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Il Sottile Equilibrio Della Bellezza: Come La Medicina Estetica Ricerca Il Tuo Benessere nell’Imperfezione
Impresa e Donna

Il Sottile Equilibrio Della Bellezza: Come La Medicina Estetica Ricerca Il Tuo Benessere nell’Imperfezione

Un uomo non impara a comprendere nulla a meno che non la ami. (Johann Wolfgang Goethe)

Tutto passa sempre dall’amore, nei nostri confronti e nei confronti degli altri, e dall’uso che ne facciamo. Se vuoi comprendere la tua persona, se vuoi capirla, migliorarla, se vuoi regalarti una nuova bellezza, devi sempre prima cercare l’amore, quello per te stesso.

Ma cosa significa realmente la parola bellezza? Libertà, prigione, rinascita, preoccupazione, estetica, interiorità, bisogno, obbligo.

La bellezza è intorno a noi, nelle piccole e nelle grandi cose.

Inizia così il libro di Laura Mazzotta intitolato Il Sottile Equilibrio della Bellezza, Come La Medicina Estetica Ricerca Il Tuo Benessere nell’Imperfezione.

La bellezza è un concetto molto delicato, che passa dal bisogno o da una richiesta inconscia di cambiamento da parte della società, che può rendere conflittuale il rapporto con il proprio corpo. Potrebbe venire da pensare che il bisogno di bellezza sia spesso mosso da un banale capriccio, che prende forza solamente dal volersi sentire “belli” dinanzi al mondo, per puro narcisismo, ma molto spesso non è così, o meglio non è SOLO così…

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Il Rosa è da “femminucce?” Chiedilo a Elsa Schiaparelli… Elsa Schiaparelli è famosa al grande pubblico per aver dato il nome a un colore ancora in gran voga: il Rosa Schiaparelli. Un fucsia acceso, che lei stessa definirà impudente, al contempo gradevole ed energico, un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, un rosa shocking puro e non diluito. Un colore, dunque, molto lontano da quel “rosa da femminuccia” che spesso e volentieri ancora associa le caratteristiche di idealizzata dolcezza delle donne a un colore gentile, romantico, calmo e tranquillo.
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Il Rosa è da “femminucce?” Chiedilo a Elsa Schiaparelli… 

Il Rosa è da “femminucce?” Chiedilo a Elsa Schiaparelli…

Molti uomini ammirano le donne forti, ma non le amano. Alcune donne riescono ad essere forti e dolci allo stesso tempo, ma la maggior parte di quelle che hanno deciso di andare avanti per la loro strada hanno perso la felicità.

Elsa Schiaparelli è famosa al grande pubblico per aver dato il nome a un colore ancora in gran voga: il Rosa Schiaparelli. Un fucsia acceso, che lei stessa definirà impudente, al contempo gradevole ed energico, un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, un rosa shocking puro e non diluito. Un colore, dunque, molto lontano da quel “rosa da femminuccia” che spesso e volentieri ancora associa le caratteristiche di idealizzata dolcezza delle donne a un colore gentile, romantico, calmo e tranquillo.

Ma chi era Elsa Schiaparelli e che cosa la sua storia può insegnarci ancora oggi?

“Schiap”, così si la chiamavano, nasce nel 1890, a Roma, precisamente vicino a San Pietro. La sua famiglia è composta da intellettuali e aristocratici, ma tutta la sua vita sarà molto diversa dalle sue coetanee provenienti dalla sua stessa classe sociale.

