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Miniserie sulla legge di bilancio 2024: novità della normativa fiscale

normativa fiscale
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Con la miniserie sulla legge di bilancio 2024 continuiamo ad esplorare le implicazioni che interessano gli imprenditori italiani e in questa puntata, ci concentreremo su un aspetto cruciale: le novità della normativa fiscale.

Riccardo Pulvirenti di Partner d’Impresa, ci guiderà attraverso le nuove disposizioni e le loro implicazioni per gli imprenditori italiani. 

Perché dovresti leggere questo articolo? 

Gli imprenditori, in particolare coloro che operano nel settore del commercio al dettaglio o dell’ospitalità, troveranno preziose informazioni su come adattarsi alle nuove normative e massimizzare i vantaggi offerti dalle modifiche legislative. 

Non perderti questa importante analisi che ti terrà aggiornato sulle ultime novità normative e ti aiuterà a prendere decisioni informate per il futuro del tuo business. 

Cessioni di beni a turisti extra UE senza IVA

Dal 01 febbraio 2024 passa da 154,94 euro a 70 euro il valore minimo oltre il quale i turisti privati extra-UE possono acquistare beni in Italia per uso personale senza l’applicazione dell’IVA. 

Al momento i turisti privati, domiciliati o residenti al di fuori del territorio comunitario, possono effettuare acquisti di beni in Italia senza pagamento dell’IVA, a condizioni che:

  • i beni acquistati siano ad uso personale o familiare;
  • gli acquirenti abbiano la residenza o domicilio al di fuori del territorio comunitario, come indicato sul passaporto o documento equipollente che l’acquirente è tenuto ad esibire all’effettuazione dell’acquisto, i cui estremi vanno riportati in fattura;
  • i beni escano dal territorio della UE, nei bagagli personali dell’acquirente extra-UE (sia nell’ipotesi di “bagaglio appresso”, che in quella di “bagaglio non accompagnato”), entro il 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e che la fattura con il visto della dogana di uscita sia restituita al cedente nazionale entro il 4° mese successivo all’effettuazione dell’operazione;
  • l’operazione sia documentata mediante emissione della fattura (in formato elettronico mediante il sistema “OTELLO 2.0” “Online tax refund at exit: light lane optimization”).

Con riferimento alla tipologia di beni, la circolare n.145/e del 1998 ha individuato le seguenti categorie merceologiche (anche se l’elenco non è esaustivo):

  • abbigliamento, calzature, pelletterie ed accessori;
  • piccoli mobili, oggetti di arredamento e uso domestico;
  • articoli sportivi;
  • oggetti di oreficeria/gioielleria;
  • apparecchi radiotelevisivi ed accessori;
  • alimentari;
  • giocattoli;
  • computer ed accessori;
  • strumenti ed accessori musicali;
  • apparecchi di telefonia;
  • cosmetici;
  • accessori per autoveicoli;
  • prodotti alcolici e vitivinicoli

Per lo sgravio dell’Iva, il venditore può utilizzare le due seguenti modalità alternative:

  • vendita senza applicazione dell’IVA con emissione di fattura non imponibile, salvo successivo addebito/versamento della stessa con nota di variazione in aumento ai sensi dell’ articolo 26 del D.P.R. 633/72 nel caso manchi la prova dell’uscita dei beni dal territorio comunitario;
  • operazione con addebito di IVA, successivamente rimborsata all’acquirente (direttamente dal cedente tramite emissione di nota di accredito oppure alla frontiera da parte della dogana o degli appositi uffici preposti).

Ritenuta alla fonte agenti di assicurazione

Con la modifica dell’art. 25-bis, comma 5, DPR n. 600/73, dal 2024 non sono più esenti  dall’applicazione della ritenuta a titolo d’acconto le provvigioni percepite dagli agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione, dai mediatori di assicurazione per i loro rapporti con le imprese di assicurazione e con gli agenti generali delle imprese di assicurazioni pubbliche o loro controllate che rendono prestazioni direttamente alle imprese di assicurazione in regime di reciproca esclusiva.

