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Trent’anni di investimenti: intervista a Massimiliano Acerra

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Come andare in pensione anticipata e con più soldi

Ho iniziato con gli investimenti oltre 26 anni fa. Era il 1997. Compravo azioni di grandi società italiane all’inizio. Sono stato subito affascinato dal mondo della finanza. Studiare la struttura delle grandi aziende è da sempre una passione e mi ha insegnato molto anche nella vita privata.

Ne ho acquisito la mentalità, le sfide, le prospettive oltre che le ambizioni e i sogni. Ho compreso quanto il mercato finanziario rispecchi appieno la nostra psicologia, sia nei momenti migliori che nei momenti peggiori.

Nell’anno 2000 durante la bolla dot.com, ho compreso quanto sia importante avere un metodo di gestione attiva negli investimenti, che ti permetta di sapere quando entrare, quando accumulare e quando uscire gestendo al meglio la liquidità nei momenti di crisi internazionali.

Qual è il tuo principale investimento? Cosa ti ha attratto?

Ho investito in particolare in azioni ed ETF azionari. Scelgo da sempre le azioni di grandi aziende perché sono gli strumenti più performanti, più gestibili, ottimizzati fiscalmente e con costi di gestione azzerati.

Le azioni, se gestite con un metodo, ne abbatti i rischi e massimizzi i risultati. Ho scelto poi gli ETF azionari perché una volta selezionati i settori migliori, sono idonei per una facile gestione di lungo termine, con scarso  tempo da impiegare per l’operatività e il controllo e con bassi costi di gestione.

Anche con gli ETF amo gestire i miei investimenti in maniera attiva. Durante le crisi torno spesso liquido e ricompro gli stessi titoli quando le cose si sono stabilizzate, per massimizzare profitti e ridurre al minimo i rischi.

Che risultato ho ottenuto?

Investo da moltissimi anni e sono partito con capitali modesti. Proprio per questo ho sempre prediletto linee più spinte e performanti, restando nell’ambito dell’azionario, sia con azioni singole che con fondi ed ETF.

Con gli interessi composti (linteresse composto è un regime secondo il quale gli interessi prodotti da un investimento vengono capitalizzati, cioè aggiunti al capitale iniziale), o meglio, senza mai prelevare i profitti e reinvestendoli costantemente, il mio capitale ha avuto una congrua moltiplicazione nel tempo. Proprio quello che consiglio ad ognuno oggi, aziende comprese.

Nei miei portafogli ETF ho accumulato il capitale di lungo termine in particolare con forti accumuli graduali spalmati nel tempo, che variavano al variare del miglioramento delle mie entrate mensili.

Nei portafogli di azioni e aziende mondiali, ho investito dei capitali costanti che spesso ho lasciato investiti per anni, modellandoli volta per volta al variare delle condizioni economiche e delle condizioni finanziarie delle singole aziende. Le performance degli ultimi anni sono state piuttosto rilevanti.

Il portafoglio di ETF (ripeto, con metodo “dinamico” di gestione”) ha performato per circa il 17% medio annuo dal 2015 a oggi con picchi del 30% annuo negli anni migliori in cui i mercati performavano al massimo. Il rendimento composto (per il fatto di aver sempre reinvestito gli utili) gravita attorno al 26% annuo.

Il portafoglio di azioni di aziende singole, ha chiaramente delle connotazioni diverse, soprattutto se ti muovi sulle BIG mondiali. Dal 2013 il portafoglio gravita attorno al 26% annuo, mentre la rendita composta che conteggia il reinvestimento continuo degli utili, gravita a percentuali doppie.

Come si fa a farlo?

Premessa: investire è semplice, al contrario di quello che ci hanno insegnato gli istituti bancari e i consulenti che rendono difficile la percezione degli investimenti allo scopo di prendere loro i capitali in gestione (ad alti costi). Investire è e deve essere un processo facile.

Bisogna scegliere gli strumenti giusti adeguati al livello di conoscenza della singola persona e al livello di tempo che ognuno può dedicare all’investimento. Puoi investire direttamente dalla tua banca.

È sufficiente avere un conto titoli.

Consiglio di scegliere banche o broker che hanno basse commissioni di negoziazione titoli, come Degiro, Directa Sim, Banca Sella, Webank e altre ancora. Direi che un costo di negoziazione al di sotto dei 5 euro per singola operazione può ritenersi ottimale.

I broker che fanno solo investimenti, spesso sono migliori in quando hanno quello come unico focus rispetto alle banche che offrono multiservizi e si concentrano meno sui vantaggi per gli investitori.

Se iniziassi ad investire ora, in cosa investirei? Qual è il minimo budget da investire ?

Questo dipende dalla persona che ho davanti. Direi questo:

  • Per chi ha passione e conoscenze in crescita, il mercato delle azioni e delle aziende non ha paragoni con null’altro al mondo.
  • I grandi investitori insegnano: investono in azioni e non in fondi ETF o altro.
  • Se leggi i giornali lo comprendi bene. E se lo fanno loro un motivo ci sarà!

