Nel competitivo mondo del settore estetico, emergere non è facile, ma la Dottoressa Laura Mazzotta, Direttore Sanitario del Poliambulatorio AEsthe Medica, ci è riuscita grazie a un impegno costante verso l’eccellenza e l’iper-specializzazione.
Con oltre 25 anni di esperienza nel campo della medicina estetica, ha saputo affrontare le sfide di un mercato sempre più affollato, distinguendosi per la qualità dei servizi offerti e la capacità di innovare.
Se sei un imprenditore che desidera fare la differenza e ottenere successo nel settore estetico o in un mercato altamente competitivo, questa intervista è ricca di preziosi consigli su come perseverare, puntare sulla specializzazione e garantire la massima sicurezza e qualità ai tuoi clienti.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Il mio percorso imprenditoriale è iniziato lavorando come libera professionista, finché non ho deciso di compiere un passo importante acquistando il mio primo ambulatorio, anche se di dimensioni modeste.
Con il passare del tempo, ho sentito il bisogno di migliorare ulteriormente i servizi offerti. Questo mi ha portato a cogliere l’opportunità di espandermi, comprando lo spazio adiacente e raddoppiando così l’area disponibile. Grazie a questa espansione, ho potuto ampliare la gamma di trattamenti e collaborare con professionisti di diverse specializzazioni, creando un ambiente di lavoro più sinergico e completo per i pazienti.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
Le azioni che considero vincenti per la crescita del mio business sono state innanzitutto credere fermamente nella branca medica che ho scelto. La mia determinazione nel rimanere focalizzata su questo settore mi ha permesso di assicurare sempre più qualità ai miei clienti. Mi sono concentrata esclusivamente sulla medicina estetica, puntando su un’elevata specializzazione.
Allo stesso tempo, ho sempre creduto molto nel valore della collaborazione con altri colleghi. Offrire ai pazienti una varietà di trattamenti e competenze, grazie al lavoro di squadra con altri professionisti, è stato un elemento fondamentale per ampliare e migliorare il servizio offerto.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
Ad oggi la sfida più grande è sicuramente la concorrenza. Quando ho iniziato a lavorare in medicina estetica, quasi nessuno se ne occupava, era un settore ancora poco conosciuto. Oggi, però, la situazione è cambiata drasticamente: la medicina estetica è diventata molto popolare e purtroppo è accessibile a tanti, anche a chi non ha una specializzazione specifica. Questo ha portato molte persone a entrare nel settore, creando un ambiente molto competitivo.
Ciò che fa la differenza, secondo me, è la competenza: c’è chi è davvero preparato e chi no. Tuttavia, poiché non è richiesta una specializzazione formale, molti si buttano in questo campo, contribuendo a sovraffollare il mercato. Per distinguermi in questo contesto, ho scelto di puntare sull’eccellenza. Ho creato un centro di alto livello, con varie figure professionali, che attira persone che preferiscono la qualità e la sicurezza, piuttosto che risparmiare qualche euro.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?
Il consiglio che darei agli imprenditori è di perseverare e puntare sempre all’eccellenza. È fondamentale continuare a studiare, formarsi, e costruire un curriculum solido, cercando di arricchirlo il più possibile. Inoltre, è importante fare le cose nel modo giusto: seguire le norme, anche quando possono sembrare complicate o noiose, e assicurarsi che tutto sia fatto in totale sicurezza. Questa attenzione ai dettagli e alla qualità è ciò che davvero fa la differenza.
Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?

Attualmente sto lavorando alla realizzazione di un poliambulatorio di 600 mq. La struttura è pensata per migliorare la visibilità del mio lavoro, favorire la specializzazione e incrementare le opportunità di collaborazione con altri professionisti.
Inoltre, ho voluto creare un ambiente curato dal punto di vista estetico, con elementi di design e opere d’arte, perché credo che l’amore per la bellezza debba riflettersi non solo nei trattamenti, ma anche nello spazio in cui operiamo.
Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?
Negli ultimi 25 anni, ho avuto il privilegio di crescere insieme alla medicina estetica, essendo tra le prime a lavorare in questo campo. Se potessi tornare indietro, rifarei sicuramente questa scelta. Tuttavia, oggi la concorrenza è diventata molto più agguerrita, con giovani appena laureati che si buttano in questo settore senza avere l’esperienza o la preparazione necessaria. Vedere questa mancanza di umiltà nello studio e nell’approfondimento è preoccupante, perché la medicina estetica è una disciplina medica che richiede competenze solide e consapevolezza dei rischi.
Ci sono sempre più figure non qualificate, come estetiste e altre professioni, che cercano di praticare medicina estetica senza averne l’abilitazione, e questo abbassa la qualità generale dell’offerta. Anche se fortunatamente molti pazienti oggi sono più consapevoli, c’è ancora chi si lascia attrarre dai costi bassi, senza considerare la sicurezza e la competenza. Credo che l’evoluzione del mercato andrà verso un’iper-specializzazione e una ricerca costante dell’eccellenza. Alla lunga, chi non ha una formazione adeguata verrà escluso, ma sarà un processo lento e difficile.
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