Fin da subito Elsa fa i conti con la sua nascita, è la secondogenita femmina, mal voluta dai suoi genitori che erano alla imperterrita ricerca di un figlio maschio. I lineamenti del suo volto sono ben lontani dall’estetica armonica e angelica che definiva la bellezza di quei tempi. Il suo volto è irregolare, spigoloso e allungato, decisamente fuori dagli schemi, come la sua personalità del resto. Schiap è la “strana” della famiglia, la”diversa” della società, una “visionaria” direi io…

A 18 anni riceve un regalo dalla sua famiglia, le viene dato un assegno cospicuo che prontamente investe tutto in abiti. Nonostante lei non avesse la benché minima idea di come si facesse a cucire un abito e non avesse nemmeno una strumentazione adeguata, Schiaparelli comincia a produrre abiti utilizzando forbici da cucina e grosse spille per poter tenere uniti i tessuti.

Le sue creazioni, proprio come il suo viso, non hanno niente a che vedere con l’armonia e lo status quo: Elsa esagera. Aveva un solo pensiero fisso in testa: voleva salvarsi dalla monotonia del salotto e dall’ipocrisia borghese. Per le sue idee d’avanguardia veniva considerata una folle.

In qualunque modo i suoi genitori cercano di “rimetterla in riga” obbligandola a studiare lettere e filosofia all’università e poi spedendola in un istituto in Svizzera. Ma uno spirito libero come il suo non teme lo spessore dei “muri”…

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Come superare l’imbarazzo di apparire in video e dare un boost al tuo business in 3 mosse!
Impresa e Donna

Come superare l’imbarazzo di apparire in video e dare un boost al tuo business in 3 mosse!

Quante volte hai sentito dire che è arrivato il momento di “metterci la faccia”? Di mostrare chi sei sui tuoi social, di avvicinarti alla tua community di clienti parlando di te, di quello che fai, che pensi e che provi? Quante volte ti hanno detto che per aumentare il tuo posizionamento o le tue vendite è necessario che tu inizi ad utilizzare i social come se fossero la naturale estensione di te stessa? Che oggi se non pubblichi video difficilmente riuscirai ad aumentare il tuo potere di influenza sul tuo pubblico online? 

Ebbene, sono certa ti sia capitato parecchie volte (del resto è quello che ho scritto qui la scorsa settimana), ma ogni volta che hai sentito questo consiglio qualcosa dentro di te ha manifestato una qualche resistenza… “Apparire in video? Naah.. non fa per me!”, “Non sono abbastanza bella”, “non sono abbastanza credibile”, “non so come si usano certi programmi”, “non sono più una ragazzina per mettermi a fare questo genere di cose”, “non ho una bella voce”, “mi sento ridicola”. 

Una serie di pensieri intrusivi come questi hanno via via divorato il tuo entusiasmo, ti hanno messo con le spalle al muro. La paura di essere giudicata e la vergogna hanno avuto la meglio su di te. E l’idea di fare i video è svanita nel nulla, o meglio, si è nascosta dietro la grande scusa: “con tutto quello che faccio non ho tempo di fare anche i video!”. 

Ma davvero vuoi dare la meglio a quelle voci dentro la tua testa? 

Davvero vuoi darla vinta a quella sensazione di non essere mai abbastanza per qualcun altro o per te stessa?

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Zero Compromessi: la via che dà potere alle donne - Un’intervista a Gaetano Balsamo
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Zero Compromessi: la via che dà potere alle donne – Un’intervista a Gaetano Balsamo 

Nel tempo ho avuto modo di osservare letteralmente il “respiro delle persone”. La maggior parte di noi respira con il diaframma bloccato; di solito gli uomini respirano di pancia, mentre le donne respirano con il petto. La pancia simboleggia la volontà, il petto il cuore. Ma quando cuore e volontà non sono allineati, c’è come un “pezzo di noi” che fatica ad emergere, portando con sé alcune difficoltà in termini di risultati, performance e benessere.

La donna è concentrata sul cuore e non sulla volontà perché tende a fare moltissimi compromessi, molti di più degli uomini. La società in cui viviamo e i tempi a cui stiamo andando incontro incastrano la donna fra schemi, ruoli e modi di essere che non appartengono in realtà alla sua natura originaria.

