Essere imprenditori è molto più che gestire un’azienda. È un viaggio fatto di intuizioni, scelte difficili, cadute e risalite. Si tratta di leadership, ma anche di solitudine. È passione, ma anche sconfort.
E chi meglio di Laura Sessa può raccontarci cosa significa davvero guidare un’impresa?
Con il suo libro Il Codice del Leader, ha raccolto le lezioni apprese sul campo, trasformandole in strumenti concreti per chi vuole portare il proprio business – e sé stesso – a un livello superiore.
In questa intervista, Laura condivide con noi la sua esperienza, le sfide che ha affrontato e i consigli per chi, come lei, ha scelto di essere imprenditore.
Parleremo di energia, di visione, di leadership. E soprattutto di come non perdere mai di vista il proprio “perché”. Perché, come diceva John Lennon:
“A scuola mi chiesero cosa volessi essere da grande. Io scrissi: felice. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.”
E allora, come ci chiede Laura, a che livello di gioco sei tu?
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Il mio percorso imprenditoriale è nato da un momento di difficoltà, come spesso accade per molti imprenditori. Nel 2008, in piena crisi economica, mi sono trovata a un bivio: da un lato, la realtà del momento con la mia azienda in difficoltà; dall’altro, il desiderio di costruire qualcosa di mio. Mi sono chiesta quale fosse la mia “scena ideale” se avessi avuto la bacchetta magica, e la risposta è stata chiara: diventare una consulente.
Avevo avuto il privilegio di lavorare accanto ai grandi nomi della consulenza internazionale, come Boston Consulting Group e Bain & Company, e quel mondo mi affascinava. Ma il salto non è stato immediato. Ho dovuto affrontare paure, incertezze e momenti di crisi. Durante un periodo di stop lavorativo, mi sono messa in gioco in modo diverso ed ho fatto un corso di Photoshop. Da lì, dopo aver imparato nuove competenze, mi sono offerta volontaria per aiutare la scuola materna dei miei figli a migliorare la comunicazione e, senza saperlo, ho creato la mia prima opportunità di business.
Quel progetto ha portato risultati concreti e, soprattutto, mi ha fatto incontrare la mia prima cliente nel mondo della consulenza. Da lì è iniziato un percorso di crescita fatto di studio, esperienza sul campo e tanta determinazione. Oggi, come titolare del Partner OSM Venezia – Rovigo e imprenditrice, gestisco direttamente un team di consulenti e come manager contribuisco a coordinare circa novanta persone nell’area Triveneto.
Credo che ogni difficoltà nasconda un’opportunità, e che la chiave sia mantenere viva la curiosità e la capacità di immaginare il futuro con occhi nuovi. Perché, come dico sempre, tutto quello che ho vissuto è la mia ricchezza più grande.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
La sfida più grande che ho affrontato nel mio percorso imprenditoriale è stata senza dubbio il momento in cui mi sono trovata fuori mercato, senza un punto di riferimento e con una grande incertezza sul futuro.
Era il 2008-2009, un periodo di crisi economica profonda. Lavoravo come direttrice marketing per una grande azienda del Nord Est, avevo un’ottima posizione e uno stipendio elevato, ma improvvisamente la realtà cambiò. Tra cassa integrazione e tagli al personale, ho visto colleghi perdere il lavoro, e mi sono chiesta: Che vita voglio davvero vivere?
Ho iniziato a cercare altre opportunità nel mio settore, ma mi sono scontrata con il mercato: il mio livello era troppo alto per certe posizioni, il mio stipendio ritenuto troppo elevato, e sentivo di essere rimasta indietro con le nuove tecnologie. Mi sono ritrovata in un limbo.
Dopo un momento di sconforto, ho deciso di fare quello che sapevo fare meglio: applicare a me stessa i principi del marketing per “riposizionarmi” sul mercato. Ho analizzato la mia situazione con una SWOT analysis (punti di forza, debolezza, opportunità e minacce) e ho capito che, invece di cercare di rientrare nel mercato del lavoro tradizionale, dovevo reinventarmi.
