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Noїr: uno store di abbigliamento simbolo di emancipazione 
Impresa e Donna

Noїr: uno store di abbigliamento simbolo di emancipazione 

In questa rubrica abbiamo già avuto modo di parlare di come i nostri abiti siano il simbolo della nostra identità e del nostro benessere. Di come essi non siano semplicemente un modo frivolo di vestire i nostri corpi e di mostrarci al mondo.

Lo dice anche la stessa etimologia della parola “abito”. Dal latino habitus questo termine è profondamente connesso alle nostre abitudini e alla nostra disposizione d’animo, ossia il nostro carattere.

“Abito” quindi è una parola che ha che fare con i nostri comportamenti, le nostre inclinazioni e personalità. Ben più di un outfit da acquistare per un’occasione particolare, ben più di una serie di indumenti da impilare nel nostro armadio.

L’abito nel suo significato più profondo si intreccia dunque con l’etica, con la ricerca costante della propria felicità e della propria realizzazione. Non è un caso che quando ci sentiamo perfettamente allineate con i nostri valori attraverso i nostri comportamenti ci sentiamo “a casa”, abitiamo il nostro vero io.

Tutto questo lo ha colto molto bene Arianna Rubin, la nostra intervistata di oggi. Una ragazza di quasi trent’anni, un’imprenditrice e un’influencer, che da tempo lavora duramente non solo per realizzare il suo sogno, ma per far sì che ogni donna possa realizzare il suo.

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Ri-Scopri la leader che è in te: come ottenere leadership sfruttando le proprie abilità “femminili”
Azioni Vincenti nella Gestione di Impresa Impresa e Donna

Ri-Scopri la leader che è in te: come ottenere leadership sfruttando le proprie abilità “femminili” 

Spesso viene fatto notare che le donne in posizioni di comando assumono atteggiamenti “maschili”. Ne ho parlato anche io diverse volte in questa rubrica, raccontandoti la storia imprenditoriale di tante grandi donne. Tra loro c’è stata chi mi ha confidato di essersi ritrovata a cambiare il proprio linguaggio, di alzare la voce, di aver indurito i propri modi di fare con le persone. Tutti questi atteggiamenti non hanno fatto altro che portarle a sentirsi in squilibrio, a non essere così efficaci come avrebbero pensato, e ad avere, al contrario, sperimentato malessere interiore: non si riconoscevano nei loro stessi atteggiamenti!

Passare per una leadership “maschile” sembra dunque una costante di tante donne che ricoprono ruoli al vertice di un’azienda. Ma è davvero un pattern obbligato? E se sì, come possiamo fare per evitarlo? Come possiamo evitare di ritrovarci nei panni di qualcun altro e indossare direttamente i nostri, quelli che ci stanno meglio e ci fanno ottenere risultati migliori?

Ne ho parlato qualche tempo fa con un’altra straordinaria donna: Anna Catanzaro.

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“Se vuoi vivere una vita da favola devi essere disposta ad entrare nel bosco!” Un’intervista a Laura Sessa
Impresa e Donna

“Se vuoi vivere una vita da favola devi essere disposta ad entrare nel bosco!” 

nche le principesse delle favole, prima di arrivare a vivere la vita dei loro sogni devono imbattersi in dure prove. Devono rendersi conto che non tutto è come appare e che per vincere è necessario lottare, rischiare, prendere decisioni difficili. Devono essere disposte ad addentrarsi nei pericoli del bosco. 

Laura nel “bosco” ci entrata da tempo, perché ha deciso di non accontentarsi, di vivere una vita piena e felice, al di là di ogni resistenza e giudizio. Ed è per questo che le ho chiesto di svelarci alcuni dei suoi segreti…

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Seguire la propria natura per conquistare la propria felicità: la storia di Chiara Sicignano Dal mondo della contabilità a quello della moda è un attimo. Non ci credi? Leggi la storia di Chiara Sicignano. Chiara è sempre stata una bambina determinata: se qualcosa non le stava bene, batteva i piedi e si faceva valere. Lo sa bene suo padre, che nonostante la sua personalità autorevole, data la sua carriera militare nell’esercito, di fronte a un paio di sandali che voleva comprare per la figlia, non sapeva di imbattersi in una risposta del tipo: “se vuoi comprare quei sandali comprali pure, ma io non li metterò mai!” E la citazione sui sandali non è buttata lì per caso…
Impresa e Donna Storie di Imprenditori

Seguire la propria natura per conquistare la propria felicità: la storia di Chiara Sicignano 

Chiara è sempre stata una bambina determinata: se qualcosa non le stava bene, batteva i piedi e si faceva valere. Lo sa bene suo padre, che nonostante la sua personalità autorevole, data la sua carriera militare nell’esercito, di fronte a un paio di sandali che voleva comprare per la figlia, non sapeva di imbattersi in una risposta del tipo: “se vuoi comprare quei sandali comprali pure, ma io non li metterò mai!”

