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Una visione di successo e benessere autentico: La filosofia imprenditoriale di Rossella Cagnin che ispira

centro benessere Larimar

In un’epoca in cui il benessere è diventato un termine di moda, Rossella Cagnin, fondatrice di Centro Larimar, ha reinventato il concetto di bellezza e cura personale, trasformandolo in un’esperienza olistica che va ben oltre l’aspetto superficiale. 

Rossella ha creato un ambiente dove ogni cliente non è solo un numero, ma una persona da ascoltare e supportare nel suo percorso di crescita e armonia. In questa intervista, scopriamo la filosofia imprenditoriale di Rossella, le sfide affrontate e i progetti futuri. La sua visione è una fonte d’ispirazione per gli imprenditori che vogliono adottare un approccio sostenibile e autentico, capace di generare crescita e soddisfazione a lungo termine.

Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?

Il mio percorso imprenditoriale è iniziato prestissimo, a 22 anni, quando ho deciso di aprire tre asili nido. In pochissimo tempo ne avevo già tre, e questa esperienza mi ha dato una base solida su cui costruire. Poi, a 24 anni, sono entrata in un’azienda chiamata Novaltek.

Dopo oltre 25 anni di esperienza nel marketing, ho sentito il bisogno di reinventarmi ancora una volta, e da qui nasce Larimar. Il centro è nato come una palestra con l’utilizzo degli infrarossi, ma nel tempo si è trasformato, integrando la mia impronta e la mia visione. Non è un semplice centro dimagrimento o un centro di trattamenti estetici: è un centro di riequilibrio, dove aiutiamo le persone a ritrovare l’equilibrio sia sul piano fisico che emotivo. Lavoriamo principalmente con le donne, ma abbiamo anche uomini tra i nostri clienti.

Il mio obiettivo è sempre stato quello di aiutare le donne a ritrovare la loro voce interiore e a gestire le emozioni, perché trattenere le emozioni porta a uno squilibrio. Dare voce a queste emozioni è il primo passo per ritrovare l’armonia e la serenità.

Il nome, Larimar, non è casuale: è una pietra celeste e bianca, unica e molto speciale, che viene estratta solo a Santo Domingo. Questa pietra lavora sul chakra della gola, il quinto chakra, e ha un potere incredibile di sciogliere blocchi emotivi che non ci permettono di esprimerci pienamente.

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business? 

Un’azione decisiva per la crescita del business è stata capire che non poteva trattarsi solo di un centro orientato ai risultati estetici o fisici. Le persone cercano sempre di più un’esperienza completa, che guardi non solo all’aspetto esteriore, ma anche a un benessere più ampio. Questa scelta ci ha permesso di differenziarci, offrendo un approccio che tiene conto della persona nel suo insieme. Penso che questo sia stato il punto di forza: proporre un metodo che va oltre il trattamento dei singoli sintomi e che accompagna i clienti in un percorso più profondo e completo.

Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?

La sfida più grande nel mio percorso imprenditoriale è stata senza dubbio riuscire a costruire e consolidare un team affiatato, con la stessa visione e la stessa sensibilità verso il cliente. Ora siamo in un equilibrio perfetto, un team di 3+1 che lavora con armonia. Non è stato semplice arrivarci, perché trovare professionisti che abbiano non solo capacità tecniche, ma anche la giusta empatia è raro. 

Qui non ci si limita a rispondere a richieste superficiali come perdere peso o migliorare l’aspetto esteriore. La vera sfida è riconoscere che spesso dietro a queste richieste c’è un bisogno di supporto più profondo, e per questo serve personale in grado di ascoltare e comprendere le persone davvero. 

Quali sono i progetti a cui stai lavorando? 

In questo momento, ci sono due progetti fondamentali su cui mi sto concentrando. 

Il primo, è ottenere la figura di un direttore sanitario per il centro. Questo passo implica poter ampliare l’offerta e rendere il centro un punto di riferimento completo e qualificato per la cura del benessere. 

Il secondo progetto è la creazione di una Fondazione. L’idea è di riunire diverse figure professionali, come aromaterapisti, nutrizionisti, psicologi, psicoterapeuti e maestri di shiatsu, che già collaborano con me, sotto un’unica struttura organizzata. La Fondazione avrà lo scopo di portare avanti un messaggio chiaro: il benessere non riguarda solo il corpo o solo la mente, ma è un equilibrio tra le diverse componenti della nostra persona. È un concetto spesso frainteso nei centri estetici tradizionali o nelle palestre, e creare un’organizzazione che lavori in modo coordinato con queste competenze aiuterà a comunicare e diffondere questo approccio integrato al benessere.

Credo che oggi, più che mai, serva ritornare a una visione più ampia della cura della persona, che considera il corpo e le emozioni come parti connesse. In passato, certe intuizioni sugli effetti emotivi sul corpo facevano parte della saggezza comune, come il legame tra il fegato e la gestione della rabbia. La Fondazione vuole recuperare questo approccio, offrendo un modo nuovo di prendersi cura di sé attraverso l’integrazione di conoscenze moderne e tradizionali.

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori e alle imprenditrici che ci leggono, quale sarebbe?

Il consiglio più importante che posso dare è questo: abbandonare l’ego e concentrarsi veramente sul valore che si offre agli altri. Troppo spesso si pensa che il successo arrivi inseguendolo, ma in realtà è il risultato naturale di azioni fatte con l’intento giusto. 

La mia esperienza mi ha insegnato che non bisogna puntare a vendere a ogni costo, ma a offrire qualcosa che migliori la vita dei clienti. Quando ti concentri sul loro benessere e su come soddisfare le loro vere necessità, il successo arriva da sé, perché le persone percepiscono quando c’è autenticità dietro a ciò che fai. 

Quindi, se vuoi davvero fare un salto come imprenditore, lavora per costruire un valore reale, mettendo da parte il desiderio di riconoscimento personale e agendo per il bene del cliente. Questo crea una connessione autentica e duratura, che è la base di qualsiasi successo sostenibile.

Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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