai curiosi nella bibliografia in fondo.
Il lavoro è consultabile in numerose conferenze tenute dal professore e da altri collaboratori ed esperti [conferenza 1: https://pathologie-konferenz.de/it/ ; conferenza 2: https://www.youtube.com/watch?v=jLJXL3YlHKE ; conferenza 3: https://rumble.com/v2jbj16-arne-burkhardt-presentation-to-the-ccca.html]. Il Dr. Burkhardt è purtroppo passato a miglior vita il 2 giugno 2023, lasciando un’eredità non indifferente al mondo scientifico, eppure nonostante il rigore e l’impatto dei risultati portati alla luce, né media né politica sembrano curarsene, lasciando tutto in sospeso come un’unica nuvola in un cielo terso. Solo mezzi di informazione di nicchia come blog e siti di streaming sembrano conservare il materiale diffuso dalle ricerche del gruppo di Arne Burkhardt.
In che modo questo lavoro potrebbe essere smentito? Ulteriori biopsie potrebbero confermare il lavoro del patologo tedesco? Se invece i colossi Pfizer, Moderna e Johnson & Johnson sono tanto sicuri della sicurezza dei loro prodotti perché non procedono con analisi simili per smantellare le accuse mosse da questi esperti?
Questi interrogativi saranno determinanti per il futuro sanitario del mondo intero. L’unica mossa saggia è, come sempre, usare l’intelletto per muoversi fino alla sorgente di queste informazioni e analizzare criticamente i dati emersi.
Nonostante la delicatezza del tema, abbiamo la responsabilità di guardarci indietro e dare un giudizio onesto, consapevoli che non tutte le scelte prese in passato possono essere state vincenti.
Come sempre: chi conosce non teme.



