• BANNER-utili-patrimonio.png
  • guru jobs
  • BANNER-mastermind.png
  • osmcoin promo
  • bella vita cinzia
  • BANNER-time-management-nuovo.png
  • osm artigiani piu utili
  • BANNER-virtual-coac.png
  • medical
  • BANNER-imp.info-nuovo.png
  • BANNER-osmcoin.png
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobile-mastermind.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • banner medical mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • guru mobile
  • osmartigiani piu utili mobile

Raggiungere il successo imprenditoriale nelle aziende familiari: come trovare l’equilibrio tra affari di cuore e il business

Segui Aline Improta
( 7 Followers )
X

Segui Aline Improta

E-mail :*

Intervista ai Fratelli Giordano

Nel precedente articolo, abbiamo parlato dell’importanza dei regolamenti aziendali come strumento fondamentale per massimizzare il successo imprenditoriale. Regolare i comportamenti tra soci e con i collaboratori attraverso un documento scritto funziona sicuramente in tutte le aziende, ma le cose si fanno più difficili quando in ballo ci sono le questioni di cuore: nelle aziende di famiglia.

Le dinamiche affettive mal gestite rallentano il raggiungimento del successo imprenditoriale e in alcuni casi più estremi possono addirittura decretare la fine di un’impresa.

Come già affrontato nell’articolo dello scorso PMI e affari di famiglia: prevenire e gestire le proprietà contese , l’argomento azienda e famiglia è uno dei più “scottanti” per l’imprenditoria italiana, in quanto le PMI familiari sono circa il 90% del totale delle PMI in Italia (che equivalgono al 99% delle aziende del Paese redendo di fatto l’Italia un paese caratterizzato da un’imprenditoria di stampo familiare).

Perché accade questo? Perché l’Italia, fondamentalmente, è un paese dal gran cuore. Pensaci un attimo: se domani aprissi un’azienda e le cose andassero bene chi sarebbero le persone che vorresti aiutare? Chiaro, la tua famiglia e i tuoi cari! E se avessi dei figli cosa desidereresti per loro? Ma certamente un futuro radioso e di successo, magari come manager di un’azienda… e dato che ce l’hai e lui è il tuo erede perché non proprio la tua!
In altri casi, invece, una persona si trova ad ereditare da un genitore quote di un’azienda e ritrovarsi come soci… persone che non ha scelto e della sua famiglia!
Gli esempi che potremmo fare sono davvero centinaia, come le storie diventate documentari o telefilm di “società di sangue” finite davvero così (hai visto House of Gucci?).

Il punto è che spesso le situazioni nelle piccole e medie imprese degenerano perché l’argomento famiglia è quasi un tabù!

Per raggiungere il successo e far crescere la propria azienda è indispensabile riuscire a trovare un equilibrio fra mente e cuore, far quadrare i numeri e al tempo stesso mantenere inalterate le relazioni affettive, e ancora, educare la nuova generazione che succederà a quella attuale che non basta ereditare un’azienda per essere imprenditori.
Essere imprenditori significa prendersi cura dell’azienda e delle sue persone, significa essere responsabili e sapere come creare valore. Altrimenti quell’eredità sarà solo una proprietà passeggera.

Lo Statuto societario e i Patti parasociali citati nel precedente articolo, possono essere d’aiuto nel regolare in modo razionale una società di famiglia, ma la componente cuore è la parte più difficile da gestire (in pratica c’è una teoria di difficile attuazione). Quando apri un’azienda o la erediti, nessuno ti forma su come gestire e regolare i rapporti azienda/famiglia, nessuna università, nessun corso e fino a poco fa nessun libro!

Dico “fino a poco fa” perché quest’anno c’è stato qualcuno, o meglio due persone, o meglio ancora, due fratelli, soci e imprenditori che hanno deciso di dare un contributo alla letteratura di business sull’argomento per aiutare gli imprenditori delle PMI italiane a gestire al meglio le aziende di famiglia trovando un equilibrio tra mente e cuore.

I due imprenditori in questione sono i napoletani Fabio e Giuseppe Giordano, conosciuti ormai nel panorama imprenditoriale come i Fratelli Giordano. Nel loro primo libro  “AZIENDE CONTESE, Guida pratica per imprenditori su come trovare l’equilibrio tra mente e cuore nelle imprese familiari”, Fabio e Giuseppe condividono la loro storia personale e tutto quello che hanno imparato sulla loro pelle come uomini, imprenditori e membri della stessa famiglia, raccontando come, grazie alla formazione abbiano acquisito la conoscenza e la consapevolezza che occorre per ritornare a essere imprenditori liberi e felici.

