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Responsabilità degli amministratori: come gestire il rischio d’impresa

responsabilità degli amministratori
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Se c’è una parola che tiene sveglio gli imprenditori di notte, è sicuramente “responsabilità degli amministratori”. Ma cosa significa veramente essere responsabile come amministratore di un’azienda?

Ne parlo con Matteo Zelli, avvocato della rete Partner d’Impresa, esperto nel settore legale e aziendale. Matteo ci guida attraverso le complesse sfaccettature delle responsabilità che gli amministratori aziendali affrontano quotidianamente e ci spiegherà quali precauzioni possono essere prese.

Leggi l’intervista per saperne di più!

Chi è l’amministratore e perché è importante comprendere quali sono le sue responsabilità?

L’amministratore è il soggetto al vertice dell’organigramma aziendale, dirige l’azienda e ne gestisce il funzionamento. Il suo compito, sintetizzando, è quello di perseguire l’oggetto sociale, cioè lo scopo il cui raggiungimento ha indotto i soci ad aprire una società.

Gli amministratori hanno obblighi nei confronti dei soci, terzi e fornitori e, in ultima analisi, verso la pubblica amministrazione. In ragione di tali obblighi possono essere identificati altrettanti profili di responsabilità che, occorre sottolineare, espongono l’amministratore in proprio, ossia mettono a rischio il suo patrimonio personale.

Il tema delle responsabilità a cui sono soggetti gli amministratori di società è quanto mai scottante e di attualità per almeno due ragioni.

Anzitutto, gli amministratori di società, nel nostro tessuto economico, spesso coincidono con l’imprenditore, non essendo diffusa in Italia la prassi per cui proprietà e direzione dell’azienda sono differenti; nel nostro paese, difatti, la gran parte delle aziende rientra nella categoria delle PMI, mentre la nomina di amministratori professionali, diversi dai soci, è una caratteristica tipica delle grandi aziende.

In secondo luogo, analizzare le responsabilità degli amministratori è importante perché gli stessi spesso sono molto attivi nell’operatività dell’azienda. In genere sono molto concentrati “sul fare” e ciò, talvolta, fa perdere di vista alcuni aspetti non legati, appunto, all’operatività.

Quali sono le responsabilità degli amministratori?

Gli amministratori di società sono soggetti a tre tipi di responsabilità: civile, penale e tributaria.

Responsabilità civile

La prima tipologia di responsabilità, quella civile, comporta che l’amministratore risponde con il proprio patrimonio per aver compiuto, ovvero omesso, scelte aziendali che hanno causato ripercussioni sul patrimonio della società; ciò in ragione del disposto dell’art. 2476 c.c.. Così, gli amministratori saranno responsabili verso i soci per aver compiuto atti contrari alla legge o all’atto costitutivo, ovvero per aver omesso atti dovuti in ragione delle citate fonti.

Per fare un esempio, l’amministratore della società risponderà verso i soci, con il proprio patrimonio, se decide di svolgere un’attività diversa da quella indicata dall’oggetto sociale, ove tale attività economica generi perdite per l’azienda.

Ovviamente, risponderà personalmente l’amministratore autore di atti di mala gestione, come ammanchi dalla cassa, utilizzo di fondi aziendali per spese personali, ovvero operazioni economiche dannose per la società, magari in conflitto di interessi perché riguardanti rapporti con altre aziende in cui l’amministratore ha delle cointeressenze.

Del pari, risponderà direttamente l’amministratore verso i soci ove l’azienda incorra in sanzioni amministrative causate dal mancato adeguamento a norme di legge, come le sanzioni per l’omesso versamento dei tributi, quelle irrogate per violazione della normativa privacy, piuttosto che quelle irrogate dall’ispettorato del lavoro in caso di ispezione.

Estremamente attuale, poi, è l’obbligo posto in capo agli amministratori (al pari dei titolari firmatari di ditte individuali) di istituire in azienda adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili volti alla prevenzione della crisi d’impresa previsto dall’art. 2086 c.c. e art. 3 codice crisi d’impresa.

Ebbene, qualora l’amministratore non istituisca un adeguato assetto aziendale, sotto il profilo organizzativo, amministrativo e contabile, ne risponderà verso i soci qualora l’azienda dovesse entrare in crisi.

Civilmente, inoltre, gli amministratori rispondono con il proprio patrimonio nei confronti dei creditori della società che siano rimasti insoddisfatti per incapienza dell’azienda, in conseguenza della violazione del dovere di conservare il patrimonio sociale, dovere appunto gravante sugli amministratori.

