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Strutturare e organizzare un’impresa artigiana in crescita 

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Francesco Sepiello ci racconta come si può passare da artigiano tutto fare a imprenditore di un’azienda strutturata.

Quando un’impresa artigiana inizia a crescere, è fondamentale adottare una struttura e un’organizzazione solida per gestire efficacemente il cambiamento. Un’attività in crescita, di qualunque settore sia, richiede una pianificazione e una strategia oculata al fine di massimizzare il successo e la sostenibilità nel lungo termine.

Le principali azioni strategiche per gestire con successo la crescita aziendale sono:

  • definire una struttura organizzativa chiara;
  • sviluppare processi standardizzati;
  • promuovere una cultura aziendale forte;
  • investire nella formazione e nello sviluppo del personale;
  • implementare sistemi di monitoraggio e valutazione delle prestazioni

Il nostro esperto del settore artigiano, Francesco Sepiello, fondatore di Arredo Service e di Osm Artigiani, conosce bene l’importanza di strutturare e organizzare un’azienda artigiana in crescita. Anche lui, agli inizi, è stato un giovane artigiano tutto fare, ma, il desiderio di crescere, gli ha fatto comprendere quanto fosse fondamentale sviluppare processi e procedure che potessero essere duplicati.

Francesco parlando dei suoi inizi ci dice:

“All’inizio della mia carriera, ero un giovane artigiano, un grande lavoratore, ma rimanevo senza tempo libero e soprattutto senza un soldo! Lavoravo tutto il giorno, rinunciando anche al tempo libero, ma ahimé, per quanto mi impegnassi, a fine mese era sempre la stessa storia, i preziosi sforzi non venivano mai ripagati. Così, per avere una minima soddisfazione mi vedevo costretto a sobbarcarmi di lavoro trascurando i miei affetti e le mie passioni.

Devo essere sincero, non sono nemmeno mai stato bravo nei lavori manuali, anzi sono proprio una schiappa! Proprio per questo motivo e per far crescere la mia impresa ho dovuto puntare ad essere più bravo degli altri a sapermi vendere, gestire la mia attività e assumere persone più capaci di me. Ho imparato un nuovo modo di interpretare la professione, ho abbandonato la figura di “artigiano tuttofare” e ho acquisito una visione più ampia che mi ha permesso di evolvermi ad imprenditore. Ora voglio insegnarlo anche ai miei colleghi!

Francesco Sepiello

Ho chiesto a Francesco di approfondire l’argomento insieme, a partire da quali sono le principali difficoltà che vive un artigiano che sta crescendo.

Francesco quali sono le difficoltà in questione?

Questa domanda seppur possa sembrare di una semplicità estrema, nasconde un mondo da esternare che è più difficile di quello che sembra nella risposta. La maggiore difficoltà che vive un artigiano che sta crescendo, è quella di essere una persona forte delle sue capacità, che involontariamente diventa un “prestigiatore.” Dai, questa non l’avete sentita mai da nessuno! ahahah

L’artigiano, preso dalla sua grande capacità di problem solver, le inventa tutte per risolvere problemi, per risparmiare soldi, per prendere più lavori possibili, per essere presente su più posti possibili, per sostituirsi a tante persone che dovrebbe avere accanto a sé, e potrei ancora continuare. Ditemi se costui non è un prestigiatore! Detto ciò, e parlando freddamente, la maggiore difficoltà di un artigiano è la mancata preparazione di come si gestisce un’azienda, non saper gestire del tempo, avere riluttanza e fastidio (per mancanza di conoscenza) nella gestione della parte burocratica e a cascata la gestione delle finanze. Convincere un artigiano a “fermarsi” per studiare, è per alcuni impensabile! Spesso qualcuno dice che è tempo perso, che lui già sa, ma la realtà è che in alcuni casi annega nei guai ed è senza soldi!

Come organizzare?

La risposta “accademicamente” sarebbe: redigendo un organigramma, scrivendo le procedure e i mansionari, invece l’organizzazione di un artigiano è perennemente in itinere, perché l’artigiano è “capa tosta” (per chi non parla “inglese”: testa dura ahahah) ed è convinto delle sue azioni e idee (che poi spesso lo fanno ritrovare in difficoltà).