Se hai poche competenze e poco tempo, direi che investire in ETF sia la scelta migliore. Prediligerei ETF su indici di grandi mercati (possibilmente sviluppati) evitando scommesse su settori e nazioni poco solide oppure consigliati da soggetti poco esperti che hanno “sentito la dritta giusta” da qualche parte.

ETF su indici di mercati sviluppati e forti, è sempre la scelta migliore. Se poi hai poco tempo e emotività alta – oltre che paura – e non hai un metodo di gestione attivo degli investimenti, sono consigliabili le obbligazioni o gli ETF su obbligazioni.

Ciò che consiglierei a tutti per iniziare, è un’accumulazione costante su un ETF su indici di mercati azionari quali S&p500 (ISIN: IE0031442068 – ticker: IUSA) o MSCI World (ISIN; IE00B4L5Y983- ticker: SWDA). Un’accumulazione costante di risparmi e quote mensili, possibilmente aumentando le quote di ingresso nei momenti di storni e crisi.

È la soluzione migliore valida per tutti, almeno finché non si raggiungono capitalizzazioni più rilevanti.

Che cosa NON si dovrebbe fare?

Per esperienza diretta e personale, oltre che di centinaia di clienti e persone che ho seguito negli investimenti, eviterei ASSOLUTAMENTE una serie di elementi che elenco di seguito:

  1. Delegare la gestione investimenti ad altri come consulenti, banche e altro. (Io dico sempre: “prendi in manu tu i tuoi investimenti, nessuno può farlo meglio di te, funzionale a te così come vuoi tu). Piuttosto semplifica gli strumenti di investimenti ma non cedere mai la gestione.
  2. Scommettere. Investire e avere risultati è una pratica che richiede costanza più che tecnica. Cerca la continuità che con gli interessi composti porterà immensi risultati. Non cercare il “colpo gobbo” perché il prezzo che dovrai pagare per quell’investimento e quell’errore è spesso l’intero capitale. Attenzione.
  3. Non cercare cose estreme in mercati non connessi alla crescita economica e non monitorati da banche centrali. Niente Blockchain varie, società con sedi non identificate, o senza programmi chiari di capitalizzazione.
  4. Niente sogni. Non investire in start up che non abbiano già un chiaro modello di capitalizzazione e fatturati già messi sul campo, che parlano solo di grandi sogni futuristici che “eventualmente” arriveranno. In certi casi è sempre meglio non investire niente. Nemmeno 100 euro.
  5. Investire senza un criterio, ma solo per fare “qualche percentuale in più” o vantarsi di risultati buoni con conseguente depressione per risultati cattivi. Struttura i tuoi investimenti con un piano concreto di ciò che vuoi raggiungere. E lo raggiungerai certamente.
  6. Non avere un metodo di gestione degli investimenti quando i capitali divengono imponenti.
    Il problemi degli investitori, quando il capitale sale, non sono i crolli di mercati o i titoli sbagliati, quanto piuttosto l’assenza di un metodo di gestione. Quando i capitali divengono rilevanti, occorre passare a uno step superiore perché il capitale da solo in molti casi genera più utili da solo di tutta la tua azienda operativa. E quindi, ad un certo punto, ha necessità di un focus dedicato. Le grandi società insegnano…

Seguendo bene questi criteri, sei destinato a grandi numeri e a non sbagliare mai gli investimenti!

Ci sono altri consigli per il lettore?

Il consiglio più grande che voglio dare oggi è: INIZIA SUBITO!

L’investimento è la vera chiave del successo dell’imprenditore così come delle aziende.

Tutte le aziende più grandi, sono in realtà società di investimento. Inizia subito, con le tue competenze attuali, qualsiasi esse siano.

Se sono scarse NON DEVI EVITARE L’INVESTIMENTO. Devi farlo comunque, adeguando gli strumenti e i titoli alle tue competenze, utilizzando quelli più semplici.

Io dico sempre: “non è mai troppo tardi per essere ciò che avresti potuto essere”  è un grande cambiamento rivolto a grandi obiettivi, inizia sempre dal primo passo.

Massimiliano Acerra

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a cura di Aline Improta

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Aline Improta

La scrittura è fin da piccola il mio grande amore. Giornalista pubblicista dal 2010, negli ultimi dieci anni, ho riversato la mia passione in un altro settore: il marketing. Dopo anni a scrivere per le aziende, ritorno all'anima che c'è dietro ognuna di loro: gli imprenditori e tutte le persone che vivono in quell'ecosistema. Vi starete chiedendo come... Sono Editor e Ghostwriter per Engage Editore. la prima casa editrice italiana che pubblica libri dedicati agli imprenditori scritti da imprenditori. Amo le persone e credo che in ognuna di esse ci sia una luce da tirare fuori e una bellissima storia da raccontare.

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