In questa rubrica abbiamo già avuto modo di parlare di come i nostri abiti siano il simbolo della nostra identità e del nostro benessere. Di come essi non siano semplicemente un modo frivolo di vestire i nostri corpi e di mostrarci al mondo.
Lo dice anche la stessa etimologia della parola “abito”. Dal latino habitus questo termine è profondamente connesso alle nostre abitudini e alla nostra disposizione d’animo, ossia il nostro carattere.
“Abito” quindi è una parola che ha che fare con i nostri comportamenti, le nostre inclinazioni e personalità. Ben più di un outfit da acquistare per un’occasione particolare, ben più di una serie di indumenti da impilare nel nostro armadio.
Indossare il nostro vero io
L’abito nel suo significato più profondo si intreccia dunque con l’etica, con la ricerca costante della propria felicità e della propria realizzazione. Non è un caso che quando ci sentiamo perfettamente allineate con i nostri valori attraverso i nostri comportamenti ci sentiamo “a casa”, abitiamo il nostro vero io.
Tutto questo lo ha colto molto bene Arianna Rubin, la nostra intervistata di oggi. Una ragazza di quasi trent’anni, un’imprenditrice e un’influencer, che da tempo lavora duramente non solo per realizzare il suo sogno, ma per far sì che ogni donna possa realizzare il suo.
Titolare di Noїr, Arianna vive da sempre il mondo della vendita e degli indumenti. Figlia di generazioni di commercianti, fin da quando aveva sedici anni seguiva il padre fra le bancarelle del mercato, osservando attentamente i gusti e i comportamenti d’acquisto delle loro clienti.
Una guida di stile, ma non solo…
Pioniera del mondo dei social network a soli diciotto anni inizia a pubblicare le foto dei vestiti che indossa. Coglie quanto sia importante per le clienti avere dei suggerimenti di abbigliamento che rispettino la fisicità propria di ognuna, interpretando lo stile, accostando i colori e variando gli abbinamenti in base all’età e alle occasioni d’uso.
Il suo entusiasmo è così contagioso che seguirla e ascoltarla diventa una regola per molte donne che la incontrano nel loro cammino. La sua energia e la passione per ciò che fa, non facilitano soltanto gli acquisti, ma diventano un veicolo per stare bene, per sentirsi belle, forti, determinate a conquistare i propri obiettivi.
A vent’anni Arianna non ha dubbi: è il momento di spiccare il volo. Dopo aver sperimentato il lavoro affiancando il padre ed essersi creata una cerchia di clienti fidelizzate, decide di mettersi in proprio e avviare la sua attività.
Un magazzino che diventa azienda
Inizialmente aveva chiesto in prestito il deposito dei nonni (anch’essi commercianti) per stoccare la merce. Nel frattempo cercava di migliorare di mese in mese i suoi acquisti, la scelta delle piazze in cui vendere, gli allestimenti.
A ventitré anni è fuori da casa dei suoi genitori, sempre più autonoma e intraprendente. È tempo di avere un magazzino più grande e più vicino per ottimizzare il lavoro.
Quel magazzino diventa ben presto molto di più che un deposito merce, diventa il suo primo store. La prima conferma che Arianna non sarebbe rimasta da sola nella sua attività, ma avrebbe creato una vera e propria azienda con diverse collaboratrici al suo fianco.
Sempre più spesso le clienti la contattavo per essere informate sui nuovi arrivi, per chiederle se avessero potuto passare dal deposito per ritirare i vestiti che le vedevano indosso nelle foto dei post sui suoi social. Arianna si accorge così che tra il suo lavoro online e quello al deposito, riesce ad avere profitti maggiori che non sfruttando soltanto la sua partecipazioni ai mercati del territorio.
Il potere delle relazioni
Non solo, Arianna si accorge quanto sia fondamentale rimanere in comunicazione diretta con le proprie clienti, dar loro consigli, vederle costantemente e accogliere “a casa sua”. I mercati si trasformano dapprima in serate a casa delle sue clienti, poi in eventi veri e propri.
Arianna dà spazio alle sue clienti rendendole le vere protagoniste: sono loro a sfilare, a fare da testimonial del suo brand, ad attrarre sempre nuove donne interessate ai suoi abiti. Aprendo il suo store al pubblico soltanto in alcuni giorni e soltanto in alcune fasce orarie Arianna rende il suo modello di business unico ed esclusivo.
Quando arriva il covid è “già” pronta. Il suo potere comunicativo diventa sempre più forte online, apre il suo primo e-commerce. Arianna si mostra sui social giorno e notte, trasferisce tutto il suo know how sul digitale e continua ad assistere le sue clienti anche a distanza.
