I veri limiti sono fuori o dentro di noi?
In questa intervista con Ida Cimmino, fondatrice di Yoga Evolution, esploriamo il suo affascinante percorso imprenditoriale, che ha avuto inizio con la sfida di superare i propri limiti e programmi mentali disfunzionali.
Ida ha imparato a riconoscere e trasformare quei blocchi interiori che le impedivano di raggiungere l’abbondanza anche nel suo business. La sua storia è un potente esempio di come la crescita interiore possa portare a risultati tangibili nel mondo materiale.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Il mio percorso imprenditoriale è nato da una necessità personale e si è poi trasformato in una vera e propria missione. Tutto è iniziato quando ho affrontato una grande sfida familiare: la patologia autoimmune che ha visto protagonista mio figlio Lorenzo. È stata una prova molto dura, che ha cambiato radicalmente la mia vita.
In quel periodo ho deciso di mettere da parte il mio lavoro aziendale per dedicarmi completamente a lui, al suo fratellino Simone e, parallelamente, anche a me stessa. È stato allora che ho scoperto lo yoga e tutti i suoi strumenti, che hanno avuto un effetto trasformativo su di me. Questo percorso mi ha permesso di ritrovare un equilibrio tra corpo, mente ed emozioni in un momento di grande stress, caratterizzato anche da problemi personali come attacchi di panico, ptosi severa del colon trasverso con tutte le sue conseguenze, sistema immunitario fortemente debilitato.
Nel mio libro La Nuova Era del Benessere Olistico, non solo offro un manuale pratico di yoga, affrontando varie aree che lo interessano per ispirare e guidare chi vuole intraprendere un percorso di crescita ed evoluzione personale, ma racconto anche di questa trasformazione personale: da un momento di sofferenza ho trovato la forza di creare il metodo Yoga Evolution, un metodo integrato e innovativo, basato su anni di studio e sperimentazione, ma soprattutto sulla mia esperienza diretta.
Lo yoga e la spiritualità, mi hanno insegnato tanto, una lezione fondamentale che voglio condividere è la legge del “non attaccamento”. Ho imparato a vedere i miei figli non come “miei”, ma come anime libere, parte del cosmo. Questa consapevolezza mi ha aiutato a vivere con maggiore serenità e forza, trasformando la sofferenza in un’opportunità di crescita per me e per i miei ragazzi, in particolare per Lorenzo che oggi è un giovanotto più forte e consapevole.
Lo yoga è stato la mia ancora di salvezza e ora è il mio strumento per aiutare gli altri.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
Le azioni che considero vincenti per la crescita del mio business sono sicuramente legate alla connessione autentica con me stessa. È attraverso la conoscenza profonda della propria anima e l’ascolto interiore che si riesce a scoprire qual è la propria missione. Questo processo di crescita personale mi ha portato a capire cosa amo fare, cosa so fare bene, e come tutto ciò può non solo aiutare gli altri, ma anche creare un business sostenibile.
Il primo passo fondamentale è stato sicuramente il mio percorso di crescita personale.
Solo attraverso il contatto profondo con la mia essenza sono riuscita a sviluppare un’offerta che fosse diversa e unica. Ho creato il metodo Yoga Evolution, che non è solo yoga, ma un’integrazione di diverse discipline come lo yoga terapeutico, la programmazione neurolinguistica, il thetahealing e le respirazioni provenienti dalle arti marziali. Questo approccio integrato è stato un punto di forza, rendendo il mio metodo estremamente potente e distintivo rispetto ad altri metodi o stili di yoga.
Un altro aspetto vincente è stato la creazione di una community forte e coesa. Ho sempre puntato a far sentire le persone parte di un gruppo, creando un senso di appartenenza. Le persone che seguono il mio percorso sanno di non essere sole; sanno che c’è qualcuno che ha vissuto, e vive, momenti di difficoltà simili ai loro e che si impegna a trasformare quei momenti in punti di forza e di rinascita. Questo crea un legame speciale, dove si sente il supporto reciproco e la crescita condivisa, rendendo la community ancora più forte e motivante.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
La sfida più grande che ho dovuto affrontare nel mio percorso imprenditoriale è stata sicuramente quella di lavorare sui miei schemi mentali. Ho dovuto riconoscere che alcuni blocchi interni mi impedivano di raggiungere l’abbondanza e il successo che desideravo. All’inizio pensavo che bastasse lavorare sul piano pratico e professionale, ma poi ho capito che c’era un lavoro interiore fondamentale da fare per trasformare la mia mentalità.
Il percorso di trasformazione interiore è stato cruciale per ottenere il successo anche a livello materiale. La vera sfida per un imprenditore è quella di lavorare prima su sé stesso, sulla propria crescita personale, sui propri limiti e su come trasformarli in punti di forza. Solo quando riesci ad entrare in un mindset di abbondanza, le sfide diventano meno pesanti e anche più piacevoli. Questo cambiamento di prospettiva è stato un punto di svolta per me, perché mi ha permesso di affrontare ogni difficoltà con una nuova energia e determinazione.
Quali sono i progetti a cui stai lavorando?

Sto lavorando a un progetto molto entusiasmante: lo sviluppo di percorsi di formazione ancora più strutturati, con l’obiettivo di creare un’accademia formativa esperienziale. Non voglio svelare troppo, ma posso dirti che stiamo lavorando affinché il metodo che ho sviluppato diventi ancora più completo e accessibile, permettendo di crescere come professionisti e come persone.
L’idea è quella di rendere i percorsi sempre più esperienziali, coinvolgendo il maggior numero possibile di persone, sia in Italia che all’estero. Questo progetto è qualcosa di innovativo, che in realtà non è ancora stato pensato a questo livello, e lo stiamo progettando insieme a un gruppo di pari tra cui il mio compagno di vita Francesco. L’intento è quello di creare un’accademia che possa portare un cambiamento significativo e profondo nella vita di chiunque decida di intraprendere questo percorso.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori e alle imprenditrici che ci leggono, quale sarebbe?
Il mio consiglio per gli imprenditori e le imprenditrici che ci leggono è di creare qualcosa che non sia solo utile, ma che ispiri davvero le persone, che faccia sentire una vera differenza nella loro vita. Oggi, le persone hanno un bisogno crescente di punti di riferimento, di ritrovare valori che sono stati persi, e di riscoprire la propria essenza. Non basta più offrire un prodotto o un servizio utile in termini materiali, serve creare qualcosa che aiuti le persone a crescere a 360 gradi, che tocchi anche l’aspetto emotivo e spirituale, non limitandosi alla felicità effimera del momento.