Ciò significa che se l’amministratore di una società, ad esempio, compie scelte strategiche (gravemente) errate, ovvero non renda capace l’azienda di far fronte ai debiti, i creditori della società (come un fornitore o un dipendente) possono agire in giudizio per aggredire direttamente il patrimonio dell’amministratore stesso.

Anche in tema di responsabilità verso i creditori della società rileva la violazione del dovere, posto in capo all’amministratore, di istituire degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili, adeguati alla natura e dimensioni dell’impresa.

Difatti, un creditore della società rimasto insoddisfatto potrebbe aggredire il patrimonio dell’amministratore se l’inadempimento della società poteva essere evitato istituendo in azienda, magari, un controllo di gestione ovvero una più oculata gestione della contrattualistica e dei crediti commerciali.

Responsabilità penale

Gli amministratori di società, poi, sono responsabili anche davanti alla legge penale.

L’amministratore è infatti responsabile per tutti i reati commessi durante l’esercizio dell’attività d’impresa per tutto il tempo in cui ha ricoperto la carica.

Si pensi al caso in cui l’azienda smaltisca in maniera irregolare dei rifiuti, non versi i contributi ai dipendenti oltre la soglia di non punibilità, commercializzi prodotti difformi da quanto indicato nelle schede informative degli stessi, ovvero ometta il versamento dell’iva o altri tributi per importi rilevanti.

L’amministratore, inoltre, è responsabile anche per la corretta tenuta delle scritture contabili e per la conservazione del patrimonio sociale, dovendo evitarne la sua distruzione, sottrazione, distrazione o dissipazione; in tali casi ci si riferisce alle ipotesi delittuose di bancarotta.

Non vanno poi dimenticate le responsabilità penali dell’amministratore conseguenti ad infortuni sul lavoro dei dipendenti, fino ad arrivare ad eventi addirittura più infausti per gli stessi.

Di tutto quanto sopra l’amministratore sarà penalmente responsabile perché egli risponde per tutti i reati commessi “dalla società” anche se generati da comportamenti (o omissioni) di altri collaboratori.

In ultimo, occorre sottolineare che gli amministratori di società sono responsabili fiscalmente, rispondendo verso l’erario con il proprio patrimonio personale, in una particolare ipotesi tassativamente prevista dall’art. 36 del TUIR in tema di liquidazione delle società.

Responsabilità Tributaria

La responsabilità tributaria si riferisce alla responsabilità dell’amministratore di garantire che l’azienda rispetti tutte le leggi fiscali e paghi le tasse dovute in conformità con la normativa fiscale applicabile.

Se un amministratore non adempie agli obblighi fiscali dell’azienda, come non presentare dichiarazioni fiscali accurate o non pagare le tasse dovute, potrebbe essere soggetto a sanzioni fiscali che possono includere multe, interessi sui ritardi di pagamento, sanzioni penali in caso di frode fiscale e altre misure punitive previste dalla legge fiscale.

Cosa possono fare gli amministratori per tutelarsi?

Posto tutto quanto sopra, proprio perché le ipotesi di responsabilità personali degli amministratori sono numerose, è bene che questi apprestino le opportune cautele, per tutelare sé stessi ed i propri beni personali.

Anzitutto, sarebbe opportuno attivare un servizio di monitoraggio dei KPI di rischio, tramite il quale un professionista procede alla individuazione delle maggiori aree di rischio in azienda e suggerisca i dovuti correttivi, verificando poi a cadenza regolare l’effettivo adeguamento a quanto deciso.

Altrettanto importante, poi, è l’istituzione degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili (imposti dalle norme sopra citate), realizzata tramite l’ausilio di professionisti qualificati, come i Partner D’impresa, i quali indicheranno nel dettaglio le azioni da intraprendere e, all’esito, certificheranno con data certa il rispetto della normativa.

Ulteriore tutela, unicamente civilistica, è rappresentata dalla sottoscrizione di apposite polizze assicurative che vadano a coprire i danneggiati (società o terzi) da azioni pregiudizievoli nei loro confronti commesse dagli amministratori.


Ai fini della tutela da responsabilità penali è davvero importante dotare l’azienda di un modello di gestione, organizzazione e controllo previsto dal D.Lgs. 231/01 ed applicarlo correttamente. Si tratta di un complesso di procedure volto a prevenire la commissione di reati in azienda. Tale modello è in grado di ridurre le possibilità che si incorra in responsabilità penali e, in caso di violazione, esclude o riduce, a seconda dei casi, la responsabilità penale dell’amministratore.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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