Scoprilo su Amazon

Il nostro primo libro è nato con il desiderio di aiutare le centinaia di imprenditori, aziende e famiglie delle PMI italiane che vivono la delicata questione delle proprietà contese.
Le piccole e medie imprese italiane sono nella maggior parte dei casi un affare di famiglia. Attraverso la nostra storia, dalla contesa fino ad oggi speriamo di dare un importante contributo verso un nuovo futuro per le PMI. Abbiamo scritto il libro che avremmo voluto leggere noi vent’anni fa.

Fratelli Giordano

Parlano del libro:
La Repubblica Arriva il nuovo libro “Aziende contese”, una guida pratica per gli imprenditori
La Repubblica L’esperienza a fianco delle Pmi italiane

In questa intervista scopriremo alcuni degli strumenti e delle strategie per massimizzare il successo imprenditoriale nell’ambito delle aziende familiari che non troverete mai in nessun corso.

Ho fatto io per voi, alcune delle domande più scomode che un imprenditore di un’azienda familiare vorrebbe fare, godetevi l’intervista….!

Tra due fratelli o due coniugi, come si decide chi sarà il direttore generale o l’amministratore delegato?

Prima di tutto bisogna avere ben chiaro fa il ruolo e le responsabilità di quel ruolo. Girando nelle aziende osserviamo che spesso non è ben chiaro cosa fa un direttore generale. La mancanza di consapevolezza di conseguenza del rispetto dei ruoli operativi e lavorativi crea confusione e genera spesso decisioni sbagliate o, in alcuni casi, provoca immobilismo, annullando uno dei punti di forza dell’impresa familiare, vale a dire l’agilità.

Stabilire il ruolo di Direttore Generale o Amministratore Delegato è una scelta che non ha nulla a che vedere con l’anzianità della persona in azienda. Occorrono attitudini e competenze che permettono alla persona in quel ruolo di essere un leader per l’azienda. La mancanza di criteri di selezione per familiari, coniugi e conviventi in azienda genera frustrazione nelle azienda, nel management non familiare e limita anche l’attrattività verso i talenti esterni alla famiglia. Quindi, innanzitutto consigliamo di capire cosa significa ricoprire quel ruolo e il risultato che deve ottenere: portare l’azienda ad espandersi con utili in crescita abbassando i rischi aziendali.

Un direttore generale è una persona che sa decidere, ma non ha l’ansia di decidere subito. Riesce a pensare all’espansione anche quando la sua azienda è piena di problemi, controlla il denaro senza essere ossessionato da esso, crea procedure e regole che riesce a fare eseguire senza imporle. Non è facile ricoprire questo ruolo. Per prendere una decisione obiettiva in grado di portare un risultato positivo è indispensabile affidarsi a criteri di valutazione oggettivi come la tecnologia I-Profile di OSM.
L’Analisi I-Profile è capace di far emergere le caratteristiche e il potenziale di ognuno, e lei che assegna il ruolo! Chi non ha ancora conosciuto questo strumento è molto rischioso perché si trova a prendere una decisione su punti di vista o sul quieto vivere.
L’anzianità non può essere uno dei parametri di scelta, sono le statistiche e i risultati che determinano il ruolo. Consigliamo di affidarsi sempre al parametro oggettivo dell’I-Profile anche in caso di due persone entrambe talentuose candidate nello stesso ruolo, perché per quanto simili, nessuno è uguale ad un altro-

Regola n. 1 nelle aziende familiari: la vittoria non sta nell’ottenere un ruolo, ma nell’ottenere un risultato!

Come si regolano i salari fra soci che lavorano in ruoli diversi?

Prima di tutto bisogna distinguere tre ruoli: 1) finanziatore 2) imprenditore 3) ruolo operativo.

1) Devi avere una % di interessi in base al denaro che tu hai prestato alla tua azienda
2) Devi avere una % di utili in base alle quote che ha in azienda e le policy che disciplinano la suddivisione degli utili
3) Devi disciplinare il salario in base al benchmark nazionale del ruolo

L’errore più grande nelle aziende di famiglia è che per ruoli diversi si attribuisce lo stesso stipendio sempre per il quieto vivere. Quando si stabiliscono compensi diversi per ruoli diversi, non stiamo mettendo in discussione l’importanza della persona rispetto ad un’altra, ma stiamo dando il giusto valore alle responsabilità e ai risultati di ogni ruolo. Quando ciò non accade e non si fanno le obiettive valutazioni, la situazione demotiverà la persona più produttiva che prima o poi andrà via dell’azienda, anche se di famiglia per trovare un altro luogo in cui si sentirà valorizzata.

Nella Pmi tu sei socio una volta al mese: quando fate la riunione del budget, poi per il resto dei giorni sei il manager della tua azienda e devi essere il miglior esempio per essa.

Regola n. 2 nelle aziende familiari: se ci stai dentro devi starci rispettando i ruoli.

Fabio e Giuseppe con i genitori durante il primo Speech sul libro

Cosa fare se voglio licenziare mia moglie/mio marito?

