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Passione e Sacrificio: come Riccardo Avenali ha trasformato la sua giovane carriera

Passione

Disciplina, passione, sacrificio

Queste sono solo alcune delle parole che descrivono la storia di Riccardo Avenali, un giovane imprenditore che ha iniziato la sua carriera a soli 15 anni e che oggi aiuta liberi professionisti, freelance, imprenditori e attività locali a trovare clienti e vendere i propri servizi online. Ma come ha fatto un ragazzo così giovane a costruire un percorso di successo in un campo così competitivo? E soprattutto, cosa lo distingue dalla concorrenza? 

In questa intervista, Riccardo ci svela il suo viaggio, partito dalla volontà di indipendenza economica e arrivato a diventare un punto di riferimento nel marketing digitale. Se sei un giovane imprenditore o semplicemente curioso di sapere come muovere i primi passi nel mondo del business online, le esperienze e i consigli di Riccardo potrebbero essere la guida che stavi cercando. 

Scopriamo insieme come Riccardo è riuscito a trasformare le sue passioni in una carriera di successo, e quali sono i segreti per evitare le trappole comuni e distinguersi in un mercato affollato!

Puoi raccontarci un po’ del tuo percorso? Come è iniziato tutto?

Il mio percorso lavorativo è iniziato ufficialmente 7 anni fa, a 18 anni, quando ho aperto la mia partita IVA. Tuttavia, la mia esperienza è cominciata molto prima. 

Già a 15 anni, infatti, non volevo dipendere economicamente dai miei genitori e spesso mi chiedevo: “Come posso pagarmi le ricariche telefoniche da solo? E le uscite con gli amici?” Così ho iniziato a cercare un modo per guadagnare autonomamente e ho cominciato a dare lezioni di chitarra ai bambini della mia zona, guadagnando 10 euro all’ora. Mi spostavo in bicicletta per raggiungere i miei giovani allievi, ai quali insegnavo ciò che avevo appreso a mia volta durante un corso di chitarra.

Non ho mai amato stare con le mani in mano e ho sempre cercato di rendermi utile e di fare qualcosa di produttivo. Il mio sogno era quello di essere indipendente.

Questa, quindi, è stata la mia prima esperienza professionale, seguita poi da altre piccole opportunità lavorative, come aiutare mio padre con il suo lavoro. Col tempo poi, ho sviluppato una passione per il mondo del video e della fotografia, che mi ha portato appunto, a 18 anni, ad aprire partita IVA come videomaker. Ho iniziato realizzando video per piccoli clienti, come videoclip musicali, per poi espandermi in ambito aziendale, lavorando a eventi come il Rimini Wellness, dove mi occupavo delle riprese dietro le quinte. Però, l’ambito che più mi ha appassionato è stato quello dei matrimoni. Catturare emozioni e momenti unici mi entusiasmava e così mi sono specializzato come videomaker di matrimoni, un lavoro che ho amato profondamente.

Tutte queste esperienze mi hanno fornito un solido background nel videomaking, competenza che si è rivelata molto utile anche per la mia attività attuale. 

Come sei arrivato a svolgere il tuo lavoro attuale?

Circa 4-5 anni fa, mentre lavoravo come videomaker, ho iniziato a studiare marketing per aumentare il numero dei miei clienti. All’inizio applicavo ciò che imparavo solo alla mia attività, ma poi, siccome realizzavo video per aziende, ho iniziato a offrire loro anche consulenze di social media marketing e di gestione dei social, oltre ai servizi di produzione video. 

Questa evoluzione mi ha portato a un punto in cui il marketing ha preso il sopravvento sul videomaking. Ho deciso quindi di “lasciare” il videomaking e di fare il grande salto verso il marketing digitale con lo scopo di crescere professionalmente e migliorare anche i miei guadagni.

Di cosa ti occupi nel tuo lavoro? Se dovessi descrivere brevemente ciò che fai per i tuoi clienti, come lo spiegheresti?