Pertanto, anche su queste provvigioni, dall’1.4.2024, è applicabile la ritenuta a titolo d’acconto del 23% sulla base imponibile pari al 50% (ovvero sulla base imponibile pari al 20% se l’intermediario comunica al committente / preponente / mandante di avvalersi in via continuativa di dipendenti o terzi).

Compensazione modello F24

La legge di bilancio ha disposto un nuovo blocco alle compensazioni orizzontali in presenza di debiti per imposte erariali, scaduti e superiori a 100.000 euro, con provvedimento che sarà operativo dal 01 luglio 2024

Intanto precisiamo cosa si intende per compensazioni orizzontali: si tratta della possibilità del contribuente di compensare crediti tributari e previdenziali con debiti di imposte e contributi di natura diversa tramite l’utilizzo del modello di pagamento f24 (ad esempio compensare il credito IVA per il pagamento dei contributi INPS dei lavoratori dipendenti)

Nel dettaglio, con i commi 94-98 dell’art 1 si introducono una serie di restrizioni all’uso delle compensazioni fiscali orizzontali tramite modello F24 al fine di prevenire condotte illecite.

Oltre al divieto appena accennato, diventa più stringente l’obbligo di utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate per tutte le compensazioni, per F24 con saldo pari a zero e con saldo estendendolo anche alla compensazione che ha come oggetto l’utilizzo di crediti Inps e Inail. 

Tra le novità in tema di compensazione introdotte dalla legge di bilancio, con riferimento ai crediti Inps, oltre quelle già viste, vi sono quelle che decorrono dal 1° gennaio 2024 (anche se siamo in attesa dei provvedimenti attuativi). La legge di Bilancio modifica sotto il profilo temporale, i termini per effettuare la compensazione dei crediti Inps e Inail e dispone l’esclusione dalla compensazione anche per i contribuenti a “rischio” di inadempimento sistemico delle obbligazioni tributarie, per i quali è prevista la cessazione d’ufficio della partita Iva.


La legge stabilisce che la compensazione dei crediti di qualsiasi importo maturati a titolo di contributi nei confronti dell’INPS, può essere effettuata:

  • dai lavoratori autonomi e i liberi professionisti a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi da cui il credito emerge;
  • dai datori di lavoro non agricoli a partire dal quindicesimo giorno successivo a quello di scadenza del termine mensile per la trasmissione in via telematica dei dati retributivi e delle informazioni necessarie per il calcolo dei contributi da cui il credito emerge o dal quindicesimo giorno successivo alla sua presentazione, se tardiva; dalla data di notifica delle note di rettifica passive;
  • dai datori di lavoro che versano la contribuzione agricola unificata per la manodopera agricola a decorrere dalla data di scadenza del versamento relativo alla dichiarazione di manodopera agricola da cui il credito emerge.

Dispone inoltre, che la compensazione dei crediti di qualsiasi importo per premi ed accessori maturati nei confronti dell’INAIL può essere effettuata a condizione che il credito certo, liquido ed esigibile sia registrato negli archivi del predetto Istituto.

Cessazione partita IVA

Al momento di attribuzione del numero di partita Iva, l’Agenzia delle Entrate esegue dei riscontri automatizzati per l’individuazione di elementi di rischio connessi al suo rilascio nonché l’eventuale effettuazione di accessi nel luogo di esercizio dell’attività. Gli uffici dell’Agenzia delle entrate verificano che i dati forniti dai soggetti per la loro identificazione siano completi ed esatti, provvedendo alla cessazione della partita Iva, in caso di esito negativo o in mancanza di effettivo esercizio dell’attività o inadempimento degli adempimenti fiscali, al sussistere di specifici profili di rischio.

La partita IVA, ai sensi del comma 15-bis.2 all’art. 35, DPR n. 633/72, può essere successivamente richiesta dal medesimo soggetto, come imprenditore individuale, lavoratore autonomo o rappresentante legale di società, associazione o ente, con o senza personalità giuridica, costituiti successivamente al provvedimento di cessazione della partita IVA, solo previo rilascio di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria per la durata di tre anni dalla data del rilascio e per un importo non inferiore a 50.000 euro.