Prima di tutto non “licenzi” tua moglie o tuo marito, nel caso non ci fosse più nulla da fare per ripristinare al meglio la situazione provando un riposizionamento della persona che la faccia vincere in un altro ruolo, sappi che tu licenzi il collaboratore e non la persona.

Non devi assumere il tuo partner perché è il tuo coniuge, devi assumerlo perché è capace di ricoprire un ruolo in azienda e devi osservare le sue statistiche di performance come osservi quelle di tutti. Non puoi cadere nel ricatto che è tua moglie o tuo marito.

Nei casi di aziende familiari seguite in cui i due coniugi lavorano nella stessa azienda, coinvolgiamo il partner in processo di formazione e gli stiamo molto vicino, innanzitutto umanamente, portando la persona a migliorare come persona e professionista. Abbiamo notato in questi anni che quando gestiamo la situazione così, risolviamo le difficoltà, i partner si ritrovano più affiatati di prima e le loro aziende crescono più del 30% all’anno. Ci vuole tanto amore e tanta umanità per gestire queste situazioni, sia dall’interno (fra persone della coppia) sia all’esterno (quindi nel nostro ruolo). Il fatto di lavorare noi stessi con le nostre mogli crea la fiducia di chiedere consigli su come abbiamo fatto da entrambi i coniugi. E alla fine diventiamo amici e usciamo insieme a coppie!

Regola n. 3 nelle aziende familiari: gli equilibri si costruiscono o ricostruiscono con amore e comprensione e dialogo.

Come fare se mio figlio non vuole saperne di fare la gavetta?

Nel caso in cui tuo figlio già lavori in azienda, affidagli un ruolo. Se lui sta lì perché l’ha scelto lui e non perché lo hai voluto tu, redigi un progetto scritto (che rappresenta il vostro accordo) che lo condurrà,
dopo l’acquisizione di diverse abilità sia tecniche che personali, a scalare l’organigramma. Fai in modo che ogni abilità acquisita rappresenti un incremento di stipendio. Gestisci le aspettative: non dargli più soldi come padre.

Nel nostro libro, nel paragrafo “UNA QUESTIONE DI ASPETTATIVE” parliamo a lungo del rapporto Genitori/Figli introducendo un concetto molto importante che darò la svolta a molti rapporti: la differenza fra comprensione e compassione (non sono la stessa cosa!). La compassione depotenzia la persona, annulla il suo valore: la vittima prende il posto del guerriero. Per troppa compassione stiamo allenando una società più debole della nostra! Facciamo sì che i nostri figli vedano e affrontino le loro responsabilità con amore e poi che guardiamo la situazione da un punto di vista diverso: quello che può portarlo alla vittoria!

Regola n. 4 nelle aziende familiari: tieni sempre a mente la differenza fra comprensione e compassione.

Come fare se mio padre dice che vuole andare in pensione e lasciarmi spazio ma non lo fa?

Il passaggio generazionale è uno dei processi aziendali più complicati e lunghi da gestire.
L’imprenditore non va mai in pensione, vedi il caso di Zio Silvio (ahaha)! E i figli hanno gestito alla grande il passaggio generazionale! Un uomo che ha fatto impresa per tutta la sua vita non lo vedrai mai trascorrere le giornate e in vestaglia sul divano di casa!

Spesso il figlio cade nel giudizio nei confronti del genitore, e lo stesso il genitore nei confronti del figlio. Apprezza tuo padre per quello che ha costruito e sii grato, ti lascia un’azienda che ha costruito con lavoro e sacrifici. Questo è quello che prima di ogni cosa lui si aspetta da te. Non cambi un uomo a settant’anni facendolo diventare un’altra persona. Se vuoi che le cose cambino… le parole magiche sono: la prima cosa che deve cambiare sei tu!

Regola n. 5 nelle aziende familiari: prenditi la responsabilità del cambiamento (a partire da te).

Come preparare la successione di un’azienda familiare?

Solo il 20% delle aziende italiane riesce a fare il passaggio generazionale. Uno dei motivi principali di questo insuccesso è la mancanza di organigrammi all’interno dell’azienda. Cosa centra? L’organigramma delinea le responsabilità di ogni singolo ruolo. Tuo figlio non è l’erede al trono di Gran Bretagna che avrà dei sudditi che inneggiano il suo nome fin dalla nascita, dovrà essere un imprenditore capace di far fronte alle sfide che il mercato innovato gli darà. Sono sfide diverse da quelle che hai vissuto. L’unico strumento che ti consente di trasferire la tua conoscenza del passato a lui non è l’insegnamento (trasferire conoscenza ad un’altra persona) ma sta nel processo educativo. Educare significa estrarre da lui i suoi punti di forza. Ci sono delle volte che non ti ascolterà, quindi l’organigramma è un mezzo per far arrivare questa informazione .

