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Perché la tua azienda è in pericolo se non hai almeno un ragazzo della Generazione Z nel tuo gruppo

pericolo
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Quante persone della Generazione Z hai in azienda? 

Hai mai considerato come la mancanza di un Gen Z possa mettere a rischio il futuro della tua attività? 

La Generazione Z sta entrando sempre di più nel mondo del lavoro, portando con sé nuove prospettive, innovazione e un approccio unico all’etica lavorativa e ai valori aziendali. Ignorare il potenziale di questa generazione non significa solo perdere la possibilità di avere nuovi talenti nel team, ma espone la tua azienda a tanti rischi che potrebbero minacciare la sua stessa esistenza.

In questo articolo, esploreremo insieme  perché avere almeno un membro della Generazione Z nel tuo gruppo non è più un lusso, ma una vera e propria necessità. Non si tratta più solo di inclusività verso i giovani, ma di pura strategia

Vuoi che la tua abbia un futuro prospero o che inizi, tra un paio d’anni, ad arrancare fino a fermarsi? Questo è il punto.

Dunque, analizzeremo i rischi strategici, economici e comunicativi che corri non integrando questa potente forza lavorativa. Preparati a scoprire come i giovani di oggi possono essere il motore del successo della tua azienda domani!

Rischi Strategici

1. Mancanza di innovazione e di creatività: La classica “ventata d’aria fresca” che portano i giovani. I ragazzi sono una fonte inesauribile di idee fresche e affrontano le sfide con un’energia pazzesca e con una grande ambizione, senza timore di mettersi in gioco. Al contrario, i più grandi, spesso hanno un approccio più cauto, limitando le loro ambizioni, a causa dell’età, in favore della sicurezza e della stabilità.

Un giovane, invece, vedendo ancora davanti a sé una vita intera piena di opportunità, è spinto dall’entusiasmo di esplorare e conquistare traguardi grandiosi, consapevole del tanto tempo che ha a disposizione per realizzare i suoi sogni e le sue idee.

Inoltre, la Generazione Z è cresciuta nell’era digitale e questo rende i giovani dei nativi digitali con un approccio del tutto nuovo alla risoluzione dei problemi. La loro assenza può significare perdere idee fresche e approcci innovativi che possono solo stimolare la crescita aziendale. 

2. Scarso coinvolgimento con le nuove tecnologie: I giovani della Generazione Z sono al passo con le nuove tendenze e le tecnologie emergenti. Se è nato un nuovo social network, una nuova forma di intelligenza artificiale o una piattaforma innovativa, puoi star certo che un gen Z lo conosce già! 

Si potrebbe dire che i ragazzi sono estremamente “smanettoni” per quanto riguarda il mondo digitale e ciò li porta a comprendere rapidamente le nuove tendenze. La loro naturale predisposizione a esplorare e sperimentare ogni giorno nel campo digitale li rende veri e propri “esperti”, capaci di conoscere e comprendere con facilità qualsiasi tipo di novità. 

Senza il contributo di questi ragazzi, le aziende rischiano di restare indietro nell’adozione di strumenti e piattaforme che potrebbero ottimizzare le operazioni aziendali e migliorare l’esperienza del cliente.

3.Difficoltà nell’attrarre talenti futuri: Un ambiente di lavoro che non valorizza la diversità generazionale può sembrare meno attraente per i futuri talenti, limitando così la capacità dell’azienda di reclutare giovani. 

Inoltre, un gen Z è più stimolato a lavorare in un contesto in cui non è il solo giovane, poiché così non si sente emarginato o in difetto rispetto all’esperienza e all’età degli altri colleghi. Alcuni, infatti, consigliano di non inserire mai un solo ragazzo della Generazione Z in azienda, ma almeno 2 o 3 nello stesso momento. In questo modo, appunto, non si sentiranno soli in un contesto che non è il loro. Un ragazzo da solo in mezzo a persone più grandi di lui potrebbe sentirsi a disagio, inadatto e magari anche incompreso. 