E la citazione sui sandali non è buttata lì per caso…

Chiara cresce, infatti, tra due grandi passioni apparentemente contrastanti: la matematica e la moda. I suoi pensieri si mischiano tra la goduria di far quadrare i conti, risolvendo problemi di algebra e la creatività dei colori, dei tessuti e degli abbinamenti dei vestiti da passerella.

Il cuore di Chiara è sempre andato alla ricerca di un’armonia perfetta. Un’armonia fatta di forme e proporzioni matematiche che potessero comunicare bellezza. Lei lo ha sempre saputo, ma nel tempo, si sa, le ragioni del cuore vengono sopraffatte da altri tipi di ragionamenti, o sarebbe meglio dire “giudizi”.

Il percorso scolastico di Chiara è turbolento, fatto di alti e bassi che la portano a pensare di non essere poi così adatta né per la matematica, né per la moda. “Se non sono brava a scuola, non sarò mai brava in nulla” – si diceva fra sé e sé, confermando l’opinione di certo poco motivante che di lei aveva qualche professore.

“Forse il liceo è troppo difficile per me, forse è meglio che vada a lavorare”. Un’idea questa, che per alcuni potrebbe sembrare negativa, ma che in realtà si rivela la sua più grande fortuna. E presto ne capirai il perché…

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Zero Compromessi: la via che dà potere alle donne - Un’intervista a Gaetano Balsamo
Impresa e Donna Intelligenza Spirituale

Zero Compromessi: la via che dà potere alle donne – Un’intervista a Gaetano Balsamo 

Nel tempo ho avuto modo di osservare letteralmente il “respiro delle persone”. La maggior parte di noi respira con il diaframma bloccato; di solito gli uomini respirano di pancia, mentre le donne respirano con il petto. La pancia simboleggia la volontà, il petto il cuore. Ma quando cuore e volontà non sono allineati, c’è come un “pezzo di noi” che fatica ad emergere, portando con sé alcune difficoltà in termini di risultati, performance e benessere.

La donna è concentrata sul cuore e non sulla volontà perché tende a fare moltissimi compromessi, molti di più degli uomini. La società in cui viviamo e i tempi a cui stiamo andando incontro incastrano la donna fra schemi, ruoli e modi di essere che non appartengono in realtà alla sua natura originaria.

Le donne cercano il consenso, mediano, si fanno andare bene una quantità di cose che per un uomo sarebbero insostenibili. Nonostante tutto questo va avanti, come fosse una macchina da guerra, poiché il suo corpo e la sua mente sono programmati per sopportare un’alta dose di dolore. La sua resistenza alla sofferenza è qualcosa di inimmaginabile per molti di noi uomini, ma questo per la donna è sia un pregio che un grande svantaggio.

quali sono i compromessi che stai accettando da troppo tempo?
Sei consapevole di essere nel bel mezzo di diversi compromessi?
Non sei stanca di scendere a patti mettendo da parte la tua volontà?

Smetti di nasconderti dietro a un dito e affrontali. Abbi il coraggio di sciogliere le catene che in questo momento ti stanno costringendo ad abbassare la testa. In quanto donna tu sei dotata di caratteristiche di un’importanza estrema, sei madre terra, colei che ha il potere di generare la vita. Dal mio punto di vista le donne hanno un ruolo ancora troppo marginale in questa società, dovrebbero ricoprire il ruolo di sacerdotesse, ma è così anche per te oppure no?

Per ottenere successo in azienda e nella vita, avere idee geniali non basta! L’idea geniale vale il 5% il resto è mission, forza commerciale, abilità nella finanza e qualità del team. Ma oltre a questo alla base della piramide c’è quello che non si vede: il benessere del mentore, chi sta a capo dell’azienda. TU.

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“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” Un’intervista ad Anna Aulico
Impresa e Donna

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

“Il nostro momento è ora”

Troppo spesso le donne si abituano a vivere in una condizione di “sofferenza”, spinte dal loro senso di sacrificio, si mettono da parte, si arrendono di fronte agli ostacoli del mondo. Nonostante la loro grande forza, impiegano anima, corpo ed energie a rendere felici gli altri anziché loro stesse. Alcune è come se si accontentassero, convinte che la loro vita potrà cambiare soltanto quando a cambiare sarà la società, la cultura, la politica.

Io sono profondamente convinta del contrario ed è questo che vorrei comunicare in questo articolo. Il nostro momento è ora. Non ci sarà un futuro o un tempo sufficientemente illuminato, sufficientemente pronto in cui stare meglio, o in cui vivere la vita dei nostri sogni. Il momento giusto è sempre nel qui ed ora, nell’attimo presente in cui la nostra consapevolezza si fa vita.

Anna sa bene che cosa voglia dire accettare di vivere la propria vita come fosse una condanna già scritta. Per lungo tempo ha sopportato di tutto, ha sofferto, si è fatta del male, sottostando al volere di un uomo che non sapeva cosa fosse l’amore. Ma da quando è riuscita a liberarsi dalle sue catene, quando finalmente ha dato priorità a se stessa, trovando il coraggio di crescere le sue figlie da sola, lontana dalla casa in cui sarebbe dovuta invecchiare, Anna ha deciso di trasformare la sua esperienza di dolore nel suo più grande punto di forza e nella sua missione di vita.