La percentuale di successo nel passaggio generazionale in Nord Europa è più alta perché c’è più organizzazione. È più facile trasferire qualcosa di organizzato che di disorganizzato. Comprendi se tuo figlio è pronto. Nell’eventualità lui non è pronto o non è portato ti conviene vendere l’azienda e comprare degli immobili da lasciargli come rendita.

I tuoi sogni possono rappresentare un problema futuro per lui.

Un ultima regola: rispetta la persona nella sua unicità. Fare parte della stessa famiglia non significa essere omologare idee, desideri e aspettative.

Fratelli Giordano

Sito web
AZIENDE CONTESE, il libro

Qui trovi le altre interviste del nostro blog ai Fratelli Giordano:

Fratelli Giordano: gli imprenditori che hanno fatto del futuro dei giovani la meta della loro vita
Da uno a centinaia, Giuseppe Giordano ci racconta come costruire una grande rete di venditori
Giuseppe Giordano e l’elisir per conquistare i giovani
Quel piccolo grande cambiamento che determina la svolta della tua vita
PMI e affari di famiglia: prevenire e gestire le proprietà contese    
Tu non SEI quello che HAI.
Investire fin da giovani

Leggi i precedenti articoli della serie di questo mese:


Ecco qui i link:
Regolare un’organizzazione: STATUTO, PATTI PARASOCIALI E POLICY
Massimizzare il successo imprenditoriale: l’importanza del Time Management e dell’Organizzazione
Le analisi del sangue per un’impresa: il controllo di gestione

a cura di Aline Improta

Segui Aline Improta
( 7 Followers )
X

Segui Aline Improta

E-mail :*
Follow
( 0 Followers )
X

Follow

E-mail : *
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobile-mastermind.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • banner medical mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • guru mobile
  • osmartigiani piu utili mobile
Avatar photo

Aline Improta

La scrittura è fin da piccola il mio grande amore. Giornalista pubblicista dal 2010, negli ultimi dieci anni, ho riversato la mia passione in un altro settore: il marketing. Dopo anni a scrivere per le aziende, ritorno all'anima che c'è dietro ognuna di loro: gli imprenditori e tutte le persone che vivono in quell'ecosistema. Vi starete chiedendo come... Sono Editor e Ghostwriter per Engage Editore. la prima casa editrice italiana che pubblica libri dedicati agli imprenditori scritti da imprenditori. Amo le persone e credo che in ognuna di esse ci sia una luce da tirare fuori e una bellissima storia da raccontare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Azioni Vincenti nella Gestione di Impresa Storie di Imprenditori

La responsabilità sociale delle imprese nella lotta alla fuga dei talenti dall’Italia: la campagna di rientro in Patria dell’azienda campana PLC-City

Parlando di mete che fanno la differenza per le aziende, per il futuro e per il nostro Paese, non possiamo non parlare dell’importanza della responsabilità sociale delle imprese verso i giovani. Le aziende e gli imprenditori di ogni regione, giocano un ruolo fondamentale e cruciale per bloccare questo fenomeno. La responsabilità sociale delle imprese nella lotta alla fuga dei talenti dall’Italia è la meta che davvero può fare la differenza per il futuro del nostro Paese. Dalla Campania che arriva la grande notizia di un’azienda che si è contraddistinta come esempio di eccellenza non solo nel suo settore, ma anche in termini di impegno sociale per il territorio: PLC city .

Continua a leggere
Azioni Vincenti nella Gestione di Impresa Storie di Imprenditori

Costruisci qualcosa di più grande con il tuo business: supporta uno scopo nobile e realizzerai mete oltre l’immaginabile

Nel mondo degli affari, l’obiettivo principale di molte aziende è spesso quello di generare profitti e crescere costantemente. Tuttavia, c’è un movimento in crescita tra gli imprenditori che mirano a costruire qualcosa di più grande con i loro business, integrando uno scopo nobile nella loro attività. In questo articolo, conosceremo un realtà che ispira il cambiamento grazie alla sua missione nobile: lo Studio Massaiu del dottor Giuseppe Massaiu.

Continua a leggere
Azioni Vincenti nella Gestione di Impresa

Il potere delle mete nell’espansione aziendale, dal sogno all’impresa

Molti di noi hanno un sogno imprenditoriale, un’idea che brucia dentro di noi e che desideriamo trasformare in realtà. Ma come si passa dal sogno alla realizzazione?
“If you can dream it, you can do it”, “Se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva il Walt Disney, fondatore dell’omonima azienda. Ecco il potere delle mete: trasformare un sogno imprenditoriale in una realtà tangibile.In questa intervista, conosceremo meglio Paolo Valentini, Socio di OSM Triveneto e scopriremo come è possibile passare dal sogno all’impresa!

Continua a leggere