Rischi Economici

1. Perdita di mercato: La Generazione Z non solo rappresenta una grande fetta del potere d’acquisto attuale, ma incarna anche il futuro del mercato consumatore. Non dimenticare che i clienti e di domani saranno principalmente membri della Generazione Z! 

Un’azienda che trascura la prospettiva e le preferenze di questa generazione rischia di perdere terreno sul mercato, non solo nel breve termine, ma anche e soprattutto a lungo termine. 

Ignorare le preferenze e il modo di pensare dei giovani, infatti, significa non solo perdere opportunità di vendita immediate, ma compromettere anche l’importanza e la competitività dell’azienda nel panorama economico futuro.

2. Rischio di arretratezza: La velocità del cambiamento nel mondo degli affari è accelerata. Le aziende che non si evolvono con l’ingresso di nuove generazioni nel mercato del lavoro rischiano di essere superate dalla concorrenza e di diventare arretrate.

3. Inefficienza operativa: La Generazione Z è abituata a lavorare in modo efficiente e veloce grazie alla tecnologia. Si sa…i ragazzi non vogliono mai perdere tempo. Perciò, cercheranno sempre il modo più rapido e semplice per completare un certo compito. Questo approccio porta a metodi di lavoro più snelli e più produttivi per tutti. L’assenza di questi ragazzi può quindi tradursi in pratiche di lavoro datate, più lente e meno efficaci.

Rischi Comunicativi

1. Linguaggio sbagliato sui Social Media: I giovani della Generazione Z vivono sui social media e hanno una profonda conoscenza delle tendenze e del linguaggio da utilizzare su questi. Ciò è fondamentale per comunicare con successo su questi canali (canali su cui, al giorno d’oggi, TUTTE le aziende devono essere presenti, esporsi e comunicare). Senza il contributo dei giovani, le aziende potrebbero trovarsi a comunicare da boomer o potrebbero non riuscire ad individuare la tipologia di video più adatta da realizzare. Ricorda: il tuo modo di comunicare sui social dice molto di te, non trascurarlo!

2. Fallimento nel coinvolgimento del pubblico giovane: Le strategie di marketing e di comunicazione che non includono la prospettiva della generazione Z non coinvolgono questo tipo di pubblico, anzi, lo allontanano, perdendo così una parte importante del mercato. Come dicevo nel punto 1, comunicare da boomer è letale in questo ambito. Assicurati, quindi, di coinvolgere sempre anche la visione dei giovani!

3. Rischi di reputazione: La generazione Z  attribuisce grande importanza alla trasparenza di comunicazione, all’autenticità e all’etica. Le aziende che non riflettono valori come questi nella loro comunicazione e nelle azioni rischiano di subire danni reputazionali significativi, soprattutto se vengono percepite come disconnesse o poco rilevanti da questa intera generazione. È importante dunque che le aziende dimostrino più coerenza nei valori e nell’azione per guadagnare e mantenere la fiducia della Generazione Z e quindi di un pubblico più ampio.

Insomma, integrare la Generazione Z in azienda è diventato essenziale per rimanere competitivi, innovativi e rilevanti in un mercato che cambia così velocemente. Ignorare i giovani talenti può solo esporre la propria azienda a rischi concreti che potrebbero poi compromettere di molto la sua crescita e il suo successo a lungo termine. 

Allora, cosa stai aspettando? È il momento di riconoscere e abbracciare il valore unico che la Generazione Z porta in azienda. In fondo, se ci pensi, saranno proprio i giovani di oggi a portare avanti la tua azienda un domani. 

Quindi, migliora te stesso e la tua attività, rendila attraente agli occhi delle nuove generazioni e fa sì che siano proprio loro a portare avanti il tuo sogno con passione!

Su cosa vorresti che scrivessimo? Manda una mail a redazione@imprenditore.info per farcelo sapere!

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