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Startupper seriali, il percorso di successo per trasformare i tuoi progetti in una grande holding specializzata in un settore

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Da startupper a grande imprenditore, intervista a Paolo Barbieri.

Negli ultimi anni, il mondo del business ha assistito a una crescita esponenziale delle start-up, aziende innovative che hanno rivoluzionato numerosi settori. Molti giovani sognano di costruire una start-up di successo e, alla fine, venderla per un profitto significativo.
Dall’altra parte, tanti imprenditori sono diventati abili nell’individuare start-up con un grande potenziale da acquistare e far crescere o ancora fonderle in una delle società già esistenti o acquisirle nella propria holding.
Le start up sono una vera e propria passione per molti imprenditori seriali, ma esistono anche imprenditori che hanno iniziato come startupper e sono riusciti a creare negli anni delle grandi realtà di business.

Per chiarire qualche dubbio, chiariamo che c’è una differenza fra essere un imprenditore e uno startupper.
Il termine startupper sta alla parola startup come il termine imprenditore sta al termine impresa. Steve Blank, imprenditore, autore, speaker e professore alla Stanford University, definisce la startup come “un’organizzazione temporanea, che ha lo scopo di cercare un business model scalabile e ripetibile”.

Lo startupper ha l’ambizione imprenditoriale, è infatti un individuo che ha deciso di lanciare un progetto con l’obiettivo di trasformare la sua idea innovativa in un’impresa, ma non sempre riesce a trasformarsi solidamente in un imprenditore, la maggior parte delle startup di fatto, purtroppo falliscono.

Non appena la startup consolida il suo modello di business e stabilizza la sua azienda, o magari entra nella sua fase di scaleup (ovvero nella fase di crescita) è un’impresa innovativa e i fondatori che ancora ne siano coinvolti (soprattutto a livello di capitale sociale e governance) diventano imprenditori. Quindi, tecnicamente, la corretta definizione è una questione di “passaggio” da un’idea ad un’azienda organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi. Sono tanti gli imprenditori (anche seriali) che sono stati startupper all’inizio della loro carriera.

Gli imprenditori seriali, delle volte, hanno in comune con gli startupper il mindset della sperimentazione e del rischio anche “assoluto”, difficilmente si accontentano: da un fallimento si rialzano subito e da una exit traggono la forza per una nuova avventura, a volte portano avanti anche diverse avventure contemporaneamente.

In questa intervista, l’imprenditore Paolo Barbieri ci racconterà la sua esperienza di successo. Paolo è un imprenditore seriale, ma è stato anche uno startupper. Attraverso la sua storia e la sua condivisione, scopriremo i passaggi chiave per costruire una start-up e massimizzare il suo valore per trasformarla in un’azienda solida.

Paolo ha fatto dell’iperspecializzazione in un settore una strategia vincente. Approfondire la conoscenza in un settore specifico non solo consente di diventare leader indiscussi, ma anche di costruire una reputazione di eccellenza e fiducia. L’iperspecializzazione non significa essere statici. Al contrario, chi è profondamente specializzato è più in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato. La conoscenza approfondita permette di identificare rapidamente nuove opportunità e di adottare strategie innovative per rimanere al passo con l’evoluzione del settore.

Ciao Paolo, raccontaci un po’ si te, di cosa ti occupi? Perché sei un esperto di start up?

Avevo le idee chiare su cosa volessi fare da grande fin da quando avevo nove anni. Non volevo lavorare per nessuno, volevo fare l’imprenditore. E così è stato, il mio primo lavoro è stato in proprio. Tutto è iniziato dall’attività di famiglia, una farma sanitaria che ho preso in gestione e poi da lì, nel ’98 ho iniziato a creare società partendo proprio da quel settore. Mi definisco uno startupper seriale: da un’idea con grande potenziale, creo una società, la faccio crescere e poi delego la gestione ad un CEO. Dai miei esordi ad oggi ho creato undici società, altre sono state comprate e fuse. Se il business individuato è coerente con qualcuno già esistente viene fuso in un’atra società, altrimenti ne costituisco una nuova. In ognuno dei casi, il focus resta sempre nello stesso settore.