Da Artigiano con la cultura di quando sono nato, devo dire che la mia organizzazione l’ho copiata dai miei colleghi più bravi. Carlo, il mio mentore mi diceva: “non devi inventare nulla, devi saper copiare!”
Benissimo copiare, barcamenarsi, improvvisare, tappare i buchi, tutto bellissimo o quasi, peccato che…ad un certo punto bisogna fermarsi e chiedersi:

  • dove voglio arrivare?
  • cosa voglio ottenere da questa azienda?
  • chi voglio essere per il mio mercato di riferimento?
  • e soprattutto, quanto è sostenibile un’organizzazione del genere?


Se arrivi a farti queste domande, hai fatto Bingo perché vuol dire che dentro di te, hai capito che la tua azienda è diventato “un giocattolo” più grande di te, non riesci ad andare ad un “livello” superiore. Devi formarti e imparare ad organizzare.
A quel punto sei ad un bivio, accettare di crescere, facendosi accompagnare da professionisti che ne sanno più di te sul piano organizzativo o dilapidare le tue energie a correre dietro agli errori, consumando te e i tuoi soldi (ammesso che tu li abbia gestiti bene nel passato).

Affermo serenamente quello che ho scritto sopra perché ho vissuto in prima persona l’essere testardo e il non voler cambiare sistema o ancora NON VOLER SPENDERE SOLDI per la mia formazione. Improvvisando di soldi ne ho spesi il triplo (ma noi sappiamo pure che i consigli che non si pagano, non si ascoltano) e poi? Poi la scena è cambiata, dietro a grandi sforzi per studiare e applicare, vedi tanti risultati positivi, e non puoi dire che non funziona. Onestamente, io di risultati ne ho ottenuti tanti (in 3 anni, +137% di fatturato, ma soprattutto degli ottimi utili) quindi consiglio a tutti i miei colleghi di mettersi in discussione e formarsi per organizzare la propria azienda.

P.S. Il fatturato è vanità, la Cassa è realtà.

Perché sono importanti le procedure e come si mettono in campo?

Per far crescere un’impresa è fondamentale sviluppare processi e procedure standardizzati. Queste aiutano a ridurre gli errori, migliorare la qualità e la coerenza delle operazioni e facilitare la formazione e l’integrazione dei nuovi membri del team.

“Stabilire le procedure un grande sforzo, è difficile, richiede tempo…”
E se invece dicessi che stabilire le procedure, è un investimento molto conveniente? Come tutte le cose, non impossibili, ma che richiedono impegno, le procedure sono uno sforzo non indifferente (se vogliamo pensare alla parte operativa per implementarle o del fatto che si tratta di acquisire delle nuove abitudini). Alla lunga però, ti regaleranno il tempo e quando sarai partito e avrai focalizzato come, cosa e perché fare qualsiasi attività, tutto diventerà più facile.

Sappi, che non smetterai mai di scrivere procedure. Il bello è che ti sembrerà sempre più facile, appena ti si presenterà un nuovo problema, butterai giù come gestirlo (con la soluzione) su un foglio di carta e in meno che tu possa pensare avrai costruito una nuova procedura, diventerà automatico!

Che cos’è la cultura aziendale e perché fa la differenza nella crescita di un’azienda?

Una cultura aziendale forte è un elemento essenziale per strutturare e organizzare un’azienda in crescita. Definire i valori, la visione e la missione dell’azienda e comunicarli in modo efficace a tutti i membri del team contribuisce a creare un senso di appartenenza e un obiettivo comune.
La cultura aziendale, per chi viene dal cantiere o dal laboratorio, è la svolta, è scoprire un nuovo mondo, spesso un mondo a cui speravi esistesse o addirittura sognavi.
La “condicio sine qua non” è che ci devi arrivare da solo con i tuoi tempi. So bene che cambiare status è un trauma, vuol dire ribaltare quasi tutte le tue convinzioni, le tue abitudini.

La cultura aziendale è una vera palestra di evoluzione umanistica e anche spirituale, se vogliamo guardare nel profondo. Chi ha stravolto le sue abitudini, le sue credenze, i suoi pregiudizi, lo ha fatto (io ne sono l’esempio) perché ha capito che esiste un modo di fare impresa, diverso che ti porta sempre a quello che è l’obiettivo: fare profitto, il resto è fuffa.

Quindi, il mio consiglio è quello di aprirsi, studiare e mettere in pratica, studia, andando avanti senza fermarsi agli errori o agli insuccessi.

