Hai mai sognato di essere davvero libero? Libero di guidare la tua vita senza lasciarti manipolare dalle aspettative degli altri? Senza lasciarti influenzare e buttare giù dai tuoi stessi errori? E se le risposte a queste domande fossero nascoste in una storia che hai sempre conosciuto, fin da bambino? Sto parlando della fiaba “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi!
La fiaba di Pinocchio non è solo un racconto per i bambini, ma va ben oltre. Pinocchio viene spesso interpretato in chiave moralistica: non dire bugie e rispettare le regole sembrano essere gli insegnamenti principali di questa storia, che, se guardata più in profondità, porta con sé un messaggio molto diverso, che parla di trasformazione e responsabilità.
È la storia di un burattino che voleva diventare un bambino vero, di un cammino che parla di responsabilità, autenticità e crescita personale. Manuela Toto, coach umanistica e consulente familiare, ci guida attraverso questa fiaba nel suo libro “C’era una volta….ma c’è ancora”, svelandoci tutte le lezioni di leadership nascoste che possiamo applicare nella vita di tutti i giorni.
In questo articolo esploreremo quindi il parallelo tra la fiaba di Pinocchio e il percorso di crescita personale e professionale non solo di chi aspira a diventare un leader, ma di per chi desidera crescere e realizzarsi come individuo.
Il bambino interiore
“Per essere dei veri leader, dobbiamo prima riscoprire il nostro bambino interiore”
Il primo passo per comprendere il vero significato della leadership, secondo Manuela Toto, è riscoprire il nostro bambino interiore. Questo concetto, spesso frainteso, si riferisce al saper vivere nel presente, ascoltare le emozioni e osservare il mondo con curiosità, proprio come fanno i bambini. I più piccoli sono guidati dalle emozioni, sono autentici e conoscono il mondo attraverso il corpo. Questa loro autenticità è proprio ciò che ogni leader dovrebbe imparare a recuperare.
Un leader che riesce a riconnettersi con il suo bambino interiore sarà capace di concentrarsi e vivere nel presente. Di conseguenza riuscirà anche ad affrontare le sfide e a guidare il suo team con una mente chiara.
Nella visione di Manuela, il “bambino interiore” rappresenta il nostro potenziale inespresso, il “legno” che possiamo modellare per diventare la versione migliore di noi stessi. Proprio come Geppetto vedeva un figlio in un semplice pezzo di legno, anche noi possiamo imparare a riconoscere il nostro valore, a prescindere da ciò che il mondo ci ha insegnato.
Fermati un momento e rifletti: chi è stato il “Geppetto” nella tua vita, la persona che ha creduto in te quando nemmeno tu ci riuscivi? Usa questa consapevolezza per riscoprire te stesso e il tuo potenziale!
Tagliare i fili del burattino: il coraggio di disobbedire e prendersi la responsabilità
Pinocchio è un burattino, controllato da fili invisibili che lo legano a un destino deciso da altri. Questi fili rappresentano in realtà le idee preconfezionate, le aspettative sociali e le convinzioni limitanti che ci impediscono di vivere a pieno la vita.
Essere leader significa risvegliarsi da una vita vissuta seguendo il pensiero comune, seguendo ciò che gli altri vorrebbero per te, e diventare responsabili delle proprie scelte.
Spesso, nella vita e nel lavoro, ci comportiamo come dei burattini, seguendo le regole e le aspettative che ci vengono imposte, senza mai disobbedire. Ma la crescita personale e la leadership richiedono la capacità di disobbedire a ciò che è stato imposto per scoprire una strada nuova. Disobbedire non significa ribellarsi a tutto in maniera sconsiderata, ma avere il coraggio di sfidare lo status quo, di andare oltre le regole che ci sono sempre state inculcate. È nel momento in cui il leader decide di tagliare i fili e di prendere il controllo della propria vita e del proprio percorso che decolla sul serio.
La vera crescita nasce quando troviamo il coraggio di tagliare quei fili.
Rifletti, quindi, su quali “fili” ti tengono ancora legato: credenze limitanti, abitudini negative o aspettative altrui. Scrivi ora una lista e inizia pian piano a lavorare su ognuno di questi per liberarti.
Perseveranza e sbagli: il percorso di un Leader
Pinocchio, nel suo cammino, affronta numerosi errori. Viene ingannato dal Gatto e la Volpe, si fa trascinare nel Paese dei Balocchi, dove cerca il piacere facile, e subisce le conseguenze delle sue azioni. Ma non si arrende mai. Questo è il punto cruciale: ogni errore è una lezione.