Tutte le società del gruppo, infatti, si occupano di biomedica e sanitaria per la disabilità. Progettiamo autonomia si occupa di servizi per le altre società del gruppo, mentre le restanti sono esecutive. Dopo aver raggiunto qui in Italia una posizione tra i leader del mercato abbiamo puntato all’internazionalizzazione: nel 2019 siamo arrivati in Polonia, nel 2023 In Inghilterra, e per il prossimo anno ci sarà una nuova acquisizione di un’importante azienda.

Come hai fatto ad avere successo?

Avere collaboratori eccellenti è fondamentale per raggiungere obiettivi ambiziosi e navigare con successo attraverso le sfide in continua evoluzione. La presenza di collaboratori eccellenti è una risorsa inestimabile. A questo va di pari passo un’experience di valore. Conoscere bene il settore in cui si opera è importantissimo per comprendere a anticipare quali saranno le evoluzioni da cavalcare. I nostri prodotti, inoltre, sono tutti Made in Italy. Attraverso una comprensione approfondita delle dinamiche del mercato, delle innovazioni tecnologiche e delle tendenze dei consumatori, è possibile posizionarsi strategicamente per beneficiare delle prossime fasi di crescita. Ciò è particolarmente cruciale in settori ad alta velocità di cambiamento, come la tecnologia o le energie rinnovabili.

Tutto il percorso fatto fino ad oggi con le mia aziende si traduce oggi in grandi numeri, nel 2023 abbiamo conseguito un risultato fantastico: 53 milioni € di fatturato. Ma non è un punto di arrivo, puntiamo ai 100 milioni di €!

Il mio suggerimento, in base alla mia esperienza è di conoscere bene un settore e di porsi come obiettivo iniziale quello di prendere quote di mercato prima ancora di crescere.

La parte più critica nel costruire o acquisire una start-up che possa avere successo è identificare un’idea vincente. Come identificare un’idea vincente?

La conoscenza di come si fa impresa ti fa avere una sensibilità di capire se può avere successo, qualora fossi agli inizi è importante individuare un mentore che ti dia supporto.
Cerca di individuare un problema reale nel mercato e sviluppa una soluzione innovativa che soddisfi le esigenze dei clienti in modo unico. Effettua una ricerca di mercato approfondita per assicurarti che il tuo prodotto o servizio abbia un potenziale di crescita forte.
Nel mio caso posso dire che l’esperienza nel settore mi porta ad avere più che delle intuizioni delle vere e proprie certezze su quale sia il progetto che mi darà risultati. Sono selfconfident ormai!

La conoscenza approfondita di un settore aiuta a identificare e valutare opportunità e rischi in modo più accurato. Ad esempio, una persona che ha una conoscenza approfondita del settore tecnologico potrebbe essere consapevole delle tendenze emergenti e dei potenziali ostacoli, riducendo così il rischio di investire in aziende vulnerabili a cambiamenti rapidi del mercato.

Per Paolo una profonda comprensione del settore in cui si decide di investire è la chiave per il successo. La conoscenza approfondita di un settore fornisce una base solida per prendere decisioni di investimento più sagge, valutare in modo critico le performance finanziarie delle start-up, comprendere le dinamiche competitive e anticipare le tendenze del mercato.
Questa competenza consente agli imprenditori di selezionare investimenti che hanno una prospettiva più favorevole nel lungo termine, evitando così scelte basate su speculazioni o tendenze di breve periodo.

Come sviluppare un prodotto di qualità che risponda alle esigenze dei clienti?

Per me l’innovazione viene prima della qualità. È più importante essere i primi che i migliori, la qualità si, è fondamentale, ma devi arrivare per primo! Essere i primi a lanciare un prodotto può anche creare barriere significative all’entrata per i concorrenti. Quindi, come ho detto prima, individua un problema reale nel mercato e sviluppa per primo una soluzione innovativa che soddisfi le esigenze dei clienti.

La qualità del tuo prodotto o servizio è importante, ma è un qualcosa di “percepito”, sii il primo e offri un gran prodotto. Successivamente investi nella ricerca e nello sviluppo per continuare a migliorare il tuo prodotto nel tempo.

Essere i primi a lanciare un prodotto non è solo una questione di vantaggio temporale, ma rappresenta un investimento strategico nell’immagine del marchio e nella posizione sul mercato. Essere pionieri richiede innovazione, coraggio e una comprensione approfondita del mercato, ma i benefici a lungo termine possono essere considerevoli. La corsa all’innovazione nel lancio di prodotti non è solo una questione di velocità, ma di saper capitalizzare sull’opportunità di plasmare il panorama del mercato e diventare il punto di riferimento per il futuro.