Negli ultimi anni, il nostro servizio si è evoluto molto. In poche parole, aiutiamo liberi professionisti, freelance, imprenditori e attività locali a trovare clienti online, adattandoci alle loro specifiche esigenze. Alcuni clienti, per esempio, potrebbero essere disposti a mostrarsi sui social e a metterci la faccia. In questi casi, li supportiamo nella creazione di contenuti, li aiutiamo a sviluppare il loro personal brand e forniamo consigli su come promuoversi al meglio. Altri, invece, potrebbero preferire non esporsi in prima persona. In queste situazioni, ci occupiamo interamente della loro strategia di marketing: ci comunicano il loro obiettivo e noi ci occupiamo di tutto il resto, portando loro nuovi clienti.

Qual è il primo passo che compi per aiutare i professionisti che si affidano a te a trovare nuovi clienti?

Dipende dal punto di partenza del cliente. Se ha già un’attività avviata, un servizio che vende bene e un buon fatturato, iniziamo sicuramente con la presenza sui social. Apriamo i profili necessari, insegniamo come creare contenuti efficaci per il pubblico di riferimento e come promuoverli adeguatamente.

Se, invece, il cliente parte da zero e mi dice che non ha clienti e che non sta vendendo, allora cominciamo a definire cosa vendere, identificare il target di riferimento, comprendere a chi ci rivolgiamo e quale offerta proporre. In questo caso, lavoriamo anche sul posizionamento dell’attività per costruire una base solida da cui partire.

Quali sono gli errori più comuni che commettono i tuoi competitor e che chi desidera intraprendere il tuo stesso percorso dovrebbe evitare?

Uno degli errori più comuni che noto tra i miei competitor è la tendenza a generalizzare. Spesso, infatti, propongono un metodo unico e standardizzato, che viene presentato come la soluzione universale. Questo approccio, però, è limitante perché non tiene conto delle specifiche esigenze di ogni professionista o azienda. Se si rivolge a noi un cliente con necessità particolari, non possiamo applicare su di lui la stessa strategia preconfezionata che adottiamo con altri clienti senza adattamenti. Questo porterebbe a risultati mediocri, perché ogni realtà è diversa e richiede un approccio su misura. 

Quindi, chi desidera intraprendere il mio stesso percorso dovrebbe evitare di proporre un metodo rigido e poco flessibile, mentre dovrebbe considerare e valorizzare le diversità di ogni cliente.

Puoi condividere qualche esempio di successo tra i professionisti che hai aiutato?

Ho avuto il piacere di lavorare con Lorenzo Catarci, un professionista che gestisce un’attività locale di vendita di parquet. Quando abbiamo iniziato a collaborare, Lorenzo era scettico riguardo alle potenzialità del digitale per il suo settore, che molti (specialmente i suoi competitor) consideravano “vecchio stile” e inadatto ai social media. Tuttavia, con il tempo, ha deciso di mettersi in gioco, mostrando il suo volto e creando contenuti originali sui social, una mossa che nessuno dei suoi concorrenti aveva mai fatto. Clicca qui per vedere la pagina Instagram di Lorenzo.

All’inizio, Lorenzo non era convinto del tutto e portarlo verso questo cambiamento è stata davvero una sfida. L’ho sostenuto e, pian piano, anche lui ha iniziato a credere nelle potenzialità di questa nuova strategia. I risultati sono stati straordinari: Lorenzo è passato da una situazione in cui non saturava nemmeno il suo regime forfettario a generare 200mila euro nei primi quattro mesi dell’anno. 

Questo salto di qualità è una testimonianza del potere di un approccio innovativo e personalizzato e io sono orgoglioso di averlo supportato in questo percorso di trasformazione.

Cosa pensi ti distingua dalla concorrenza? 

Innanzitutto, come accennavo prima, il mio approccio non è un semplice “copia e incolla”, ma è personalizzato in base al tipo di cliente che mi trovo davanti.

Inoltre, a differenza delle classiche agenzie di marketing, che spesso prendono in mano tutto lasciandoti all’oscuro di cosa accade, noi usiamo un approccio più collaborativo.

Non solo possiamo occuparci direttamente di alcune attività, soprattutto quelle più tecniche, ma affianchiamo anche il cliente nel processo. 

Capisco che un imprenditore abbia le sue priorità e non sempre voglia o possa dedicarsi a dettagli tecnici, come la gestione delle campagne sui social, e per questo offriamo un supporto su misura per queste cose.

