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Trump condannato! Ecco sta succedendo…

Trump condannato! Ecco sta succedendo...

Trump condannato! Ecco sta succedendo… «Colpevole». In Italia è la notte fra giovedì 30 e venerdì 31 maggio quando l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, viene ritenuto “guilty” nel caso dei pagamenti alla pornostar con cui avrebbe avuto una relazione 18 anni fa. Sono serviti due giorni di camera di consiglio per arrivare al verdetto all’unanimità: «Processo farsa, lotterò» è il commento del Tycoon che ha assistito alla lettura della sentenza. «Nessuno è sopra la legge» replica immediatamente lo staff di Joe Biden.

Trump condannato! Ecco sta succedendo…

Trump condannato! Ecco sta succedendo… Chiariamo subito una cosa: Trump potrà correre per le elezioni presidenziali del 5 novembre 2024. Lui personalmente non potrà votare. La Florida, dove è residente, vieta il diritto di voto ai condannati. La pena verrà stabilita l’11 luglio. Il tycoon rischia da un anno e mezzo a quattro anni di carcere. Quest’ultima è un’ipotesi, al momento, ritenuta poco probabile. Il Tycoon non ha precedenti penali, la gravità delle accuse è considerata di livello basso, lui ha 77 anni. Per questi motivi potrebbe non fare neanche un giorno di carcere o farne comunque pochi. In questo caso sarebbe comunque protetto dai servizi segreti. Risultato? Potrebbe essere messo in prova o “scamparla” con una multa. Sta di fatto che Trump sarà il primo candidato presidenziale a correre come pregiudicato. Il suo avvocato anticipa: «Faremo ricorso». Una mossa legittima che, però, potrebbe non avere effetti immediati: per il risultato potrebbero volerci anche mesi, sicuramente oltre il 5 novembre.

Il caso

L’accusa. Trump sarebbe legato a una serie di assegni per circa 130mila dollari con cui avrebbe rimborsato Michal Cohen. Chi è? L’avvocato di fiducia fino a qualche anno fa. Nel 2016, secondo la tesi portata avanti dalla procura di New York, aveva pagato Stormy Daniels, la pornostar con cui Trump aveva avuto una relazione nel 2006. Lei aveva minacciato, a poche settimane dalle elezioni del 2016, di raccontare “urbi et orbi” la verità. Risultato? Secondo l’accusa, il silenzio sarebbe stato comprato a colpi di assegni firmati proprio da Cohen. E la notizia, potenzialmente sensibile, tenuta lontano dagli elettori americani. Insomma: secondo l’accusa Trump ha messo in campo uno schema per violare la legge federale sulle elezioni. Questo ha trasformato il reato della falsificazione dei dati contabili in un crimine più grave.

“Un giorno vergognoso nella storia americana”

Trump condannato! Ecco sta succedendo… Non sono tardate ad arrivare le reazioni del mondo politico. “È un giorno vergognoso nella storia americana. I democratici esultano per la condanna del leader del partito avversario con accuse ridicole, basate sulla testimonianza di un criminale radiato dall’albo e condannato” ha scritto su X lo speaker della Camera, il repubblicano Johnson. “C’è un solo modo per tenere Trump fuori dallo Studio Ovale: andare alle urne”, ha scritto, su X, il presidente Joe Biden. E gli elettori? Poche ore dopo la sentenza, il sito utilizzato dalla sua campagna per le donazioni, ‘Winred’, è andato in tilt per l’eccesso di traffico.

Le conseguenze sul voto

Fra Trump e Biden è un testa a testa in vista delle elezioni presidenziali del prossimo 5 novembre. L’ultimo sondaggio, reso noto qualche giorno fa, lo ha (nuovamente) confermato. Sicuramente la sentenza inciderà nelle prossime settimane: gli ultimi sondaggi vedono Trump-Biden impiegati in un testa a testa con una differenza di poche migliaia di voti. Senza dimenticare che, una parte della stampa nazionale e internazionale, aveva già iniziato gli “attacchi” nei confronti di Trump come vi abbiamo raccontato in questo articolo.

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Matteo Gardelli

Compagno di Annalisa, tifoso dell'Inter e dei Boston Celtics. A tempo perso giornalista professionista e scrittore.

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