Un team competente e motivato è fondamentale per il successo della tua start-up. Come capire se ho le persone giuste per costruire un team solido?

La presenza di tre caratteristiche ti fa comprendere se intorno a te hai le persone giuste: PASSIONE, PERSEVERANZA e LEADERSHIP.
Persone appassionate a ciò che fanno e dedite a fare bene le cose sono componenti di cui ti puoi fidare.
Per quanto riguarda la leadership mi riferisco in particola modo alla capacità di coinvolgere gli altri e farsi ascoltare. Persone con competenze molto verticali senza le cosiddette soft skills difficilmente si integrano bene in un gruppo o possono gestire un gruppo di lavoro in modo armonioso.
Mi piacciono le persone che hanno una cultura generale e che sono disposte ad apprendere tanto e velocemente. Le competenze tecniche servono, ma si possono apprendere da zero, la passione, la perseveranza e l’amore di lavorare in un gruppo invece non si assimilano.
Cerca persone con competenze che abbiamo queste caratteristiche e che condividano la tua visione.

Come si costruisce un business plan con i fiocchi?

Un piano di business ben strutturato è essenziale per guidare la tua start-up verso la crescita e la redditività. La strategia io la divido i due parti: un budget committed (bilancio) e un business plan.
Una volta definito, il budget deve essere inserito nel Piano e dovrà poi essere gestito per tutta la durata del progetto. Puoi inviare delineando il budget di un anno e poi passi al business plan strategico.
In questa fase io ipotizzo degli scenari che siano più o meno fattibili, ciò significa che faccio un piano molto preciso con delle ipotesi che ritengo molto probabili su un biennio.
Si può fare anche per eccesso o per difetto, più conosci il settore e il mercato più ti senti sicuro nell’ipotizzare gli scenari.

Fare tanti piccoli errori non è un male, ma basta un unico grosso errore per far finire una start up.

Come preparare la nostra start-up per la vendita?

Posso dire subito cosa non fare ahahahah! Nella mia esperienza ho conosciuto tanti startupper, a volte anche arroganti, che propongono il loro progetto senza neanche aver venduto nulla!
Quindi, prima cosa se sei tu uno startupper, devi essere in grado di generare fatturato e utile in modo costante che possa almeno dare un’idea che il modello di business sta in piedi e che si possa fare lo slancio.
Se hai intenzione di comprare quote, assicurati che il progetto, seppur giovane, abbia una solida base finanziaria, un flusso di entrate stabile. Cerca la CONSISTENZA.

Un tuo consiglio a chi vuole diventare “STARTUPPARO SERIALE”

Penso che chi desidera fare questo lavoro in modo “seriale” e abbassare anche la componente di rischio debba specializzarsi bene in un ambito. L’iperspecializzazione può sembrare limitante, ma io credo che sia un investimento prezioso, la sua importanza risiede nel fornire una base solida su cui costruire tante aziende di successo.

Conclusioni

Per costruire una start-up di successo è fondamentale identificare un’idea vincente, conoscere benissimo il settore, costruire un team solido, sviluppare un solido piano di business. L’iperspecializzazione e diventare imprenditori seriali in un settore rappresenta una strategia vincente che ti permette non solo di diventare leader indiscusso, ma anche di costruire una reputazione di eccellenza e fiducia. Questa strategia ti permetterà di massimizzare il valore delle tue aziende e vincere la concorrenza.

a cura di Aline Improta

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Aline Improta

La scrittura è fin da piccola il mio grande amore. Giornalista pubblicista dal 2010, negli ultimi dieci anni, ho riversato la mia passione in un altro settore: il marketing. Dopo anni a scrivere per le aziende, ritorno all'anima che c'è dietro ognuna di loro: gli imprenditori e tutte le persone che vivono in quell'ecosistema. Vi starete chiedendo come... Sono Editor e Ghostwriter per Engage Editore. la prima casa editrice italiana che pubblica libri dedicati agli imprenditori scritti da imprenditori. Amo le persone e credo che in ognuna di esse ci sia una luce da tirare fuori e una bellissima storia da raccontare.

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