Un vero leader non deve temere gli errori, ma accoglierli come parte del proprio percorso. La perseveranza è ciò che distingue chi si ferma al primo ostacolo da chi, invece, riesce a crescere e a trasformare ogni sconfitta in un’opportunità di miglioramento.
La trasformazione: prendersi cura degli altri e diventare adulti
Nella fiaba di Pinocchio, uno dei momenti più simbolici è l’episodio della balena, dove Geppetto e Pinocchio si ritrovano intrappolati. Geppetto rappresenta la razionalità e la logica, ovvero la parte adulta e consapevole di noi stessi, che spesso sembra perduta o intrappolata nelle difficoltà della vita. Pinocchio, invece, incarna l’immaturità e l’egoismo, fuggendo dalle responsabilità e cercando scorciatoie per raggiungere i propri obiettivi.
La svolta avviene proprio quando Pinocchio smette di pensare solo a sé stesso e decide di salvare Geppetto. Questo gesto simboleggia il passaggio da burattino a bambino vero. Lo stesso avviene per un responsabile/leader: un leader diventa tale quando si assume la responsabilità non solo per sé stesso, ma anche per gli altri.
L’immagine della balena rappresenta metaforicamente il momento di buio e solitudine in cui ci troviamo di fronte alle nostre paure più profonde e alla consapevolezza che nessuno verrà a salvarci. È solo quando capiamo che nessuno verrà a salvarci che attiviamo le nostre “risorse adulte”: logica, responsabilità e capacità di agire. Proprio come Pinocchio che, nella pancia della balena, trova la forza per salvare sé stesso e il padre, anche noi possiamo rinascere assumendoci nuove responsabilità.
Questo è il cuore della leadership positiva: non si tratta solo di carisma, di capacità organizzativa o di strategia, ma di una responsabilità morale verso gli altri, verso i propri collaboratori.
Le 7 regole dell’adultità
Nella fiaba di Pinocchio Manuela ha individuato 7 “regole dell’adultità”, ovvero 7 principi fondamentali che aiutano, soprattutto i più giovani, a diventare più responsabili e consapevoli. Eccole riassunte:
- Sii responsabile del tuo successo: il tuo successo dipende dalle tue azioni e dalla tua capacità di pianificare e mettere in atto ciò che veramente vuoi. Non aspettarti che gli altri realizzino i tuoi sogni al posto tuo!
- Sii responsabile delle tue scelte: non puoi controllare le circostanze, ma puoi sempre scegliere come rispondere a esse.
- Sii responsabile delle tue relazioni: le relazioni di qualità richiedono presenza, ascolto e impegno. Devi investire energie nelle persone che ti arricchiscono e aiutarle a diventare la versione migliore di sé stesse. Solo così riuscirai a coltivare delle vere relazioni con i tuoi amici, collaboratori, parenti…
- Sii responsabile del tuo tempo e delle tue energie: il tempo è la risorsa più preziosa e limitata che hai. Gestiscilo con attenzione, investendolo in ciò che conta davvero per te.
- Sii responsabile della tua comunicazione: esprimiti con chiarezza, rispetto e assertività. Se gli altri non comprendono ciò che dici, forse tu non sei stato abbastanza chiaro.
- Sii responsabile della tua felicità: la tua felicità non dipende dagli altri, né è una meta che raggiungerai solo quando tutto nella tua vita sarà perfetto. La felicità è una scelta quotidiana che deve partire da te. Non aspettarti che siano un partner amorevole, un capo comprensivo o amici disponibili a renderti felice al posto tuo. La responsabilità di come ti senti è solo tua. Prima comprenderai questo concetto, prima riuscirai a vivere la tua vita con serenità!
- Sii responsabile della tua autostima: l’autostima si costruisce attraverso le tue azioni e la tua percezione di te stesso. Nessuno può darti valore se non lo fai tu per primo. Nessuno potrà mai farti sentire apprezzato se tu in primis non ti apprezzi.
Diventare adulti non significa rinunciare al proprio bambino interiore, ma integrare le sue qualità (curiosità, spontaneità, autenticità) con le responsabilità della vita adulta. Essere adulti è accettare che nessuno verrà a salvarci, ma che abbiamo dentro di noi tutto ciò che serve per affrontare le sfide, prendersi cura degli altri e costruire una vita.
La storia di Pinocchio è una storia di trasformazione. Ogni leader, ogni persona che vuole crescere e realizzarsi deve affrontare un percorso come questo. Il bambino vero che è dentro di noi aspetta solo di essere liberato dai fili che lo trattengono. E una volta tagliati quei fili, possiamo finalmente guidare gli altri verso un futuro migliore.
Allora…cosa ti chiederebbe oggi il tuo bambino interiore?



