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Quanto è importante il life work balance per la generazione Z e perché?

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Un argomento che i giovani hanno molto a cuore è l’equilibrio tra lavoro e vita personale. 

I giovani vogliono più tempo e più libertà”, spesso si sente dire questa frase. Ma cos’è la libertà per un Gen Z? Per i ragazzi libertà è fiducia: quando un imprenditore si fida dei propri giovani collaboratori, questi si sentiranno veramente liberi di pensare, di agire, di osare, di spingersi ben oltre qualsiasi tipo di limite.

È con la fiducia che l’azienda decollerà e i risultati inizieranno a crescere veramente. 

Sto parlando di fiducia nei loro obiettivi, nei loro sogni e nella loro capacità di organizzare il proprio tempo. Assegnare turni infiniti e non concedere tempo libero ai tuoi collaboratori li farà sentire come macchine destinate allo svolgimento di un unico lavoro senza avere la possibilità di coltivare qualsiasi altra attività al di fuori di quella specifica mansione. 

Non fraintendermi, non intendo dire che da domani devi stravolgere tutti gli orari e far lavorare i tuoi collaboratori tre ore al giorno, assolutamente, ma certe volte lasciar andare un po’ la corda e dare più indipendenza ai ragazzi può portare a risultati nettamente migliori e a tanta soddisfazione. Piuttosto che dare vincoli di orari, dai ai tuoi collaboratori tanti obiettivi chiari e accordati con loro perché vengano portati a termine entro una scadenza ben precisa. Magari spiegalo come fosse un gioco, una sfida e comprendili nella scelta del tempo da rispettare, per esempio chiedi loro “Secondo te in quanto tempo si può fare questo?” e spronali nel farlo nel minor tempo possibile. Così, legando tutto al risultato, la produttività del lavoratore aumenta in modo notevole. 

Obbligando una persona a lavorare ad orari prestabiliti, al contrario,  si rischia di cadere pian piano nel “quiet quitting”, ovvero rallentare le proprie prestazioni ed eliminare qualsiasi tipo di partecipazione emotiva in campo lavorativo. Di conseguenza il lavoratore tenderà ad evitare progetti e impegni che vanno oltre al minimo sforzo indispensabile stabilito dal suo contratto. È importante dunque prestare molta attenzione al life work balance (cioè l’equilibrio tra vita lavorativa e privata) e a nuovi modi per coinvolgere e premiare la generazione Z. 

I ragazzi di oggi cercano infatti un lavoro che dia loro, oltre ai soldi, competenze e indipendenza, proprio perché in campo lavorativo tutto può mutare da un momento all’altro. Noi della gen z sappiamo bene che il futuro lavorativo è qualcosa di incerto, variabile, fluttuante e in continuo divenire, nessuno di noi ora pensa al posto fisso, alla casa in cui vivrà per sempre, alla città in cui passerà tutto il resto della propria vita. 

Perciò se gli appartenenti alla generazione Z alcune volte si sentono un po’ stretti con orari troppo rigidi, non è per pigrizia! 

Come ho già accennato in uno dei miei scorsi articoli, i giovani sono velocissimi a imparare e a vivere e sono sempre impegnati in qualcosa di nuovo che li tenga occupati. Questo li porta a voler fare tante cose e a non accettare in alcun modo la monotonia o il fatto di stare nello stesso posto per troppo tempo. Loro vogliono tempo libero per sviluppare ulteriori skills, inseguire i loro hobby, praticare sport per sentirsi meglio, leggere, imparare cose nuove (anche tramite social), passare del tempo con le persone che amano e tanto altro.

I ragazzi di oggi non vivono per lavorare, come spesso accadeva per le scorse generazioni, ma lavorano per vivere, cioè per loro il lavoro è importante per potersi godere la propria vita privata. Per questo è fondamentale per un’azienda offrire ai candidati un equilibrio che riguarda tutte le aree della vita.

Non puoi davvero essere considerato di successo nella tua vita lavorativa se la tua vita domestica è nel caos

Zig Ziglar

Come fare allora per garantire un giusto equilibrio tra la sfera professionale e quella privata?

Innanzitutto, è importante tenere a mente che trovare un life work balance non significa dare lo stesso tempo alle due sfere, bensì si tratta di bilanciarle in modo personale. Ciò vuol dire che ognuno di noi ha esigenze completamente diverse e necessita di tempi differenti da dedicare all’area personale, anche in base alla situazione che ha a casa in quel determinato periodo.

Un genitore, per esempio, avrà sicuramente impegni di un certo tipo che gli richiederanno di esserci. Una persona che ha appena avuto un problema in famiglia, in quel momento avrà bisogno di un equilibrio completamente differente da quello solito.

Per essere elastici con i collaboratori devi interessarti a loro, conoscere la loro famiglia, le loro difficoltà e come adorano trascorrere il tempo libero. È importante sapere quali sono le passioni che li accendono! 

Se hai una giovane collaboratrice appassionata di fitness devi considerare che lei ha bisogno di frequentare ogni giorno la palestra. Non potrai chiedere a questa persona di fare straordinari ogni sera. 

Oppure, se un ragazzo adora viaggiare, è importante tener conto del fatto che ogni tanto ha bisogno di partire e assentarsi dal lavoro: se gli dicessi sempre e solo no, presto o tardi cercherebbe una posizione altrove e probabilmente perderesti un collaboratore meraviglioso che ti porta risultati fantastici anche se ogni tanto se ne va in vacanza. Vale la pena rinunciare al talento?  

Il mio consiglio è quindi quello di far sedere davanti a te il tuo collaboratore e ascoltarlo con il cuore, “mettersi nei suoi panni”, cercando di comprendere quali siano i suoi bisogni, la sua situazione privata, i suoi problemi e ciò che lo rende davvero felice. Compatibilmente con la mansione che svolge, è compito tuo trovare il modo con cui possa avere un giusto equilibrio tra le varie sfere della sua vita. 

Alla fine l’importante è che gli obiettivi vengano raggiunti con serenità per tutti, a prescindere dalle ore di lavoro, giusto? A nessuno piacerebbe avere in azienda una persona annoiata che “deve” rispettare gli orari imposti dal contratto anche quando il risultato è già stato raggiunto.

Prestare attenzione al life work balance dei tuoi giovani collaboratori non solo porterà al loro benessere e alla loro felicità, ma anche al raggiungimento di grandi obiettivi e all’aumento della produttività dell’intera attività.

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