Il sogno di volare ha affascinato l’umanità fin dall’alba dei tempi, e oggi Giroinmongolfiera ha deciso di rendere questo sogno accessibile davvero a tutti, includendo anche le persone con disabilità motorie.
Dietro a questa straordinaria impresa ci sono Mauro, Chiara e Marco, che hanno sviluppato un progetto che permette anche a chi si trova in carrozzina di vivere l’emozione di un volo in mongolfiera.
Leggere questa intervista significa scoprire come un’idea nata da un semplice “non si può fare” si sia trasformata in un’opportunità straordinaria per abbattere le barriere, permettendo a tutti di volare.
Come è nata l’idea di realizzare voli in mongolfiera accessibili alle persone in carrozzina e quali sono stati i primi passi per rendere questo progetto una realtà?
Qualche anno fa quando Marco, in occasione di un volo ancorato, ha dovuto dire di no ad una ragazza (l’organizzatrice dell’evento) che voleva salire sulla mongolfiera, dirle di no in quanto in sedia a rotelle…purtroppo i cesti standard non sono provvisti di porta e neanche certificati allo scopo. La sua risposta “non preoccuparti, sono abituata” gli è rimasta in testa per anni alimentando il desiderio di cambiare lo status quo. Il costo di un cesto omologato per il trasporto di persone in carrozzina era per la nostra azienda troppo elevato tenendo soprattutto conto del fatto che non vi erano prospettive di guadagno, quindi difficilmente ammortizzabile. Per guadagnarci avremmo dovuto vendere biglietti a prezzi molto elevati per giustificare l’utilizzo di uno di questi cesti visto e considerato che a bordo possono salire solo due persone: una in piedi e una seduta. Non era questo il nostro obiettivo…si sarebbe trattato di un servizio accessibile a poche, pochissime persone.
Qui entra in gioco un’alleanza di persone di gran cuore: Marco Turco socio di Eleonora la nostra consulente Osm (Pianfei consulting Srl) ha sposato il nostro progetto prodigandosi nel creare una cordata di imprenditori grazie al cui contributo economico è stato acquistato il cesto speciale.
Quali differenze rendono le mongolfiere sicure e confortevoli per i passeggeri con disabilità motorie?
Il cesto esce dalla fabbrica pronto per il trasporto in sicurezza di persone in carrozzina, in quanto è progettato appositamente. Provvisto di porta che grazie ad un sistema di apertura “a ribalta” si trasforma in una comoda rampa per poter accedere. Una porzione di parete e la porta stessa sono di plexiglass, quindi anche il passeggero seduto riesce con agio ad ammirare il paesaggio durante il volo. Sul fondo del cesto vi è un apposito sistema per fissare la carrozzina in modo da garantire la massima sicurezza durante il volo.
Noi abbiamo pensato di aggiungere un cuscino poggiatesta realizzato su misura per rendere ancora più confortevole l’esperienza. Dal punto di vista della sicurezza, abbiamo dovuto formare appositamente piloti e membri d’equipaggio e aggiornare le nostre procedure, in quanto leggermente diverse rispetto ai nostri voli classici.
Qual è stata la risposta delle persone che hanno già sperimentato il volo in carrozzina e quali emozioni sperate di far vivere a chi partecipa a questa esperienza unica?

Nel 2024 siamo riusciti a realizzare il sogno di volare di tre persone, con i loro rispettivi accompagnatori. Abbiamo una lista di altre 10 persone che attendono di volare nella stagione più calda, dalla primavera in poi.
Il sogno di volare è un grande sogno, che accomuna molti esseri umana fin dall’antichità. L’idea che davvero chiunque lo desideri possa vivere questa esperienza rappresenta per noi la massima realizzazione. Desideriamo che tutte le persone meno fortunate di noi, che incontrano nella quotidianità tante difficoltà, possano sentirsi in questa particolare occasione esattamente come tutti gli altri. “Vuoi fare un giro in mongolfiera? benissimo, dicci quando vorresti venire e organizziamo”. Con grande semplicità.
Quali sono i vostri obiettivi a lungo termine per espandere il progetto, e come intendete integrare questa offerta inclusiva nel modello di business di Giroinmongolfiera per assicurare un impatto positivo e sostenibile?

Per dare la possibilità ad un maggior numero di persone di vivere questa esperienza abbiamo avviato una raccolta fondi, tramite Go Found Me e deciso di rinunciare al nostro margine di guadagno così da abbassare ulteriormente il budget.
In questo modo riusciremo a coprire parzialmente i costi dando la possibilità a chi è in sedia a rotelle di acquistare biglietti allo stesso prezzo di un volo di gruppo classico. Chiunque potrà donare anche piccole cifre e contribuire al progetto che abbiamo chiamato “tutti possono volare”.
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