Così ho iniziato a formarmi su nuove competenze, ho sperimentato strategie diverse e ho trovato un modo per creare il mio percorso. È stato un periodo difficile, ma è stata anche la chiave che mi ha portato dove sono oggi: un’imprenditrice che gestisce un team di consulenti e aiuta altre aziende a crescere.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
Come dico sempre, le “dinamiche umane sono simili alle dinamiche aziendali”. Una delle azioni vincenti per la crescita del mio business è stata l’autoanalisi, applicando strumenti strategici come la SWOT Analysis per comprendere meglio la mia posizione e le mie possibilità.
SWOT Analysis
- Punti di forza: Ho identificato le mie competenze chiave e ciò che mi rendeva unica nel mio settore. Sapere su cosa puntare mi ha permesso di differenziarmi.
- Punti di debolezza: Ho riconosciuto le aree in cui avevo bisogno di migliorare, come la vendita diretta e l’aggiornamento tecnologico. Questo mi ha aiutata a definire un piano di crescita personale.
- Opportunità: Guardare il mercato con occhi diversi mi ha fatto scoprire possibilità che prima ignoravo, come nuovi canali di comunicazione e nicchie inesplorate.
- Minacce: Ho affrontato con lucidità le difficoltà, come la crisi economica e la paura di non trovare clienti. Con una strategia chiara, ho trasformato queste sfide in motivazioni per agire.
Questo metodo può essere utile a qualsiasi imprenditore: prendersi del tempo per analizzare la propria realtà con onestà permette di fare scelte più mirate e di non disperdere energie in direzioni poco produttive.
Un altro strumento fondamentale è stata la Matrice di Ansoff, che mi ha aiutata a identificare strategie di espansione sostenibili e le priorità.
Matrice di Ansoff
- Penetrazione del mercato: Ho rafforzato la mia presenza nel mercato attuale, migliorando il mio posizionamento e la comunicazione del mio valore.
- Sviluppo del mercato: Ho esplorato nuovi segmenti e aree geografiche dove il mio prodotto/servizio poteva avere un impatto.
- Sviluppo del prodotto: Ho innovato la mia offerta per rispondere meglio alle esigenze dei clienti e aumentare il valore percepito.
- Diversificazione: Solo dopo aver consolidato le basi, ho sperimentato nuove opportunità in settori diversi, riducendo i rischi con un approccio graduale.
Anche per altri imprenditori, la chiave sta nel non lanciarsi alla cieca. Prima di investire in una nuova direzione, è essenziale capire se stiamo facendo proprio tutto quello che dovremmo fare per soddisfare e penetrare il mercato attuale e se il mercato attuale ha ancora margini di crescita o se è il momento giusto per strategie di sviluppo nuovo prodotto, nuovo mercato o addirittura entrambe insieme.
Oltre alla strategia, ho imparato l’importanza di alcuni aspetti fondamentali:
- Chiarezza nei valori e negli obiettivi: Definire con precisione la mia direzione mi ha evitato dispersioni di energia e investimenti sbagliati.
- Organizzazione e delega: Non si può crescere se si cerca di fare tutto da soli. Delegare e strutturare il lavoro è essenziale per evolversi.
- Capacità di vendita e marketing personale: Anche se non mi sentivo portata per la vendita, ho capito che saper comunicare il proprio valore è cruciale per qualsiasi imprenditore.
Ogni business ha il suo percorso, ma strumenti come la SWOT e la Matrice di Ansoff possono offrire una guida chiara per affrontare le sfide e sfruttare al massimo le opportunità. L’importante è non smettere mai di analizzarsi, adattarsi e migliorarsi.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori e alle imprenditrici che ci leggono, quale sarebbe?
Abbraccia la tua unicità e non temere di essere controcorrente.
Il mondo è sempre stato cambiato dai folli, dai ribelli, da chi ha avuto il coraggio di vedere oltre e di sfidare le regole prestabilite. Le greggi seguono, ma sono le pecore nere che innovano, che creano, che lasciano un segno.
Quindi non smettere mai di credere nella tua visione, anche quando sembra controintuitiva, anche quando gli altri non la capiscono. È proprio quella bacchetta magica che ti ha già permesso di creare e che ti permetterà di ricreare sempre.
E soprattutto, ricordati che non sei solo. Riconoscere e collaborare con chi condivide lo stesso spirito di indipendenza e innovazione ci rende più forti. Insieme, possiamo davvero cambiare un pezzetto di mondo.


