La responsabilità sociale non è solo un valore fondamentale per i business che crescono, ma anche una strategia vincente per il successo aziendale.
Oggi Angelo Abate, CEO di GUMPAB e fondatore di UNICORN, ci fa fare un viaggio verso un’imprenditoria più umana e consapevole. Preparati a lasciarti ispirare da storie di cambiamento, crescita e solidarietà, in un mondo imprenditoriale che abbraccia la responsabilità come motore di progresso e successo condiviso.
Parliamo del caso studio dell’evento “Casa Libera Tutti” organizzato da UNICORN presso San Patrignano. Attraverso la sua esperienza e la sua visione innovativa, Angelo condivide preziosi insegnamenti su come integrare azioni di responsabilità sociale nel proprio modello di business. Se sei un imprenditore interessato a creare un impatto positivo nella tua comunità e a guidare la crescita sostenibile della tua azienda, questa intervista è un’opportunità da non perdere.
Come l’evento “Casa Libera Tutti” si inserisce nella strategia complessiva di Responsabilità Sociale d’Impresa di UNICORN, soprattutto considerando la scelta di San Patrignano come luogo simbolico?
La scelta di San Patrignano come luogo simbolico per ospitare l’evento arriva da una mia profonda riflessione sulle tematiche legate alla dipendenza e al benessere individuale.
Stavo facendo delle ricerche sulla neuroscienza del marketing e sulla gratificazione istantanea derivante dagli acquisti online e dall’uso dei social media e mi sono reso conto di quanto il concetto di dopamina, che stimola la gratificazione istantanea nel nostro cervello, sia correlato sia alle dipendenze tradizionali che a quelle moderne, come l’uso smodato dei social network e degli acquisti online.
Ho quindi deciso di organizzare il nostro evento a San Patrignano, proprio perché riconosco la loro esperienza nell’affrontare le dipendenze e mi piaceva l’idea di portare una nuova luce sul concetto di dipendenza moderna legata al mondo digitale. Quello di cui stiamo parlando lì da loro inizia ad essere una realtà e hanno già in struttura circa 8 minorenni per problemi di dipendenza dai social.
L’evento “Casa Libera Tutti” è nato con l’obiettivo di educare la nostra community su come difendersi dalla costante tentazione di spendere denaro e tempo in modo poco consapevole, offrendo strumenti pratici per creare entrate alternative e recuperare così il controllo sulla propria vita.
Qual è stato il principale obiettivo di sensibilizzazione o di impatto sociale che hai voluto raggiungere attraverso l’evento, e come si integra con la missione di UNICORN?
Il principale obiettivo che volevamo raggiungere attraverso l’evento “Casa Libera Tutti” è stato risvegliare le coscienze sociali di quanti più individui possibili, mostrando loro che è possibile vivere con meno e impostare una gestione finanziaria consapevole della propria vita, partendo dall’investimento in immobili (Ne avevamo già parlato qui: https://imprenditore.info/si-possono-investire-cifre-come-50k-nellimmobiliare/).
In queste giornate abbiamo cercato di far comprendere alle persone che emulare gli altri senza riflettere può portare a scelte di vita poco soddisfacenti e poco sostenibili, soprattutto in termini di carriera e di gestione del tempo. Abbiamo strutturato l’evento su tre giorni proprio per consentire ai partecipanti di distaccarsi dalla loro routine quotidiana e riflettere in modo più approfondito su queste tematiche, un approccio che si è dimostrato efficace nel suscitare consapevolezza e interesse.
Considerando l’impegno di UNICORN nel progetto Unicorn per Sanpa e il suo impatto sociale, quali sono le principali lezioni apprese che potresti condividere con altri imprenditori per guidarli verso azioni vincenti nella gestione d’impresa, soprattutto in termini di integrazione di responsabilità sociale?
Per me la responsabilità sociale non è solo una questione di beneficenza occasionale, ma rappresenta la volontà di creare valore per la comunità che ospita il proprio business. Ogni imprenditore può adottare un approccio unico per integrare la responsabilità sociale nel proprio modello di business.
Ti faccio un esempio concreto di questo concetto: è il nostro impegno a non partecipare alle aste giudiziarie, se non possiamo creare valore win win. Per questo abbiamo creato un protocollo etico che ogni persona deve applicare per partecipare e aiutare l’esecutato, altrimenti non deve partecipare all’asta. Questo perché comprendiamo che dietro la perdita della casa ci sono delle ragioni. Ed è proprio grazie alla responsabilità che ci siamo spinti ad un livello successivo e abbiamo scelto di organizzare un evento per migliorare la consapevolezza delle persone su determinate tematiche. L’evento, a sua volta, ci ha permesso di aprire nuove opportunità di business, perché adesso abbiamo delle persone interessate a fare un percorso per acquisire sempre maggiore consapevolezza. E sempre durante l’evento, abbiamo annunciato la creazione della prima ONLUS in Italia per aiutare gli esecutati a risolvere i loro debiti e gestire il denaro in modo più consapevole.
Questo approccio dimostra che l’azione responsabile può generare un ciclo virtuoso di crescita sia per l’azienda che per la comunità. Partire con l’idea di creare un business con responsabilità sociale cambia radicalmente la prospettiva imprenditoriale e può portare a risultati significativi e sostenibili nel lungo termine.
Quali consigli o suggerimenti hai per altre imprese che desiderano integrare azioni di responsabilità sociale d’impresa nel loro modello di business, ispirandosi all’approccio di UNICORN?
Quando si tratta di integrare azioni di responsabilità sociale d’impresa, mi viene in mente l’esempio del Micro Biscottificio Frolla. Guarda, la cosa speciale di Frolla è che non si tratta solo di dare un lavoro alle persone con sindrome di Down o altre disabilità. Certo, questo è importante, ma c’è di più. Quando queste persone entrano a lavorare in un ambiente come il biscottificio, si crea una vera e propria trasformazione nel loro ambiente di vita. Immagina i genitori di questi ragazzi. Spesso, guardando il mondo attraverso gli occhi della disabilità, possono sentirsi limitati nelle aspettative per i loro figli. Ma quando li vedono impegnati in un lavoro significativo, che li valorizza e li integra nella società, si apre una nuova prospettiva.
Questo è il vero potere della responsabilità sociale d’impresa. Non si tratta solo di fare del bene, ma di creare un impatto tangibile che si espande ben oltre le mura dell’azienda stessa. E questo è qualcosa che ogni imprenditore può fare a modo suo, contribuendo così a migliorare la società nel suo complesso mentre guida la crescita e il successo del proprio business.



