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Passione per il proprio lavoro e per il cambiamento: come Marianna Gnali sta trasformando l’azienda di famiglia

Tutto ha inizio nel 1993, in un garage sotto casa, nel bresciano, proprio come le prime aziende IT americane che hanno poi rivoluzionato il mondo. Sarà però nel 1998 che i fratelli Gnali decideranno, trasferendosi in uno spazio più ampio, di fondare ufficialmente la Termoformatura F.lli Gnali Srl, diventata realtà leader nel settore, ovvero nella produzione di imballaggi per una notevole varietà di ambiti. Tra le ragioni del successo dell’azienda, che dal 2023 si chiama Gnali Thermoforming Srl, l’ alta qualità dei suoi prodotti, realizzati con macchinari di ultima generazione, la versatilità nella produzione, gli investimenti in ricerca e sviluppo ed il rispetto dell’ambiente concretizzato anche con il riciclo dei materiali plastici.

Dal 2018 è in atto un graduale passaggio generazionale con nuovi obiettivi e progetti. Oggi parliamo con una delle protagoniste di questo passaggio, Marianna Gnali, Responsabile Commerciale, per scoprire il suo percorso di giovane manager appassionata del proprio lavoro, le sue ambizioni, i suoi piani per il futuro come imprenditrice e preziosi consigli per coloro che stanno iniziando la loro avventura nell’imprenditoria.

Raccontaci come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale

Da sempre i miei genitori mi hanno insegnato il valore delle cose: che ciò che si desidera bisogna guadagnarselo. Per questa ragione, a 16 anni, ho iniziato a svolgere stage estivi lavorando nell’impresa di famiglia seguendo tutto il processo produttivo, imparando molto. Poco dopo, ho sentito l’esigenza di passare alla parte più gestionale, trascorrendo purtroppo alcuni anni difficili a causa della persona a cui ero affiancata, che mi ha fatta sentire poco utile. Fortunatamente le cose sono poi cambiate: nuovo ufficio, nuovi collaboratori e più stimoli. Tuttavia sentivo che ancora mancasse qualcosa, di non essere completa. Due anni e mezzo fa però, ho conosciuto OSM, Open Source Management, e con loro ho iniziato, insieme al mio socio, un percorso di formazione manageriale, scoprendo ciò che mi mancava e le mete che volevo raggiungere. Ero fortemente convinta che qualcosa di meraviglioso mi aspettasse e, soprattutto, che una svolta fosse assolutamente necessaria per me e per l’azienda. 

Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business? 

Avere l’opportunità di potersi formare in un modo efficace e personalizzato: iniziare un percorso formativo con OSM si è rivelata di sicuro un’azione vincente. È inoltre importante non temere il cambiamento e, per fortuna, per me è così. Infatti ho deciso di trasformare il modo di relazionarci con colleghi e dipendenti, seguendo una frase che per me ha un profondo significato: “I primi clienti sono le persone che lavorano con te”. Ho creato un ambiente di lavoro sereno amato dai nostri dipendenti. Ho iniziato ad organizzare sessioni di team building, aperitivi aziendali – gli aperiteam -, pranzi insieme ai colleghi durante la bella stagione, lezioni di yoga oppure incentivare l’ascolto di musica quando l’attività lavorativa lo consente. Per me “coccolare” il proprio team e i propri collaboratori contribuisce al loro benessere, fidelizzandoli. A tutto questo è seguito subito un nuovo modo di interagire con il cliente. In aggiunta, ritengo che saper delegare sia un’azione vincente perché trovare professionisti di fiducia in grado di collaborare con te, o eventualmente sostituirti, è essenziale per lavorare in modo più efficiente.

Puoi dirci qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare da quando sei entrata nell’impresa di famiglia? 

Far sì che la gente credesse nel mio sogno, nel mio desiderio di apportare un cambiamento culturale in azienda, capace di estendersi anche su tutto il territorio. Una sfida vera è stata lo scontro generazionale con mio padre, imprenditore “vecchio stampo”, all’inizio restio verso queste piccole ma fondamentali rivoluzioni. Io ho sempre avuto un forte senso del dovere e del voler contribuire e quindi, per quanto mi è stato possibile, ho voluto permettere a chi lavora alla Gnali Thermoforming Srl, di sentirsi bene nel suo luogo di lavoro per performare meglio e permettere all’azienda di crescere.

Su quali progetti ti stai focalizzando attualmente? 

Ho appena scoperto che diventerò mamma quindi le mie priorità stanno un po’ cambiando ma non il mio amore per l’azienda. A breve avrà inizio una fiera per noi davvero importante in cui proietteremo un video che presenterà i nostri nuovi progetti. Stiamo applicando inoltre una sorta di “restyling” alle proposte (noi preferiamo chiamarle così invece che preventivi) da presentare ai nostri clienti ed introducendo stage scolastici per i più giovani che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro. Altra novità di rilievo è l’inserimento nel nostro reparto produttivo di un macchinario da lastra nuovo, all’avanguardia, capace di realizzare prodotti di ampie dimensioni per aprirci a realtà più grandi e complesse. Tra i nostri prossimi traguardi rientrano anche la realizzazione di prodotti che andranno nello spazio per portare alla nascita di vegetazione, la produzione di cerniere per un prestigioso marchio di moda e di bombole necessarie in alcuni ospedali degli Stati Uniti.

Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni? 

Noi abbiamo pochi competitors, eccetto un paio di nomi importanti, e questo certamente è una fortuna ma a tratti anche un limite perché, purtroppo, quelli a noi più vicini non sono aperti al confronto e alla discussione su come stia evolvendo il nostro settore. Oggi è primario investire su materiali innovativi ed alternativi alla plastica perché l’industria si sta velocemente muovendo verso altre direzioni. La Gnali Thermoforming Srl è sempre stata attenta alla salute dell’ambiente ed ora stiamo sviluppando il P.L.A.: un materiale che deriva dagli scarti del mais, decisamente più ecosostenibile della plastica. 

Parli del tuo lavoro con vera passione ed entusiasmo, cosa ami della tua professione?

Amo il fatto che, in un ambito come questo che può apparire come asettico e freddo, io e chi lavora con me, possa metterci il cuore, rendere più personale ed “emozionante” il prodotto. Voglio che il cliente capisca che il vassoio, la confezione che ha appena ricevuto, sono stati realizzati da qualcuno che ci ha messo impegno e amore. I nostri prodotti soddisfano le necessità di molte aziende che vorrei tanto percepissero che dietro tutto questo ci sono persone che ci tengono davvero. E se posso aggiungere anche un mio tocco femminile, tanto meglio.

Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe? 

Alla base di tutto ci sono sempre il sogno e la passione, per me fili conduttori di ogni cosa. Bisogna credere nei propri sogni ma avere anche la determinazione di agire ed impegnarsi per realizzarli. Io posso consigliare loro di avere un obiettivo, essere curiosi, voler sempre scoprire qualcosa di nuovo per poter migliorare e crescere.

Vi ricordate la famosa frase pronunciata da Steve Jobs durante il suo discorso agli studenti dell’Università di Stanford il 12 giugno 2005:  “Siate affamati, siate folli“?  Marianna Gnali, Responsabile Commerciale della Gnali Thermoforming Srl, ci ha trasmesso proprio questo, che bisogna sempre avere passione, curiosità e motivazione per far sì che un progetto imprenditoriale possa funzionare.

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