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Protocollo anti-boomer: 6 cose che devi assolutamente fare se non vuoi più essere un boomer 

boomer
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Ciao imprenditore visionario! Pronto a fare un salto nel mondo della generazione Z senza sembrare più fossilizzato? Oggi entriamo in azione con il “Protocollo Anti-Boomer”, una checklist scherzosa ma fondamentale per evitare di sembrare fuori moda e rimanere in sintonia con la generazione Z.  

Se sei stufo di sentirti etichettato come “boomer” durante le cene di famiglia o se hai deciso che è giunto il momento di modernizzare il tuo approccio imprenditoriale per accogliere al meglio le nuove generazioni, sei nel posto giusto! 

Il “Protocollo Anti-Boomer” è qui per darti il supporto di cui hai bisogno, con suggerimenti pratici e divertenti che ti aiuteranno a navigare con successo nel mondo dei giovani. 

Passiamo subito ai consigli: 

Non fare il giovane se non lo sei 

È una frase un po’ dura da sentire a volte, lo so, ma bisogna accettarlo! Questo vale in ogni contesto ed è la prima cosa che rende così boomer un boomer. Ora faccio una domanda a tutti i giovani. Vi è mai capitato di essere a una cena di famiglia e, mentre parlate con i vostri fratelli e cugini, vi si avvicina lo zio cinquantenne che, con fare compiaciuto, vi approccia dicendo: “Sono stanco di stare con il resto della famiglia, sono troppo vecchi! Sto meglio con voi giovani!” Ecco, questo è assolutamente boomer. Da evitare! 

Se sei tu a dire frasi come questa, hai proprio bisogno di leggere il resto di questo articolo. 

Termini giovanili: il vocabolario dei gen Z 

Non c’è niente di più boomer di una persona che usa termini “giovanili” in modo sbagliato. Ricorda sempre che nessuno ti obbliga a farlo. Non pensare che se usi certi termini automaticamente piacerai di più ai giovani o che ti riterranno giovanile. Noi non facciamo caso a queste cose. Piuttosto, se non sei sicuro di un significato, evita di usarlo.  

Allo stesso modo puoi evitare parole come “trendy” o “cool”. Ti prego, non sono giovanili, non si possono sentire! 

Raccontare storie senza insegnamenti 

Togli dai tuoi modi di dire frasi come: “Alla tua età saltavo i fossi per la lunga” o “Quando ero giovane io…” oppure ancora “Ai miei tempi…” Direi che non serve nemmeno spiegare che sono frasi da boomer.  

Non che a noi giovani non interessi delle scorse generazioni e della loro adolescenza, semplicemente c’è modo e modo di raccontarla. 

Quando condividi le tue esperienze, concentrati su storie rilevanti e interessanti. Lascia perdere i “quando ero giovane io…“, la generazione Z è interessata alle tue storie, ma puoi evitare che sembrino stantie, fuori contesto e, soprattutto, che appaiano come dei noiosi insegnamenti già in partenza.  

In più, evita frasi come “i giovani di oggi dovrebbero fare i militari per imparare a vivere” oppure “rimetterei la leva militare obbligatoria per questi giovani” eccetera eccetera. Questo è molto boomer.  

Sono sicura che molti lo dicano in buona fede, magari perché trovano sul serio educativa la leva militare, ma esistono anche altri modi per educare i giovani a stare al mondo, non esiste solo la leva. Non ha senso continuare a rimanere attaccati ad un’idea del passato come questa e non ha senso nemmeno imporla con frasi come quelle che ho appena riportato. È solo un esempio, ma ricorda che frasi come queste, che appaiono accusatorie, vengono percepite dai giovani come insegnamenti forzati e non come semplici opinioni.  

Un buon consiglio potrebbe essere quello di cambiare la tipologia di frase e il tono con cui ci si rivolge ai più giovani, evitando di assumere un atteggiamento di supponenza. Tante volte sono gli adulti stessi a imparare tanto dai ragazzi, dimostrando che l’apprendimento, alla fine, è un processo reciproco.  

La guerra delle emoticon 

Non usare questa emoticon della risata: 🤣 con la faccia storta. È da boomer! Piuttosto, se devi usare un emoji per mostrare che qualcosa ti fa ridere, usa questa: 😂.  

E per amore di tutte le emoji, non confondere una faccina che piange dal ridere con una che piange disperata. Se infatti non usi questa faccina perché pensi che stia piangendo, ecco, c’è un problema di base! Questa emoji (😂) è una faccina che piange dal ridere e si usa quando qualcosa fa molto ridere. Mi dispiace dirtelo, ma confonderla con una faccina che piange è proprio un’azione da boomer! 

Sempre riguardo questo tema, ecco un altro consiglio. Con le emoticon meno è meglio. Un emoji o due vanno bene, ma non riempire i messaggi di faccine! E soprattutto, ti consiglio di non utilizzarne tante diverse nello stesso messaggio. Troppo confusionario, troppo boomer. Usa le emoticon con parsimonia e con intelligenza. 

Foto col buongiorno

Pensavo di non dovermene più preoccupare, ma purtroppo ancora vedo qualcuno che invia sulle chat (che siano chat private o chat di gruppo su whatsapp) le classiche foto piene di farfalline e di colori con scritto “Buongiornissimo” oppure quelle con gli auguri per le feste. Spero che tu abbia capito a quali mi riferisco, perché questo è un passo fondamentale. Mandare queste immagini, infatti, è severamente vietato! Ci saranno altri mille modi per mandare un buongiorno o per fare gli auguri di buon Natale, usali! 

Ancora peggio quando queste foto vengono pubblicate sui social. Sacrilegio!!! Tienile per te… 

Social sensati 

A proposito di social, ricorda che per risultare meno boomer devi avere dei profili social sensati, ordinati. In gergo la gen Z direbbe che i profili social devono essere “aesthetic”, che significa, appunto, “belli da vedere”, “curati”. Non dico che tutti i post devono essere perfetti, ma il tuo profilo dovrebbe avere un minimo di senso, dovrebbe trasmettere un senso di coerenza e autenticità. Evita il caos digitale.  

Se pubblichi solo foto del tuo lavoro e della tua azienda, non arrivare un giorno a pubblicare la foto di un fungo senza alcun contesto e spiegazione, non ha assolutamente senso! Questo non significa che non sei libero di pubblicare qualcosa di diverso dal solito, ma magari quando lo fai dai una spiegazione nella descrizione del post, rendilo più sensato, collegalo al resto dei contenuti sul tuo profilo. 

Se dai una certa immagine di te e posti contenuti su un certo argomento, cerca di essere coerente a quell’argomento e di non cambiare ogni giorno. Esprimi te stesso, ma puntando sempre alla semplicità! 

Ricorda che un vero boomer può nascondersi ovunque. Non lasciarti distrarre dall’età delle persone: può comportarsi da boomer anche un ventenne! Questo perché alla fine il boomer è un atteggiamento, è uno stile di vita, è qualcosa di intrinseco per certe persone.  

Noi giovani ti perdoniamo caro boomer, lo sappiamo che non lo fai apposta. Il consiglio che mi sento di darti, però, è quello di essere sempre autentico. Sii te stesso e resta, intanto, anche aperto alle nuove tendenze. Non smettere mai di essere curioso, esplora le nuove generazioni, cerca di capirle e di parlare la “loro lingua”. Ricorda, l’età è solo un numero, ma l’atteggiamento è tutto! 

Ti voglio bene caro boomer, senza di te il mondo sarebbe più noioso! 

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