• mazzotta desktop
  • BANNER-utili-patrimonio.png
  • bella vita cinzia
  • osmcoin promo
  • medical
  • BANNER-virtual-coac.png
  • carlo partipilo
  • BANNER-osmcoin.png
  • BANNER-mastermind.png
  • BANNER-time-management-nuovo.png
  • guru jobs
  • BANNER-imp.info-nuovo.png
  • polidori
  • polidori
  • banner-mobile-mastermind.png
  • carlo partipilo
  • sogi
  • sogi
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • guru mobile
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • mazzotta
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner medical mobile

Quando il denaro rischia di diventare fogli di carta

Segui Paolo Ruggeri
( 17 Followers )
X

Segui Paolo Ruggeri

E-mail :*

La stampa continua di denaro da parte delle banche centrali porta chiunque non possieda degli assets ad impoverirsi

In un mondo ultra-indebitato, il Prodotto Interno Lordo degli Stati non cresce abbastanza rapidamente per riuscire a pagare gli interessi sul debito. Questi, così, vengono “monetizzati” dalle Banche Centrali che acquistano titoli di debito emessi dal governo, emettendo nuova moneta e generando un aumento della base monetaria, ovvero la quantità materiale di banconote e monete.

La “monetizzazione” in parole semplici funziona in questo modo: le Banche Centrali “creano la moneta” ovvero stampano ulteriore denaro per pagare gli interessi. Non sempre questo avviene in modo diretto. La BCE (Banca Centrale Europea), per esempio, con il Quantitative Easing acquista ogni mese un certo ammontare di nuovo debito pubblico emesso dagli Stati membri rendendo loro disponibili degli euro che useranno per pagare i vecchi debiti o gli interessi.

La manovra di monetizzazione del pagamento degli interessi è un fenomeno osservabile negli USA, in Europa, in Inghilterra e in Giappone (solo per menzionarne alcuni).  Il fatto che gli interessi vengano monetizzati diventa evidente se si osserva il balance sheet, ovvero il documento di bilancio delle Banche Centrali. Gli interessi si espandono perché le Banche Centrali sono sempre più piene di titoli di debito (Bond, BTP, ecc) emessi dai singoli Stati.

Per renderla ancora più semplice vi faccio un esempio: secondo uno studio di Unimpresa https://finanza.lastampa.it/News/2022/09/26/conti-pubblici-unimpresa-435-miliardi-debito-da-rinnovare-entro-2023/MTExXzIwMjItMDktMjZfVExC  l’Italia nel 2023, tra interessi sul debito e scadenze di Bot che vanno rimborsati, dovrà sborsare circa 335 miliardi di euro. Lo Stato non ha questi soldi in quanto l’economia non cresce così forte da permettere un pagamento del genere (che costituirebbe quasi il 15% del PIL, vale a dire del giro d’affari generale del Paese) e di conseguenza per pagare deve emettere dell’altro debito, cioè farsi prestare degli altri soldi.

Ma chi se li compra questi nuovi titoli di debito di un Paese che non riesce a pagare le vecchie scadenze? Una parte importante se li compra proprio la BCE. Infatti in due anni, tra il 2020 e 2022, la BCE ha acquistato circa 363 miliardi di debito pubblico italiano (vedi fonti qui: https://shorturl.at/puyT6).

A volte però, c’è qualcosa che va storto in questo processo, come successe per esempio con la crisi dei mutui subprime del 2008, la crisi del debito pubblico europeo del 2012, il Covid, ecc.
Normalmente questi eventi scatenerebbero un quasi totale fallimento del sistema locale con il crac delle banche coinvolte o il default del debito sovrano del Paese, o Paesi coinvolti e, dopo un periodo di forte caos, tutto ricomincerebbe da capo però in modo pulito. Questo, come è ovvio, oggi non è più possibile a causa della forte interconnessione dei sistemi finanziari: è facile comprendere come un evento del genere porterebbe l’intera economia mondiale al crollo.   

Ed è così che allora questi nuovi shock (la Silicon Valley Bank, Credit Suisse, il Covid, ecc.) vengono assorbiti con nuovi Quantitative Easing (alleggerimenti quantitativi), con nuovi acquisti di debito pubblico da parte delle banche centrali, con stampa di nuovo denaro che viene distribuito ai contribuenti. Vi siete dimenticati come, durante il Covid, vennero spediti miliardi di euro di indennizzi a quasi tutti i settori? Da dove venivano questi soldi se non dall’emissione di nuovo debito o dalla stampa di nuovo denaro?.