D’altra parte, offriamo anche coaching e formazione personalizzata per rendere il cliente consapevole di cosa stiamo facendo e quali strumenti stiamo utilizzando, in modo che possa comprendere e, se necessario, gestire autonomamente alcune parti del lavoro. 

In questo modo, combiniamo il meglio di entrambi i mondi: il supporto operativo di un’agenzia di marketing e l’affiancamento formativo e “teorico” che ti dà le competenze per muoverti con sicurezza. 

Che consigli daresti a un giovane che vuole intraprendere un percorso lavorativo simile al tuo? 

La prima cosa che consiglierei è di fare molta attenzione a chi ci si affida perché molti fanno false promesse. Lavorativamente parlando io non sono “nato” online, ma ho avuto esperienze di lavoro precedenti. Questo mi ha aiutato, fin da ragazzino, a imparare il valore del duro lavoro e del sacrificio e mi ha insegnato a dare grande importanza sia al denaro che alle persone con cui interagisco. Molte delle persone che cercano di insegnare ai giovani sui social mancano di etica e di valori, facendo credere ai ragazzi che nel mondo del lavoro tutto sia semplice, veloce e che ogni risultato sia immediatamente ottenibile.

Il mio consiglio per i giovani, quindi, è di sviluppare una sensibilità nel valutare a chi affidarsi per la propria formazione. Non è facile, richiede esperienza, ma è fondamentale. Senza questa sensibilità, si rischia di cadere nelle mani del primo “guru” che promette risultati facili e automatici, il che porta solo a delusioni. 

Inoltre, un altro consiglio che darei è quello di comprendere che il tempo è una risorsa preziosa e limitata. Un mio amico una volta ha detto: “Finché credi di avere anni e anni davanti a te, tutto sembra gestibile, ma se ti dicessi che hai solo 50 estati da vivere? Cominceresti a sentire l’urgenza?” 

Non c’è tempo da perdere, non si può sempre rimandare aspettando il momento perfetto o il segnale giusto. Certo, è importante riflettere, ma sappi che i tuoi 20 anni sono il momento ideale per dare il massimo, lavorare sodo e non essere troppo “selettivo” con il proprio lavoro. Se alzarti alle 5 del mattino e tornare a casa alle 8 di sera ti porterà dei risultati, fallo senza esitazioni. Questa esperienza ti insegnerà tanto.

Il successo richiede impegno. All’inizio, nulla è facile, ma con la pratica, la perseveranza e lo studio, tutto diventa più accessibile. Quindi, non perdere tempo, investi su te stesso, lavora duramente e non temere le difficoltà: sono proprio queste che ti preparano al successo.

Come può un ragazzo giovane imparare tutto ciò che tu hai appreso e dove può trovare le informazioni giuste?

Allora, esistono varie scuole di pensiero: alcuni credono che il marketing si impari all’università, altri pensano che si impari sul campo, portando risultati concreti. Personalmente, appartengo a questa seconda scuola di pensiero. Non voglio dire che ci sia un approccio giusto o sbagliato: chi ha studiato all’università può sicuramente avere acquisito delle validissime nozioni. Però, trovo difficile capire come le conoscenze teoriche possano essere efficacemente applicate nella pratica senza un’esperienza diretta.

Io ho imparato facendo, investendo risorse, sperimentando e “smanettando” da solo, guardando molti video su YouTube, sia americani che italiani. Non sono una persona che si ferma all’apparenza; se qualcosa funziona, lo applico, indipendentemente dai miei gusti personali o dalle mie preferenze.

Il mio consiglio per chi vuole imparare è questo: studiare tanto è fondamentale. All’inizio, è normale non sapere esattamente cosa studiare ed è proprio questa la parte affascinante del percorso. Bisogna assorbire informazioni da tutte le fonti disponibili, senza pregiudizi, e successivamente, con una grande quantità di dati a disposizione, iniziare a collegare i pezzi e a costruirsi un’opinione personale. 

È come imparare una lingua: all’inizio sembra tutto confuso, ma con il tempo e la pratica, tutto comincia a prendere forma e a diventare chiaro.

Se desideri approfondire qualcuno di questi argomenti con Riccardo, puoi contattarlo direttamente attraverso il suo profilo Instagram cliccando su questo link

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