Chiunque decida di avviare un’attività professionale o imprenditoriale deve, come prima cosa, scegliere il regime fiscale da adottare. In Italia, le due opzioni più comuni tra liberi professionisti e imprenditori sono la partita IVA forfettaria e la società a responsabilità limitata (SRL), ciascuna con caratteristiche ben precise e un bagaglio carico di pro e contro da dover assolutamente tenere in considerazione prima di procedere.
Ogni situazione è diversa, quindi l’opzione che può andar bene per un’attività potrebbe non rivelarsi vantaggiosa per un’altra; quindi è lecito chiedersi quale regime fiscale sia più indicato per le proprie esigenze.
Attraverso questo articolo, quindi, analizzeremo nel dettaglio le peculiarità di ciascun regime fiscale, i vantaggi e gli svantaggi e le principali differenze tra i due, in modo da comprendere il più possibile quale possa essere maggiormente indicato per ogni caso specifico.
Cos’è la partita IVA forfettaria?
La partita IVA forfettaria consiste in un tipo di regime fiscale semplificato e appositamente pensato per liberi professionisti, artigiani e piccoli imprenditori. Nel dettaglio, offre una modalità di tassazione “al forfait” che, quindi, prevede l’applicazione di un’imposta di reddito ridotta, calcolata sulla base di un coefficiente di redditività strettamente legato al fatturato. Cosa significa? Che non bisogna calcolare le singole spese deducibili, ma solo una percentuale sul reddito complessivo.
Chi può aderire al regime forfettario?
Per usufruire delle agevolazioni previste dalla partita IVA forfettaria bisogna rispettare alcune condizioni specifiche: in primo luogo, il fatturato annuo non deve superare gli 85mila euro (anche se esistono alcune eccezioni per determinate categorie professionali); in secondo luogo, non è concesso avere più di due collaboratori/dipendenti; in terzo luogo, bisogna avere un’attività appartenente a quelle categorie per le quali è, appunto, previsto l’accesso a questo tipo di regime.
Vantaggi della partita IVA forfettaria
Chi sceglie la partita IVA in regime forfettario può usufruire di un gran numero di vantaggi, tra cui:
- la semplicità fiscale, dato che, rispetto ad altri regimi, quello forfettario richiede meno passaggi burocratici e contabili. Tra l’altro, non è necessario tenere una contabilità ordinaria e, soprattutto, la dichiarazione dei redditi è nettamente semplificata;
- la tassazione agevolata, che viene applicata su un reddito ridotto con un’aliquota che varia dal 5% al 15% in base al tipo di attività;
- i minori costi amministrativi, dettati dal fatto che, non essendo richiesti documenti complessi e un bilancio ordinario, non si rivela necessaria una gestione fiscale articolata e dispendiosa
Svantaggi della partita IVA forfettaria
Se, da un lato, la partita IVA in regime forfettario offre tanti vantaggi, dall’altra comporta comunque qualche svantaggio:
- impone un limite di fatturato, che non deve superare gli 85mila euro l’anno. Nel caso in cui l’impresa dovesse crescere e incrementare il fatturato, deve obbligatoriamente passare al regime ordinario e, quindi, a obblighi fiscali più complessi;
- impedisce di dedurre tutte le spese, a differenza della SRL, quindi può essere svantaggiosa per quelle attività che devono affrontare elevati costi di gestione;
- non garantisce alcuna protezione patrimoniale, quindi in caso di debiti o altri problemi finanziari il patrimonio dell’imprenditore potrebbe essere a rischio.
Cos’è la SRL (Società a Responsabilità Limitata)?
Per SRL si intende una forma giuridica di società che consente all’imprenditore di separare il patrimonio aziendale da quello personale. Più semplicemente, i soci della SRL sono responsabili per i debiti aziendali solo per la loro parte di capitale versato nella società, il che si rivela un aspetto fondamentale per la protezione del patrimonio personale in caso di problemi finanziari e/o debiti.
Chi può aderire alla SRL?
L’adesione alla SRL è aperta a chiunque desideri avviare una società, anche con un capitale minimo di 1 solo euro (nel caso della SRL semplificata); tuttavia, è bene sottolineare che la gestione di questa forma giuridica è molto più complessa rispetto alla partita IVA, perché richiede la redazione di bilanci annuali, una contabilità ordinaria e tutta una serie di obblighi amministrativi.
Proprio per questo, l’apertura di una SRL è consigliata agli imprenditori che hanno intenzione di crescere e strutturarsi come un’impresa vera e propria, quindi con più soci e con una maggiore protezione del patrimonio sia aziendale, sia personale.