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La maternità è davvero un “problema” per le aziende di oggi? No, ma solo se sai selezionare e gestire al meglio le tue risorse. Un'intervista a Samantha Marzullo. “Sono incinta. Non merito di essere confermata in questa azienda”. Queste sono state le prime parole di Maria dopo aver scoperto di essere incinta. Eppure Maria non aveva nulla di cui preoccuparsi. Viveva con il suo fidanzato, la loro era una storia d’amore solida e l’età era quella giusta. Unico neo: Maria era una stagista, al suo ultimo mese di “prova” prima di sapere se fosse stata confermata o meno. Nonostante la stupenda notizia, Maria non riusciva ad essere felice fino in fondo, la sua gioia era temporaneamente bloccata nell’oceano di dubbi e paure che riempiono la testa e lo stomaco di tante ragazze cui sta a cuore la propria carriera. Avrebbe dovuto ricominciare da capo? Avrebbe dovuto cambiare azienda? Avrebbe perso la fiducia della sua titolare? Avrebbe perso l’opportunità di crescere nel suo ruolo?
Impresa e Donna

La maternità è davvero un “problema” per le aziende di oggi? 

Il PROBLEMA MATERNITÀ è un problema soltanto nella testa di chi ancora fa impresa in modo retrogrado. PRIMA CHI E POI COSA è l’unica regola importante da seguire se si vuole ottenere successo nella propria azienda.

Crea un CLIMA SERENO in cui i tuoi collaboratori possano essere AMICI
Selezione in modo CONTINUO affinché tu non sia mai in urgenza per carenza di personale.
Seleziona per ATTITUDINI e forma per competenze: NON VICEVERSA.

Se metti in campo questi tre consigli, la maternità non sarà più un tabù per te e per le collaboratrici. Le persone ora più che mai hanno bisogno di avere un lavoro che possa realizzarle, qualcosa che le faccia star bene, al di là dello stipendio a fine mese. Le persone hanno bisogno di vedere che tu hai uno scopo nobile al di là dei prodotti e dei servizi che proponi ai tuoi clienti. Che tu con ciò che fai hai voglia di cambiare il mondo in meglio! Non deludere le aspettative dei maggiori talenti che sono là fuori… metti in campo le giuste azioni e la tua azienda non avrà più bisogno di retorica: sarà a tutti gli effetti diventata una grande famiglia di amici affiatati.

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Leadership al femminile tra empatia e pugno duro
Impresa e Donna

Leadership Femminile tra Empatia e Pugno Duro 

“Che cosa faresti, se vedessi arrivare un’auto a tutta velocità che sta per investire qualcuno in mezzo alla strada, proprio lì, davanti ai tuoi occhi? Saresti pronto a spingere con tutte le tue forze quella persona, pur sapendo che potrebbe cadere e farsi molto male, per salvarle la vita?”

Sono queste le domande che mi ha fatto Lara Campoli, quando le ho chiesto di parlarmi di leadership femminile, portandomi a riflettere sulla necessità di trovare un equilibrio tra forza e dolcezza, tra comprensione e assertività.
Ognuno di noi puoi essere e fare ciò che vuole solo se se ne assume la piena responsabilità. Questo richiede di farsi carico di diversi rischi, come nel caso di Lara, di recare dolore a qualcuno, per estirpare un male maggiore. Ci sono momenti in cui è giusto mostrare tolleranza, ascolto e comprensione, altri in cui non puoi permetterti di dare manforte a scuse. In cui non puoi accettare nessuna ulteriore giustificazione. 

“Se non lo faccio io chi lo fa? Se non la spingo io quella persona, a costo di romperle una gamba, nel giro di qualche secondo sarà investita dall’auto in corsa. Qual è la scelta giusta? Che cosa è meglio?”

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Prenditi cura di te per avere più tempo per te!
Impresa e Donna

Il tuo tempo aumenta quando impari a prenderti cura di te

Quando sei una donna, una mamma e un’imprenditrice sai bene che cosa significhi correre contro il tempo.
Non solo, sai anche molto bene quanto sia complesso bilanciare le tue forze in virtù delle tue priorità.

Tutto sembra venire prima di te, i tuoi figli, il tuo lavoro, i tuoi collaboratori, il tuo partner… E tu a forza di correre, rimani fregata nel vortice delle urgenze e dei senso di colpa.

Non c’è abbastanza tempo, non ho abbastanza tempo. Forse però le cose non stanno davvero così. Forse è arrivato il momento di prendere in considerazione il fatto che il tempo non si misura solo in base ai minuti, ma anche e soprattuto in base alle emozioni che provi e che fai provare agli altri.

In questo articolo Giulia Longato, mamma e imprenditrice ci racconta come aumentare il nostro tempo, partendo dalla cura di noi stesse.

Un esempio illuminante che può aiutare tante di noi a ritrovare la propria armonia, il proprio equilibrio e il proprio “successo”.

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