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Perché i millennials sono i genitori (e i collaboratori) più preziosi

Millennials
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Oggi sarò la tua guida in questo viaggio che spiega perché i millennials sono i migliori genitori al mondo, oltre che i collaboratori più preziosi. 

E sì, lo so, hai sentito parlare di questa generazione fin troppo spesso, ma io ti garantisco che c’è ancora qualcosa di nuovo da scoprire!

I millennial sono nati tra gli anni ’80 e ’90 e, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono solo degli hipster che bevono latte di soia e vanno in bici. No, no, no. I millennial sono molto di più di questo. 

I millennial sono cresciuti in un mondo in cui la tecnologia stava iniziando a prendere piede. Sono una generazione che ha visto il passaggio dalla carta alla digitalizzazione, dalle cassette alle playlist digitali, dalle cabine telefoniche ai cellulari. 

Questa esperienza li ha resi molto più agili e adattabili alle nuove tecnologie rispetto alle generazioni precedenti, ad esempio i baby boomer, ma anche più consapevoli di come questi cambiamenti stiano influenzando il mondo in cui viviamo.

Come va di moda dire oggi: riescono facilmente ad essere resilienti.

Ma cosa rende i millennial i migliori genitori e collaboratori al mondo? 

Beh, innanzitutto, sono stati educati da genitori baby boomer e hanno visto una forte spiritualità nelle madri e un grande senso di sacrificio nei padri.

I millennial sono in grado di trasmettere ai loro figli una sintesi perfetta tra i valori tradizionali e la modernità. E questa combinazione li rende idonei a creare esseri dalle vibrazioni superiori.

Quando si tratta di genitorialità, i millennials sono molto attenti alle esigenze dei loro figli.

Hanno imparato a bilanciare le esigenze del lavoro e della famiglia e sono in grado di offrire ai figli un ambiente di supporto, comfort e sicurezza. 

Inoltre, i millennials spesso si impegnano nella crescita personale e questo si riflette nella loro capacità di educare i figli in modo equilibrato e sano.

I millennial hanno anche acquisito un grande senso di responsabilità sociale e ambientale. Capiscono l’importanza della sostenibilità e della protezione dell’ambiente e sono più attenti all’uso delle risorse. Sono molto coinvolti nella comunità e partecipano a iniziative che promuovono l’inclusione e l’equità.

Tra l’altro se hai colleghi o collaboratori di questa generazione, sai che anche a lavoro sono veramente preziosi. Sanno come risolvere i problemi tecnologici dei colleghi più anziani e come gestire al meglio la generazione Z. 

E credimi, questo è oro puro per qualsiasi azienda che voglia stare al passo con i tempi!

I millenials sono abili nell’utilizzo della tecnologia, ma allo stesso tempo hanno una forte comprensione delle dinamiche umane e dell’importanza delle relazioni interpersonali.

Sono anche in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti e di offrire soluzioni innovative ai problemi.

I millenials sono molto collaborativi e lavorano bene in squadra. Apprezzano la diversità e le differenze di opinione e sono in grado di creare un ambiente di lavoro inclusivo e accogliente. Sono molto attenti alla loro crescita professionale e sono disposti ad acquisire nuove competenze per migliorare le loro prestazioni lavorative.

I millenials sono un ponte tra due generazioni

I millennials sono un ponte tra i baby boomer e la generazione Z, come una sorta di supereroi del digitale che sanno parlare la lingua di entrambe le generazioni.

Se hai un figlio della generazione zeta che ti deride ogni volta in cui gli chiedi aiuto al pc, sai di cosa sto parlando. E, anche se magari i tuoi collaboratori non possono dimostrarlo apertamente, spesso senti che dentro di loro ti vedono come un dinosauro. 

In quei momenti, ti prego, non ti arrabbiare (altrimenti, come dice Redfield nel suo libro “La profezia di Celestino”, potresti perdere l’occasione di ricevere un messaggio fondamentale).

Respira e ricorda che non è una questione di abilità o di intelligenza, ma semplicemente di differenze generazionali.

I ragazzi della generazione zeta si sentono frustrati quando devono aiutare un boomer con la tecnologia, perché non lo capiscono, per loro è solo incapace. Per fortuna, ci sono i millenials: una generazione intermedia che può fare da tramite tra te e i membri della generazione zeta! 

Se hai bisogno di comunicare con un parente di questa generazione a casa, o se sei un responsabile delle risorse umane in un’azienda e devi gestire il rapporto con i tuoi collaboratori della generazione zeta, ti consiglio di trovare un millenials e trattarlo come il tuo bene più prezioso.

I millenials possono capire entrambe le parti, perché sono stati esposti alle esperienze e alle ideologie sia dei boomer che dei membri della generazione zeta. Sono in grado di apprezzare la tecnologia, ma sanno anche quando è il momento di disconnettersi e concentrarsi sulla comunicazione faccia a faccia.

Inoltre, i millennials possono aiutarti a navigare nel mondo digitale e a capire come utilizzare la tecnologia in modo efficiente. Se stai lottando con il tuo smartphone o computer, un millennials può aiutarti a capire come utilizzare questi strumenti senza perdere la pazienza.

I millennials salveranno il mondo?

Millennials

Questo non possiamo ancora dirlo.

Una cosa però è certa: è inevitabile che ci siano differenze di pensiero e di comportamento tra le diverse generazioni. 

E se fai parte della generazione dei baby boomers, devi provare a vedere l’opportunità che un millennials porta nel tuo ambiente. 

La questione implica uno switch nella mentalità: non è che tu non sia abbastanza in gamba o che i membri della generazione zeta siano incapaci. Semplicemente, avete due visioni del mondo troppo lontane per capirvi a vicenda.

Ecco perché i millennials sono un tesoro per le famiglie, per le aziende e più in generale per la società.

Se invece fai parte dei millennials, non dimenticare l’importanza di questo tuo ruolo da mediatore. Perché solo tu sei in grado di sentire realmente i bisogni di due realtà che tra di loro non riescono a comunicare. E ricorda di non ricadere nello stesso errore delle altre due generazioni, che spesso finiscono per criticare l’altra senza riuscire a capirla davvero.

Solo in questo modo riuscirai a fluire e a dar vita a famiglie evolute, che saranno a loro volta capaci di creare un mondo migliore in cui vivere.

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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