Vantaggi della SRL
La SRL offre un bel po’ di vantaggi che, in alcuni casi, si rivelano molto più interessanti e adatti rispetto a quello offerti dalla partita IVA. In particolare:
- garantisce la protezione patrimoniale, separando i beni aziendali da quelli personali e riducendo, così, i rischi legati a eventuali debiti;
- offre maggiore possibilità di crescita, quindi è ideale per chi ha in mente di espandersi, fare investimenti e accogliere nuovi soci;
- permette di dedurre molte più spese, con la riduzione dell’imponibile, opportunità negata dalla partita IVA in regime forfettario.
Svantaggi della SRL
Esattamente come la partita IVA forfettaria, anche la SRL comporta alcuni svantaggi:
- costi amministrativi più elevati, legati alla redazione dei bilanci, alla contabilità ordinaria e alla gestione fiscale;
- burocrazia più complessa, ricca di adempimenti legali e fiscali come la presentazione della dichiarazione IRES (Imposta sul Reddito delle Società), la tenuta dei libri sociali e la redazione di bilanci annuali;
- imposta sui dividendi, cioè gli utili che vengono distribuiti tra i soci, soggetti a una doppia tassazione: prima con l’IRES e poi con una tassazione sui dividendi che può arrivare fino al 26%.
Partita IVA forfettaria e SRL: le differenze
Dopo aver elencato le principali caratteristiche di entrambe le soluzioni, può essere sicuramente utile fare un confronto più dettagliato per evidenziare le principali differenze tra partita IVA forfettaria e SRL e capire quale possa essere la più adatta alla propria situazione. Andiamo per punti:
Tassazione
- partita IVA forfettaria: si paga una percentuale sul fatturato che, a seconda del tipo di attività, varia tra il 5% e il 15%;
- SRL: si paga l’IRES sui guadagni, in genere del 24%, più le imposte sui dividendi distribuiti tra i soci, variabili in base alla situazione.
Fatturato massimo
- partita IVA forfettaria: impone un limite di 85mila euro di fatturato annuo. Se si supera, bisogna obbligatoriamente passare al regime ordinario;
- SRL: non ha alcun limite di fatturato, anzi, può operare anche in presenza di cifre molto elevate.
Responsabilità patrimoniale
- partita IVA forfettaria: l’imprenditore è responsabile con il proprio patrimonio personale per eventuali debiti legati all’attività;
- SRL: la responsabilità dei soci in presenza di debiti è limitata al capitale sociale investito, con massima protezione per il patrimonio personale.
Adempimenti fiscali e amministrativi
- partita IVA forfettaria: prevede una burocrazia più semplice, svincolata dai bilanci annuali e da una contabilità complessa e articolata;
- SRL: richiede una gestione amministrativa piuttosto strutturata, comprese la redazione di bilanci e la presentazione di dichiarazioni fiscali annuali.
Per chi è indicata la partita IVA forfettaria?
La partita IVA in regime forfettario è senza dubbio la soluzione ideale per chi desidera avviare una piccola attività, per esempio i liberi professionisti e gli artigiani, che difficilmente potrà superare gli 85mila euro di fatturato annuo. Non solo, perché è indicata anche per chi non ha dipendenti, non ha grossi costi di gestione e non ha bisogno di separare il patrimonio personale da quello aziendale. Le categorie professionali che aderiscono generalmente alla partita IVA forfettaria sono:
- liberi professionisti, come avvocati, architetti, commercialisti, consulenti, freelance;
- artigiani e piccole imprese che non prevedono di espandersi a breve;
- attività con ridotti costi operativi.
Per chi è indicata la SRL?
Diversamente, la SRL è la forma giuridica migliore per coloro che desiderano avviare un’attività più strutturata, preservare il proprio patrimonio personale e attirare nuovi soci e/o investitori. Ovviamente, è indicata per le imprese che superano gli 85mila euro di fatturato annuo e necessitano di maggiore flessibilità sia nella gestione fiscale, sia nella deduzione delle spese. Tendenzialmente, quindi, a scegliere la SRL sono:
- imprese che intendono crescere velocemente e necessitano di investimenti;
- attività che operano in settori ad alto rischio e desiderano proteggere il patrimonio personale;
- attività che hanno superato il limite di fatturato previsto dal regime forfettario.
La scelta tra partita IVA forfettaria e SRL dipende da un gran numero di fattori, come le dimensioni dell’attività, la necessità di proteggere il patrimonio aziendale e personale e la volontà di crescere e ottenere nuovi investimenti nel breve periodo.
Se il regime forfettario è perfetto per piccole attività e professionisti con redditi contenuti, la SRL rappresenta la soluzione ideale per chi ha intenzione di espandere l’impresa, attrarre investimenti e proteggere il proprio patrimonio.
In ogni caso, prima di procedere, è fondamentale valutare attentamente la propria situazione e, se necessario, consultare un esperto fiscale per fare la scelta più adatta e prevenire inconvenienti futuri.



