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Successo uguale Soldi?

successo
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Spesso si sente parlare di successo: personale, professionale, sportivo… Ma cos’è il successo? 

Tanti dicono di voler avere successo nella vita, ma poche volte ci si ferma realmente a riflettere sul significato di questa parola. Significa cambiare il mondo? Significa felicità? Fare un lavoro che mi piace? Viaggiare? Avere tempo libero? Guadagnare tanti soldi?

Nessuna di queste è sbagliata, è solo una questione di priorità, di sogni, di obiettivi della persona. Ognuno di noi è spinto o meno da qualcosa, quel qualcosa che ti fa alzare dal letto la mattina, che ti fa tirare avanti anche nei momenti di estrema difficoltà.  

Essendo io molto a contatto con persone della generazione Z, mi sono accorta che tante di loro hanno come primo scopo la ricchezza, o almeno così dicono. Utilizzano il metro di paragone secondo cui, se una persona ha soldi, allora ha avuto successo. Personalmente, credo sia sbagliato. 

Ora non voglio generalizzare, perché non tutti la pensano così, ma mi sono trovata diverse volte nella situazione in cui, parlando con un ragazzo/ragazza e chiedendogli quale fosse il suo scopo nella vita, ho ricevuto la risposta: “Fare soldi”.  

Nulla di sbagliato nel guadagnare! È giustissimo pensare anche al lato economico, assolutamente, ma non può essere solo quello a muovere una persona. Quello che mi sembra di vedere è che in passato ci si batteva di più per un ideale e quello portava poi la persona al successo e, inevitabilmente, anche ai soldi. Ora invece alcuni pretendono di dire che “vogliono fare i soldi” senza però avere particolari competenze o abilità, senza alcuna esperienza e magari senza neanche una minima voglia di fare fatica.

La tensione dei ragazzi verso il denaro, però, non significa che questi non abbiano sogni, ma semplicemente che spesso si fanno, per un motivo o per l’altro, un’idea sbagliata di ciò che significa “fare soldi” e pensano che il loro sogno sia quello stereotipo di persona di successo secondo cui chi è ricco ha per forza una vita perfetta. 

La verità è che per avere successo – e attenzione, non sto parlando solo di guadagnare – devi faticare, devi passare momenti duri, momenti in cui penserai solo: “Ma chi me l’ha fatto fare?” Devi avere una grande motivazione, ma ancora di più un’infinita disciplina.  

Per diventare un grande imprenditore non ti basterà puntare ai soldi se non avrai sotto, a fare da fondamenta, un sogno forte. La tua carriera e il tuo denaro saranno come un grattacielo che potrai costruire solo se queste fondamenta saranno salde. Se il tuo sogno non è stabile, il grattacielo prima o poi crollerà. Magari non subito, ma lo farà. Ma se il tuo grande scopo è saldo, credimi, non ci sarà mai niente che riuscirà a smuovere il tuo grattacielo, che, anzi, pian piano crescerà sempre di più, in base alla tua ambizione. 

Poi ci sono anche persone che hanno una base solida, ma costruiscono solo una casa, e non un grattacielo, ma quella è questione di ambizione, sta a te deciderlo. 

Quindi, guadagnare è decisamente importante, ma non può essere quello lo scopo finale per cui lavori. Ci dev’essere qualcosa di più grande. Per qualcuno, come dicevo prima, può essere il desiderio di cambiare il mondo, per altri quello di migliorare la vita solo ad alcune persone, per altri ancora può essere la libertà di passare tempo con la propria famiglia quando si vuole.  

Tutti, in fondo, hanno un sogno e sarebbe estremamente riduttivo dire che questo si limita al guardano. Pensa a chi veramente ha avuto successo. Elon Musk, per esempio, vuole portare l’uomo su Marte, vuole scrivere il futuro dell’umanità. Non si tratta unicamente di guadagnare, eppure di soldi ne ha!  

Il sogno di Mark Zuckerberg, invece, era quello di migliorare il mondo rendendolo più scattante, velocizzando le comunicazioni e la vita in generale, unendo le persone anche se lontane. Certamente il suo scopo ultimo non è mai stato solo quello di guadagnare.  

Per non parlare di Walt Disney che alla domanda: “Qual è il tuo sogno?” di un giornalista, ha risposto: “Rendere felici le persone.” Walt Disney voleva dare la possibilità a tutti, dai bambini agli adulti, di sognare. Questo era il suo obiettivo. Potrei farti altri mille esempi, ma tanto tutti porterebbero ad un’unica conclusione: chi veramente ha successo non insegue il denaro e certamente non ha come scopo di vita “fare soldi”. 

Il successo non è guadagnare tanto, quella è una sua conseguenza. Chi veramente ha successo, chi davvero verrà ricordato da tutti e per sempre, è chi ha un sogno grande, chi ha uno scopo forte. Il successo non busserà mai alla tua porta se non farai, ogni giorno, un passo in più verso il raggiungimento del tuo grande scopo, quello che ti fa sentire vivo. 

Abbiamo dunque capito che nella generazione Z è spesso diffuso questo pensiero. Cosa può fare, quindi, un imprenditore che ha vicino a sé un ragazzo un po’ troppo concentrato su questo aspetto e che chiede di essere pagato di più anche quando non se lo merita del tutto? 

Quello che posso consigliare io, da gen z, è di sollevare insieme al giovane l’argomento “sogni”. Chiedi al ragazzo cosa gli fa battere davvero il cuore, ma sul serio, e fagli immaginare tutti i sacrifici che dovrà fare per ottenerlo: se ti avrà parlato davvero del suo sogno, lo vedrai disposto a farne tanti di sacrifici. Tu intanto ascoltalo e interessati. Fai capire al ragazzo che i soldi arriveranno quando smetterà di inseguirli, quando inizierà a creare valore e a diventare migliore. 

Un altro consiglio che mi sento di darti è quello di suggerire al giovane delle letture. Se un giorno, mentre leggi un libro, ti rendi conto che alcuni concetti potrebbero migliorare la visione del ragazzo, il giorno seguente lascia quel libro sulla sua scrivania, lo apprezzerà. Oppure, siediti insieme a lui per 5 minuti e raccontagli la tua storia, di com’è nata la tua azienda, del perché hai deciso di fare questo lavoro. 

Sono piccoli gesti che ti faranno diventare un mentore per il ragazzo e che gli faranno comprendere davvero cosa sia il famigerato “successo”. 

“Pensa a migliorare te stesso, non a riempirti le tasche perché le tue tasche si riempiranno da sole una volta che sarai migliore” 

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