Le donne cercano il consenso, mediano, si fanno andare bene una quantità di cose che per un uomo sarebbero insostenibili. Nonostante tutto questo va avanti, come fosse una macchina da guerra, poiché il suo corpo e la sua mente sono programmati per sopportare un’alta dose di dolore. La sua resistenza alla sofferenza è qualcosa di inimmaginabile per molti di noi uomini, ma questo per la donna è sia un pregio che un grande svantaggio.

quali sono i compromessi che stai accettando da troppo tempo?
Sei consapevole di essere nel bel mezzo di diversi compromessi?
Non sei stanca di scendere a patti mettendo da parte la tua volontà?

Smetti di nasconderti dietro a un dito e affrontali. Abbi il coraggio di sciogliere le catene che in questo momento ti stanno costringendo ad abbassare la testa. In quanto donna tu sei dotata di caratteristiche di un’importanza estrema, sei madre terra, colei che ha il potere di generare la vita. Dal mio punto di vista le donne hanno un ruolo ancora troppo marginale in questa società, dovrebbero ricoprire il ruolo di sacerdotesse, ma è così anche per te oppure no?

Per ottenere successo in azienda e nella vita, avere idee geniali non basta! L’idea geniale vale il 5% il resto è mission, forza commerciale, abilità nella finanza e qualità del team. Ma oltre a questo alla base della piramide c’è quello che non si vede: il benessere del mentore, chi sta a capo dell’azienda. TU.

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“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo” Un’intervista ad Anna Aulico
Impresa e Donna

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

“Il nostro momento è ora”

Troppo spesso le donne si abituano a vivere in una condizione di “sofferenza”, spinte dal loro senso di sacrificio, si mettono da parte, si arrendono di fronte agli ostacoli del mondo. Nonostante la loro grande forza, impiegano anima, corpo ed energie a rendere felici gli altri anziché loro stesse. Alcune è come se si accontentassero, convinte che la loro vita potrà cambiare soltanto quando a cambiare sarà la società, la cultura, la politica.

Io sono profondamente convinta del contrario ed è questo che vorrei comunicare in questo articolo. Il nostro momento è ora. Non ci sarà un futuro o un tempo sufficientemente illuminato, sufficientemente pronto in cui stare meglio, o in cui vivere la vita dei nostri sogni. Il momento giusto è sempre nel qui ed ora, nell’attimo presente in cui la nostra consapevolezza si fa vita.

Anna sa bene che cosa voglia dire accettare di vivere la propria vita come fosse una condanna già scritta. Per lungo tempo ha sopportato di tutto, ha sofferto, si è fatta del male, sottostando al volere di un uomo che non sapeva cosa fosse l’amore. Ma da quando è riuscita a liberarsi dalle sue catene, quando finalmente ha dato priorità a se stessa, trovando il coraggio di crescere le sue figlie da sola, lontana dalla casa in cui sarebbe dovuta invecchiare, Anna ha deciso di trasformare la sua esperienza di dolore nel suo più grande punto di forza e nella sua missione di vita.

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Valentina Tecchio: una mamma, una moglie, un'imprenditrice... ma come fa a fare tutto?
Impresa e Donna

Per cosa sei disposta a combattere tutta la vita? Un’intervista a Valentina Tecchio 

Riuscire a fare tutto è faticoso: non vergognamoci a dirlo
Non so più quante volte mi abbiano fatto questa domanda. Ma non so nemmeno più quante volte io mi sia ritrovata (nonostante io abbia un marito che è anche un socio e un bravissimo padre per le nostre figlie) a fare le capriole per riuscire a fare tutto. Anche io me lo sono chiesta tante tantissime volte come faccia a fare tutto e, a un certo punto, mi sono data una risposta.

