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Ti espandi nella misura in cui fai sì che i sogni dei tuoi collaboratori si realizzano 

Ti espandi nella misura in cui fai sì che i sogni dei tuoi collaboratori si realizzano 

D’estate vado a pescare nel Maine. Personalmente vado pazzo per le fragole con la panna; ma non so per quale strana ragione, i pesci preferiscono i vermi. Così quando vado a pescare, non cerco di adattare i loro gusti ai miei, ma mi rassegno ai loro gusti. Quindi non metto sull’amo fragole con panna, ma lombrichi o cavallette, e li butto ai pesci sperando che gradiscano. 

Dale Carnegie 

In queste parole di Dale Carnegie risiede un grande insegnamento di leadership e gestione del personale. 

Che cosa vogliono i tuoi collaboratori? Quali sono i loro sogni? La tua azienda si sta impegnando per realizzarli? La tua attività commerciale può effettivamente soddisfare i loro sogni? 

Talvolta pensiamo di dare il 100% di noi ai nostri collaboratori, di starci impegnando al massimo per renderli persone orgogliose e realizzate. Eppure non sembra non essere abbastanza. Quando questo accade è perché sotto sotto, forse, i loro sogni non li abbiamo capiti davvero. Forse stiamo continuando a dare in pasto ai pesci delle fragole con la panna! 

Persone felici e orgogliose in azienda = profitto = espansione 

“Se le nostre persone percepiscono che nella nostra azienda non avranno il futuro che si aspettano, ci ritroveremo ad avere con noi persone infelici. E le persone infelici non sono di certo produttive. Il vero motore delle nostre aziende sono le persone. Questo è un concetto che non possiamo dimenticare! Avere persone felici e orgogliose in azienda equivale ad avere persone produttive, motivate e coinvolte. Questo e solo questo può garantirti un’espansione aziendale continuativa ed esponenziale” 

È questa la tesi centrale di tutto il sesto capitolo di uno degli ultimi libri di Paolo Valentini, Espansione D’azienda, intitolato: “Le persone sono tutto”. Un capitolo pieno di suggerimenti pratici e case history che accompagnano il lettore a riflettere sull’importanza di conoscere al meglio le aspirazioni dei propri uomini, di saperle valutare attentamente e comprendere se e come la nostra azienda possa davvero soddisfare. 

In questo articolo Paolo Valentini ci riassume le strategie più importanti e ci porta alla scoperta di uno degli ingredienti fondamentali per crescere come imprenditori ed esseri umani: la valutazione delle risorse umane. 

Non dare nulla per scontato 

La condizione ideale per un tuo collaboratore potrebbe essere molto diversa dalla tua. Non è detto che ciò che piace a te piace anche ai membri del tuo team. Non dare quindi nulla per scontato! 

In azienda avrai: 

collaboratori che puntano a diventare tuoi soci, altri che puntano a diventare manager, altri ancora che puntano a comprarsi un’auto nuova o una casa. Siamo tutti diversi e ognuno di noi ha un sogno unico da realizzare. Ecco perché è importante saper ascoltare e mettersi nelle condizioni di comprendere, anziché giudicare o saltare a conclusioni affrettate. 

Espansione D’Azienda, Paolo Valentini 

Nell’affermare tutto questo, Paolo ci riporta alla mente la quinta regola per avere successo di Stephen Covey: prima di farti capire, cerca di capire. 

Se, infatti, ci concentriamo soltanto su noi stessi e riteniamo di poter proiettare le nostre abitudini, ambizioni ed esigenze sugli altri, rimarremo con un pugno di mosche tra le mani. È essenziale, al contrario, cercare prima di capire gli altri e poi ci farci capire, in quanto non possiamo pensare di dare soluzioni o opportunità preconfezionate sperando che funzioni per tutti allo stesso modo. Il segreto è uno e uno solo: imparare ad ascoltare, con pieno e vero interesse nei confronti del nostro interlocutore. 

L’importanza di andare a fondo: non fermarti alle apparenze! 