Formazione e sviluppo del personale

Con la crescita dell’azienda, è fondamentale investire nella formazione e nello sviluppo del personale. Offrire opportunità di apprendimento e sviluppo contribuisce a migliorare le competenze e le conoscenze dei collaboratori, consentendo loro di crescere professionalmente e di assumere ruoli di maggior responsabilità, quindi migliorare l’organizzazione della tua impresa.

In più, l’investimento nella crescita del personale motiva i talenti a rimanere all’interno dell’azienda con il desiderio di crescervi all’interno. Per far crescere l’azienda, la prima persona che bisogna cambiare è il vertice, vuoi che sia solo un titolare o dei soci, bisogna studiare, formarsi, e questo non vale solo sotto l’aspetto professionale, quando trasformi il professionista che è in te è insito il cambiamento della persona.

  • Un altro fattore importante per migliorare l’organizzazione delle propria azienda è la gestione del tempo e l’efficienza personale (a parte dall’imprenditore). Questi due aspetti sono fondamentali per massimizzare il successo imprenditoriale. Imparare a dare delle priorità e delegare, utilizzare strumenti di gestione del tempo e stabilire obiettivi chiari aiuta a massimizzare la produttività e a sfruttare al meglio le risorse disponibili. 

Qual è stata la tua esperienza in merito?

Arrivare ad un processo di delega efficace e massimizzare l’uso del tempo è un processo lungo e molto articolato, che viene da un grande lavoro interiore.

L’Artigiano, colui che “lavora con le mani” deve fare in prima persona (e parlo per il mio vissuto e per quello che vedo e ascolto dai miei clienti) deve “muovere” le mani altrimenti tutto si ferma. Avete presente il detto: chi fa da sé fa per tre? Nulla di più sbagliato.

Si ritorna sempre ai punti sopracitati, un po’ come il gioco dell’Oca, si ricomincia dalla partenza.

Bisogna prendere la consapevolezza che fermarsi ad imparare accettando gli errori, le perdite di tempo e tutto quello che ne consegue, è un investimento costoso (economicamente e professionalmente), ma doveroso.

Se vuoi crescere ed espanderti, capirai che quel tempo dedicato, (non perso) a fianco al tuo collaboratore è stato un investimento, ed è lì, che ritrovi il tempo. Dopo potrai dedicarti ad altre aree da delegare e così via, fino ad avere il pieno potere dell’azienda, ma soprattutto il potere sul tempo.

Io ero il classico Artigiano “faccio tutto io e faccio meglio e prima”, ma non era affatto così. Oggi ho tanto tempo da dedicare a diverse attività e fare addirittura il volontario per diversi giorni al mese nell’Associazione Imprenditore non Sei Solo.

Delega e gestione del tempo sono due aree che devi decidere di praticare per riuscirci. Del resto come tutte le cose, se le vuoi, devi decidere di ottenerle!

Un ultimo consiglio…

Quando capirai che il gioco diventa duro, anche più di te, quando sentirai dentro che la tua ambizione è più forte della tua testardaggine sappi che è giunto il momento (ed è già tardi) di affidarti a professionisti (proprio come fai normalmente con il meccanico, quando vai a fare il tagliando al tuo furgone) per imparare alcune nozioni che ti faranno avere successo. Nel momento che deciderai, hai gettato le basi per il più grande affare della tua vita: Avere successo!

Leggi tutti gli articoli precedenti della serie “COME HO AVUTO SUCCESSO NELLA MIA IMPRESA ARTIGIANA”:

Francesco Sepiello
f.sepiello@gmail.com
Founder Osm Artigiani
Founder Arredo Service

Vuoi far crescere la tua impresa artigiana?

Lascia i tuoi contatti per ottenere una consulenza gratuita direttamente con
Francesco Sepiello di OSM Artigiani
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Aline Improta

La scrittura è fin da piccola il mio grande amore. Giornalista pubblicista dal 2010, negli ultimi dieci anni, ho riversato la mia passione in un altro settore: il marketing. Dopo anni a scrivere per le aziende, ritorno all'anima che c'è dietro ognuna di loro: gli imprenditori e tutte le persone che vivono in quell'ecosistema. Vi starete chiedendo come... Sono Editor e Ghostwriter per Engage Editore. la prima casa editrice italiana che pubblica libri dedicati agli imprenditori scritti da imprenditori. Amo le persone e credo che in ognuna di esse ci sia una luce da tirare fuori e una bellissima storia da raccontare.

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