Io faccio FATICA. E non credo ci sia nulla di male né a dirlo né ad ammetterlo. Alcune giornate ribalterei la scrivania dalla stanchezza che ho addosso. Anche io ho i momenti no, le giornate storte. Anche io sto male, soffro, mi butto giù quando succede qualcosa di brutto. Gestire i problemi di una famiglia, di una relazione, di un’azienda e i propri patemi personali non è una boccata d’aria fresca e, anche se non sempre lo do a vedere, la verità è che ci sono giorni meravigliosi ma ci sono anche tante, tantissime notti insonni.

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Come farsi rispettare senza alzare la voce: un’intervista a Roberta Quinz
Impresa e Donna Storie di Imprenditori

Come farsi rispettare senza alzare la voce: un’intervista a Roberta Quinz 

Quante volte ti è capitato di sentirti invisibile, impotente o non all’altezza di guidare un gruppo? 

Chi di noi non ha mai sperimentato la frustrazione che si prova nel sentirsi incapaci di influenzare gli altri?

Nonostante tutta la nostra buona volontà e nonostante le pagine lette e rilette dei libri di leadership, spesso ci ritroviamo di fronte a persone che non ci ascoltano, che non ci seguono e che non fanno ciò che abbiamo richiesto loro. Del resto tra la teoria e la pratica c’è di mezzo l’esperienza e una profonda conoscenza del comportamento umano, di sé, dei propri obiettivi, dei propri sogni, delle proprie fragilità e dei propri punti di forza.

Ne sa qualcosa Roberta Quinz, una grande imprenditrice del mondo della ristorazione. Dal suo primo ristorante con 28 collaboratori nel 2007, Roberta oggi possiede sette ristoranti e una struttura ricettiva, gestendo un totale di oltre 250 collaboratori.

“Se tu non sei te stesso mentre fai le cose, sei forzato e poco naturale, gli altri se ne accorgono e di conseguenza non ti rispettano. Se infatti tu sei il primo a non rispettare la tua natura, perché mai dovrebbero farlo gli altri? Sembra un concetto semplice, ma attuarlo non lo è altrettanto. Quando però l’ho capito ho fatto un click. E da lì è cambiato tutto”.

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Fortuna o Merito? Quanto conta l’aspetto fisico per avere successo?
Impresa e Donna

Fortuna o Merito? L’aspetto fisico conta per avere successo?

Perché spesso, una bella donna, se è intelligente, è prima bella e POI ANCHE intelligente? 
La storia della “bella che non balla”, non regge da nessun punto di vista. Ma certi modi di dire, di fare e di pensare sono duri a morire. E per una donna, o una ragazza, che muove i suoi passi nel mondo del lavoro, esserne consapevole è fondamentale. 
Il nostro aspetto fisico è da sempre il nostro primo biglietto da visita… Ma può la bellezza diventare una prigione? Ne ho parlato qualche giorno fa con Giada Pezzaioli, una mamma imprenditrice, influencer, incoronata Miss Mondo nel 2010. 

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Prenditi cura di te per avere più tempo per te!
Impresa e Donna

Il tuo tempo aumenta quando impari a prenderti cura di te

Quando sei una donna, una mamma e un’imprenditrice sai bene che cosa significhi correre contro il tempo.
Non solo, sai anche molto bene quanto sia complesso bilanciare le tue forze in virtù delle tue priorità.

Tutto sembra venire prima di te, i tuoi figli, il tuo lavoro, i tuoi collaboratori, il tuo partner… E tu a forza di correre, rimani fregata nel vortice delle urgenze e dei senso di colpa.

Non c’è abbastanza tempo, non ho abbastanza tempo. Forse però le cose non stanno davvero così. Forse è arrivato il momento di prendere in considerazione il fatto che il tempo non si misura solo in base ai minuti, ma anche e soprattuto in base alle emozioni che provi e che fai provare agli altri.

In questo articolo Giulia Longato, mamma e imprenditrice ci racconta come aumentare il nostro tempo, partendo dalla cura di noi stesse.

Un esempio illuminante che può aiutare tante di noi a ritrovare la propria armonia, il proprio equilibrio e il proprio “successo”.

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