“Quando ho conosciuto Stefano Ciotti aveva cinquant’anni e si stava candidando per una posizione di segretaria amministrativa part-time presso un nostro cliente. Guardando il suo curriculum fu proprio il mio cliente a dirmi che questa persona era troppo qualificata per la posizione.

Stefano infatti vantava ben 25 anni di lavoro come Credit Manager in grandi aziende. Aveva inoltre un ottimo profilo attitudinale. Perché mai allora una persona del genere si stava candidando per quel ruolo? 

Le risposte potevano essere 1000, così come 1000 potevano essere le buone ragioni per scartarlo dalla posizione e non conoscerlo nemmeno a colloquio. Ma sia io che il cliente che stavo seguendo in fase di selezione decidemmo di incontrarlo. Durante il colloquio gli facemmo una sola domanda: “perché?” 

Scoprimmo così che il suo sogno era quello di cambiare la mentalità degli imprenditori del Triveneto in fatto di finanza, poiché nel tempo aveva capito che buona parte dei motivi che portavano le aziende anche storiche del territorio a chiudere era una mancanza di conoscenza e monitoraggio degli aspetti finanziari delle loro attività.” 

Prima chi, poi cosa 

“Mi si illuminarono gli occhi. Da solo, Stefano non era riuscito a realizzare il suo sogno perché il suo background in grandi aziende lo aveva portato ad utilizzare un linguaggio molto tecnico e complesso e a fare riferimento a concetti molto accademici che non erano vicini al modo di comunicare dei piccoli e medi imprenditori della zona. 

Avevo capito di avere di fronte agli occhi un campione, una persona allineata ai valori della mia azienda. Con un po’ di formazione in fatto di comunicazione e vendite sapevo che sarei riuscito ad aiutarlo nella sua missione. Insieme potevamo vincere. Osm Partner Venezia Rovigo poteva realizzare il suo sogno! E Stefano poteva aiutarmi a realizzare il mio! 

Decisi di assumerlo. 

Non sarò mai abbastanza grato a quel cliente per avermi fatto cogliere questa grande opportunità. Stefano è arrivato nel momento in cui la mia mente e il mio perché erano davvero molto chiari e ogni cosa che stavo facendo era allineata allo scopo. E questo di certo non fu un caso. Ad oggi è un consulente noto in tutta italia per le sue capacità finanziarie, un punto di riferimento per tutti i colleghi e i clienti della rete.” 

Assumi per attitudini, forma per competenze 

“Prima chi poi cosa” un concetto cardine di OSM. Promuoviamo la centralità della persona e l’importanza prima di ogni altra cosa dei valori e delle attitudini degli esseri umani. Prima ci sono le persone, dopo viene tutto il resto: la tecnica, le competenze e l’esperienza… 

PERCHÉ È SOLO CON LE PERSONE GIUSTE CHE TU PUOI FARE QUALUNQUE COSA. 

È SOLO CON LE PERSONE GIUSTE CHE PUOI ESPANDERE IL TUO BUSINESS!

Un esempio emblematico di questo, è il caso di Giuseppe Cinel. Un altro dei miei collaboratori che ad oggi è socio della mia società per i grandi risultati raggiunti. 

Quando l’ho incontrato faceva il tecnico delle macchinette di caffè, ma sul curriculum scrisse che stava facendo un corso di comunicazione. Anche lui aveva attitudini molto positive e così decisi di incontrarlo a colloquio. Il suo sogno era diventare un grande formatore. Io e Laura Sessa, in quel momento, fummo molto chiari: allo stato attuale delle cose, l’azienda non aveva bisogno di un formatore. 

Ci serviva un consulente aziendale che espandesse il territorio e se lui avesse raggiunto i target che gli fornivamo lo avremmo aiutato ad avviare un suo progetto all’interno dell’azienda come formatore. Ed è ciò che poi è accaduto.” 

4 errori da non fare 

1) Lanciare un nuovo progetto esclusivamente per realizzare il sogno di una persona valida 

Questo succede quando il tuo progetto non è ben definito. 

