La difesa patrimoniale è una priorità costante per gli imprenditori, soprattutto in periodi di incertezza economica.
Manuel Verde, avvocato e titolare dello “Studio Legale Integrato” e Partner d’Impresa, ci guiderà attraverso considerazioni su questo tema, condividendo la sua esperienza nel campo della consulenza legale e fiscale.
Valutare l’efficacia della strategia di difesa patrimoniale è cruciale per gli imprenditori e Manuel ci fornisce alcuni criteri chiave per questa valutazione, sottolineando l’importanza di una gestione finanziaria efficiente e della capacità di crescita del patrimonio. Inoltre, esplora come un imprenditore possa bilanciare la protezione del proprio patrimonio con le normative fiscali vigenti.
Quali sono i criteri chiave per valutare l’efficacia di una strategia di difesa patrimoniale?
I criteri chiave per valutare l’efficacia di una strategia di difesa patrimoniale possono essere diversi, ma ritengo che il focus principale dovrebbe essere sulla gestione efficace del patrimonio piuttosto che sulla sola tutela. La tutela del patrimonio dovrebbe essere vista come una conseguenza naturale di una gestione ben pianificata e attuata. Invece di concentrarsi esclusivamente sulla protezione del patrimonio, è importante considerare come le decisioni finanziarie e patrimoniali possono contribuire alla gestione efficace complessiva, limitando i rischi e gli impatti sulle responsabilità degli imprenditori.
Per valutare l’efficacia di una strategia di difesa patrimoniale, si potrebbero considerare alcuni criteri chiave, come:
- Separazione dei ruoli imprenditoriali e manageriali: banalmente non possiamo essere sempre i proprietari dell’azienda e anche gli amministratori. Serve managerializzazione, altrimenti saremo sempre responsabili di tutto ciò che accade e facilmente aggredibili.
- Individuazione degli sfere di interesse. La gestione patrimoniale parte da una esatta e puntuale individuazione dei centri di interesse che possiamo suddividere in: 1) personale; 2) familiare; 3) aziendale. Ogni centro dovrebbe avere un suo modello di gestione che tenga conto di: 1) da dove potrei avere un domani rischi di aggressione; 2) come gestisco quella sfera di interesse (ad. Esempio cambio casa spesso?); chi può gestire quella sfera di patrimonio.
- Massimizzazione dei risultati: ogni centro di interesse deve rispettare la caratteristica della liquidità. Ovvero deve essere facilmente vendibile ricavandone il massimo risultato possibile. Ad. Es. se ogni fine anno abbasso l’utile, in caso di vendita non è immediatamente individuabile il reale valore della mia attività.
Come può un imprenditore bilanciare la protezione del proprio patrimonio con la necessità di conformarsi alle leggi e ai regolamenti fiscali?
Per bilanciare la protezione del proprio patrimonio con la necessità di conformarsi alle leggi e ai regolamenti fiscali, ad oggi un imprenditore dovrebbe concentrarsi di più a capire cosa realmente richiede il legislatore e non a focalizzarsi esclusivamente sul mero vantaggio fiscale. Le regole sono tante, ma banalmente ricordo ai più che l’Italia è un paese che ha un centro di costo per spesa pubblica importante ed imponente. Con la spesa pubblica vengono erogati i servizi ai cittadini (tra cui quelli sanitari). Secondo voi sarebbe mai ipotizzabile che lo Stato permetta davvero di non pagare nulla a livello di tassazione?
Il sistema fiscale Italiano si basa tutto sulla deduzione o detrazione delle spese fatte, soprattutto per investimenti. E’ qui che dovremmo concentrarci. Se siamo bravi a investire costantemente ci troveremo ad avere un grande patrimonio nel tempo.
Altro concetto, il vantaggio di operare nel mondo societario è dato dal tetto di tassazione previsto sul reddito generato ad oggi al 24%. Differente è quello che avviene sui redditi della persona fisica dove le aliquote fiscali variano in base al reddito personale: nel caso di redditi più bassi, si può pagare il 23%, mentre per i redditi più elevati l’aliquota può arrivare fino al 43%. Da non sottovalutare è anche il peso della previdenza in capo alla persona fisica che arriva ad avere una percentuale di peso del 26%. E’ già di per sé evidente il vantaggio che si ha ad avere una gestione fatta con formula impresa. Tuttavia è bene calarla caso, per caso, sulla base delle sfere di interesse.
Inoltre, è essenziale mantenere proporzionalità e coerenza nelle strategie di pianificazione fiscale, evitando di spingersi oltre i limiti della legalità. Ad esempio, concedere royalties esorbitanti senza una base economica solida potrebbe sollevare sospetti.
Quali sono le sfide più comuni che gli imprenditori incontrano nell’implementare strategie di difesa patrimoniale durante le crisi?
Durante le crisi, gli imprenditori si trovano di fronte a diverse sfide nell’implementare strategie di difesa patrimoniale.
Abbiamo parlato appunto di gestione proprio perché fare scelte accelerate in fase di crisi può essere disastroso. Ricordiamo che esiste l’azione revocatoria esperibile da qualsiasi creditore che ritenga di vedere leso il proprio diritto di credito da una determinata scelta patrimoniale fatta dall’imprenditore. E questa azione colpisce le nostre scelte sino a 5 anni precedenti al momento di avvio dell’azione.
È comune commettere errori nella pianificazione, ad esempio trasferendo beni a prezzi simbolici che non rispettano i criteri di proporzionalità. Questi errori possono rendere vulnerabili le strategie di difesa patrimoniale di fronte alla legge.
Durante una crisi, il margine di manovra per implementare tali strategie può essere ridotto, poiché le decisioni prese in quel momento tendono a essere meno ben accolte e premiate rispetto a quelle pianificate in anticipo. Pertanto, è fondamentale programmare le strategie di difesa patrimoniale con largo anticipo e basarle su una gestione finanziaria solida e trasparente. In questo modo, si può affrontare la crisi con maggiore sicurezza e proteggere il proprio patrimonio in modo efficace.
Come possono le strategie di difesa patrimoniale essere personalizzate per adattarsi alle esigenze specifiche di un imprenditore e del suo settore?
Le strategie di difesa patrimoniale possono essere personalizzate per adattarsi alle esigenze specifiche di un imprenditore e del suo settore attraverso un approccio su misura che tiene conto delle particolarità e delle sfide uniche dell’azienda. Questo significa andare oltre le soluzioni standard e lavorare con professionisti qualificati per sviluppare strategie personalizzate.
Se uno vuole fare veramente tutte le gestioni patrimoniali ai massimi livelli sono necessarie le tre figure essenziali: l’avvocato, il commercialista e il notaio, che devono lavorare in sinergia tra di loro.
Se sei interessato a sviluppare strategie di difesa patrimoniale personalizzate per la tua azienda, ti consiglio di contattare consulenti esperti come i Partner d’Impresa specializzati in questo settore per una consulenza professionale e su misura.