Essenzialmente la società incassa il colpo o la perdita economica dovuta allo shock usando la stampa di nuova moneta ed è così che, con l’inflazione, si abbassa il valore della valuta fiat coinvolta (dollari, euro, sterline, ecc.). È per questo stesso motivo, per esempio, che talvolta vediamo le valute di alcuni Paesi Emergenti svalutarsi così rapidamente: perdono valore rispetto al dollaro o all’euro.

L’euro e il dollaro, invece, rispetto a che cosa perdono valore quando le banche centrali avviano nuovi QE, emettono nuovo debito o stampano nuovo denaro? Esse perdono valore rispetto agli assets (immobili, azioni, oro) che di conseguenza costano sempre di più.   

La società, quindi, incassa la perdita abbassando il potere d’acquisto della valuta fiat coinvolta e la stampa di nuovo denaro o l’emissione di nuovo debito sembra far sparire tutti i guai sotto al tappeto. Ma non è così: il prezzo in realtà viene pagato con la perdita di potere d’acquisto degli euro (nel nostro caso) o dei dollari. Ed è così che chi possiede denaro, o riceve dei pagamenti in denaro, vede la propria ricchezza diminuire (i soldi che aveva sul conto corrente o lo stipendio che percepisce comprano meno).
Chi invece possedeva degli assets, vede il prezzo di questi assets aumentare in valore perché ora il suo appartamento a Milano, o il terreno che possedeva, valgono molto di più.

Il risultato di tutto questo è che i costi per pagare gli interessi sul debito o per effettuare salvataggi finanziari vengono divisi tra l’80% della popolazione che non possiede degli assets, con il risultato che questi diventano più poveri mentre il 20% di persone che possiede immobili, aziende, azioni, oro o altri assets vede il proprio valore aumentare.

È per questo motivo che nell’era della grande inflazione, nell’era della stampa sfrenata di denaro, nell’era dei salvataggi bancari ad ogni costo, chi vince è colui che possiede degli assets e non chi guadagna bene o mette via dei soldi.

Cerca di possedere degli assets!

Paolo Ruggeri

Segui Paolo Ruggeri
( 17 Followers )
X

Segui Paolo Ruggeri

E-mail :*
Follow
( 0 Followers )
X

Follow

E-mail : *
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • guru mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • polidori
  • banner medical mobile
  • carlo partipilo
  • sogi
  • sogi
  • osmcoin promo mobile
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • mazzotta
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobile-mastermind.png

Paolo Ruggeri

Paolo A. Ruggeri è un imprenditore che gestisce numerose aziende in diversi paesi nel mondo. Socio fondatore di OSM, società Italiana di consulenza che aiuta gli imprenditori a comunicare con i dipendenti, a far crescere il loro business e ritrovare la motivazione in azienda, con più di quindici sedi distribuite in Europa, Stati Uniti, Canada, Russia e Medio Oriente. Inoltre, dirige o possiede partecipazioni in aziende in svariati altri settori intorno al mondo, dall'immobiliare all'Editoria, dalla consulenza per l'internazionalizzazione d'impresa al marketing e alla ristorazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scenari ed Analisi Economiche

IA: l’evoluzione dell’economia e i pericoli globali ai quali andiamo incontro

Segui Francesco Iavarone ( 1 Followers ) X Segui Francesco Iavarone E-mail :* Segui Francesco Iavarone Smetti di seguire Francesco Iavarone Anni fa, pensando all’intelligenza artificiale, si palesavano nell’immaginario comune scene di film fantascientifici e di tecnologie ancora lontane. Brillavano magari scene di Star Wars e Star Trek nelle menti degli appassionati. O magari di […]

Continua a leggere
Scenari ed Analisi Economiche

Andorra – Piccolo stato nascosto con Vantaggi fiscali e alta Qualità di vita

Segui Francesco Iavarone ( 1 Followers ) X Segui Francesco Iavarone E-mail :* Segui Francesco Iavarone Smetti di seguire Francesco Iavarone Ci troviamo in Andorra. Il Principato di Andorra è un micro-stato indipendente sui Pirenei, situato tra Francia e Spagna. Deve la sua indipendenza a un trattato del 1278 tra i grandi di allora che […]

Continua a leggere
I "nonni" al potere
Scenari ed Analisi Economiche

I “nonni” al potere

Segui Matteo Gardelli ( 3 Followers ) X Segui Matteo Gardelli E-mail :* Segui Matteo Gardelli Smetti di seguire Matteo Gardelli I “nonni” al potere. È l’attuale scenario che vede otto “anziani” alla guida dei 10 paesi più popolosi della Terra. Tradotto: metà della popolazione mondiale è nelle mani di figure con più di 70 […]

Continua a leggere