L’espansione verso un nuovo inizio
Quando il mondo riapre le porte, Arianna si rende conto che il suo business è ormai cambiato: il 50% dei suoi introiti ora sono online! Nella rapidità dei cambiamenti tipici del mondo dell’impresa Arianna segue il flusso della vita senza arretrare. Anche se i dubbi e le paure spesso affiorano, quando il sogno è grande la grinta non manca, le soluzioni si trovano, mobilitano l’ingegno e l’operosità.
Arriva Giulia, la prima collaboratrice. Arrivano le Shop Night by Arianna. Arriva il nuovo deposito, o meglio l’attuale store Noïr: un magazzino che da 150 metri quadri passa a 600.
“Oggi siamo in otto persone fisse, più due ragazze a chiamata e negli odierni 600 metri quadrati iniziamo a stare strette. Le clienti arrivano da tutto il Triveneto, su Instagram la mia community ha superato le 160mila persone.
Eppure mi sento solo all’inizio di un percorso meraviglioso. Ho tanto ancora da fare, ci sono molti nuovi progetti che ho intenzione di realizzare insieme al mio team e molte altre donne da rendere felici e orgogliose di loro stesse!”
Un gruppo di amiche che ti fa sentire a casa
Se penso ai passi in avanti che ho fatto, che abbiamo fatto, mi rendo conto che ciò che ha fatto la grande differenza per la crescita aziendale sia il fatto che chi ci sceglie, non si sente in dovere di fare acquisti, non si sente pressata, o semplicemente in un contesto di compra-vendita per qualcosa che le serve.
Chi viene da noi è come se venisse a trovare delle amiche che sono lì semplicemente per valorizzarla. Ogni donna che esce dal nostro store con un capo nuovo fra le mani è una donna che si sente bella e che si sente di aver fatto un miglioramento, non solo estetico, ma anche energetico e di spirito”.
“I valori che permeano Noїr sono l’amicizia e la fiducia. Non potrei mai dirti che qualcosa ti sta bene solo per vendertela. Questo va contro ogni mio principio! Per me ogni donna che entra è importante, ha la sua storia, la sua personalità, le sue sfide da combattere e sono proprio queste cose che hanno rilevanza per noi nel consigliare un abito.
Dare l’esempio
“Quando ci specchiamo dobbiamo veder brillare chi siamo, dobbiamo splendere nella nostra autenticità. Dobbiamo portare in superficie il grande potenziale che abbiamo dentro!”
Questo vale per le mie clienti, ma anche per le mie collaboratrici. Se infatti non fossero loro le prime a stare bene in azienda, a sentirsi speciali e realizzate non potrebbero essere d’aiuto alle centinaia di donne che ci chiedono consiglio.
Per noi andare in store non è un lavoro. Ci divertiamo moltissimo, siamo un gruppo affiatato e via via ognuna di noi si sta specializzando in un particolare ruolo per essere sempre più preparate nell’accogliere le nostre clienti e soddisfare le loro necessità e desideri.
Le mie ragazze non sono semplici addette alle vendite, ma persone piene di talento che ci mettono la faccia, che credono nel sogno di noir come veicolo per realizzare se stesse assecondando le loro inclinazioni.
“Un modello di emancipazione”
“Certo non è sempre stato tutto rose e fiori. All’inizio ho fatto diversi errori, anche con il personale, ma le imprenditrici che ci leggono sanno bene che se non fosse un’impresa, fare impresa non si direbbe in questo modo!
Mi sono presa tanti rischi e lo faccio tutt’ora. So che il mio lavoro è anche questo. Quando si ha la responsabilità di altre persone, talvolta la notte non si dorme, ma poi quando tutto si allinea e i risultati arrivano non c’è gioia più grande!
Quando mi sento sopraffatta dai pensieri e la convinzione vacilla, la cosa che mi dà forza sono le parole delle mie clienti. Sono state loro a ringraziarmi diverse volte non tanto per gli acquisti fatti, o per le attenzioni ricevute, quanto piuttosto per spornarle alla loro indipendenza, libertà e felicità.
Del resto quando impariamo ad amarci, a vederci belle, a valorizzarci, impariamo a comprendere quanto grande sia il potere che abbiamo dentro. Impariamo a vincere le nostre paure, a liberare un’energia che non immaginavamo nemmeno di avere.”
Come disse una grande icona di stile:
La bellezza di una donna non dipende dai vestiti che indossa né dall’aspetto che possiede o dal modo di pettinarsi. La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore.
Audrey Hepburn