Incontri una persona che ti colpisce e decidi di assumerla, cercando di creare un progetto su misura per lei. Ma così facendo, tu e il tuo team sprecherete energie su una strada sbagliata. Non lasciarti sedurre dall’idea che una persona esperta possa sviluppare il tuo business: prima di tutto, assicurati che i suoi valori siano allineati ai tuoi. 

2) Persone senza un progetto chiaro in mente 

Se hai chiaro il tuo perché e incontri una persona con buone competenze, ma senza una direzione definita, potresti inizialmente considerarla una risorsa preziosa. Tuttavia, senza una visione chiara di ciò che desidera per il suo futuro, questa persona si sentirà insoddisfatta e ciclicamente critica, portandoti a mettere in discussione te stesso e i progetti. Se una persona con più di cinque anni di esperienza non ha ancora le idee chiare sul suo futuro, probabilmente resterà insoddisfatta. Assicurati durante i colloqui di capire a fondo le sue aspirazioni. 

3) Dimenticare le promesse fatte 

Quando assumi qualcuno, stai facendo una promessa a quella persona. Le stai promettendo che con te potrà realizzare i suoi sogni. Se ti dimentichi di quella promessa, la persona inizierà a dubitare di sé e la sua produttività calerà. Tieni traccia delle promesse e fai riunioni one to one periodiche per valutare i progressi e pianificare i prossimi passi.

Ti ricordi perché quella persona decise di lavorare con te? Ricordi cosa vi siete detti il giorno del colloquio? Perché vi siete scelti? Che cosa si aspettava di realizzare con te quella persona? 

4) Dare per scontato il progetto, senza mai aggiornarlo 

I sogni cambiano nel tempo. Non dare per scontato che ciò che un collaboratore desidera oggi valga, anche tra tre anni. I sogni sono come il lievito madre: necessitano di cura per crescere. Se trascuri di fare il punto della situazione, il collaboratore si bloccherà. 

Se hai in azienda dei collaboratori da più di un anno è necessario prendersi un momento con ognuno di loro per capire quali sono i loro nuovi progetti, i loro nuovi sogni, le loro nuove aspettative. 

“L’espansione è l’insieme delle promesse che mantieni” 

Il patto che stringi con i tuoi collaboratori è l’unico vero grande contratto che dovete firmare insieme. L’espansione è l’insieme delle promesse che mantieni nei confronti dei tuoi collaboratori. Io ho dei veri e propri fogli in cui firmiamo sia io che i miei collaboratori, Ogni volta che vedo un mio uomo un po’ scarico, riprendo quel foglio e gli ricordo PERCHÉ sta facendo tutto questo. Gli ricordo quel è il sogno che desidere conquistare e per cui si mette in gioco ogni giorno. Sei tu, che hai la responsabilità di ricordare ai tuoi collaboratori i loro sogni, perché quando saranno loro a bussare alla tua porta per ricordarti che sono in azienda per un motivo…. béh allora per te sarà troppo tardi. 

Questo viene prima di qualunque tecnica. 

Espansione D’azienda, Paolo Valentini 

L’espansione è una questione di cuore, coraggio e responsabilità. Responsabilità che ti prendi nei confronti dei tuoi collaboratori, clienti e fornitori. Potresti anche non essere un maestro nell’organizzazione aziendale, tuttavia, se sei in grado di ispirare e guidare con passione e determinazione, le tue persone saranno disposte a perdonare le tue lacune strutturali. 

Vedranno in te un leader con cui è possibile realizzare grandi cose e, in molti casi, saranno loro stessi ad aiutarti a mettere ordine in azienda. La tecnica è una lacuna perdonabile, la responsabilità no. La responsabilità è il motore che fa girare tutto, l’elemento chiave che ci permette di espandere la nostra leadership generando un’energia potente che via via si autoalimenta, creando un ciclo infinito di crescita e prosperità.

Quali sono le promesse che hai fatto ai tuoi collaboratori? Ti stai impegnando a rispettarle?

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Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

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