Le novità introdotte dalla legge di Bilancio consistono nell’introduzione del nuovo comma 15-bis.3 all’art. 35, DPR n. 633/72 con cui è confermata l’estensione dell’operatività del comma 15-bis.2 anche in caso di notifica da parte dell’Ufficio di un Provvedimento che accerta la sussistenza dei presupposti per la cessazione della partita IVA nei confronti dei contribuenti che nei 12 mesi precedenti hanno comunicato la cessazione dell’attività.


Anche in tal caso, pertanto, la partita IVA può essere successivamente richiesta dal medesimo soggetto solo previo rilascio di polizza fideiussoria / fideiussione bancaria per la durata di 3 anni dalla data del rilascio e per un importo non inferiore a € 50.000.

ISCRO a regime dal 2024

La legge di bilancio 2024 cambia i requisiti per accedere alla ISCRO. La misura è diretta ai titolari di partita Iva da almeno tre anni iscritti alla Gestione Separata INPS, con un reddito massimo di 12.000 euro ed in regola con il versamento dei contributi previdenziali. 

L’ISCRO ovvero l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa  è stata istituita con la legge di bilancio 2021 (legge  n.178 2020) dedicata ai professionisti e lavoratori autonomi che per forte calo di fatturato si vengano a trovare in particolari situazioni di difficoltà. 

 L’ ISCRO è stata istituita inizialmente per il triennio 2021-2023,  in forma sperimentale.  Si tratta di una indennità semestrale, richiedibile una sola volta nel triennio, pari al 25% dell’ultimo reddito dichiarato. La misura ha avuto una scarsa applicazione probabilmente per i requisiti troppo restrittivi  e ha raccolto molte critiche. 

Con la nuova legge di bilancio  nel 2024 si prevede la stabilizzazione della misura  e si ampliano i requisiti di accesso.

L’ indennità ISCRO 2024  resta  prevista per gli iscritti alle gestione separata  INPS che esercitano un’attività libero professionale non imprenditoriale.

Possono richiederla, presentando all’INPS, in via telematica, entro il 31.10 di ciascun anno di fruizione un’apposita domanda. coloro che: 

  • Sono titolari di partita IVA attiva da almeno 3 anni alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla Gestione Separata;
  • hanno prodotto un reddito di lavoro autonomo, inferiore al 70 per cento della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda; 
  • hanno dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12.000 euro.

L’indennità   sarà erogata per 6 mesi e sarà sempre  pari  al 25 per cento, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda. 

L’ISCRO non comporta accredito di contribuzione figurativa. 

L’importo non potrà in ogni caso superare l’importo di 800 euro mensili e essere inferiore a 250 euro mensili. Per tutto il periodo di erogazione del sussidio il contribuente non deve percepire trattamenti pensionistici né assegno di inclusione. La chiusura della partita IVA comporterà la cessazione dell’erogazione con il recupero delle mensilità dopo la data di cessazione.

Ultima importante novità è che l’importo NON sarà più esente da imposte. 

Estensione bonus carburante autotrasporto conto terzi alle spese di luglio 2022

La legge di Bilancio 2024 prevede l’estensione dell’efficacia temporale, ossia il periodo operativo coperto, del credito d’imposta in favore delle imprese che svolgono l’attività di trasporto di merci e iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi. Questo contributo è riconosciuto nella misura massima del 12% della spesa sostenuta (al netto dell’iva) nel mese di luglio 2022, per acquisto di gasolio da autotrazione utilizzato per veicoli, di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e di categoria euro V o superiore.

Tuttavia, le nuove disposizioni ad oggi non indicano quando e come utilizzare detto credito.

L’estensione del credito d’imposta avviene nel limite massimo di 20 milioni di euro per l’anno 2024.

Il credito d’imposta in esame: 

  • è utilizzabile in compensazione tramite il mod. F24; 
  • è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
  • rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;
  • non è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi.

Conclusioni sulle novità della normativa fiscale

Grazie al contributo di Riccardo Pulvirenti, oggi abbiamo fornito una panoramica dettagliata delle principali novità della normativa fiscale che influenzeranno gli imprenditori italiani nel corso dell’anno. Da cessioni di beni a turisti extra-UE senza IVA alla ritenuta alla fonte agenti di assicurazione, dalle restrizioni alla compensazione mod. F24 all’Iscro a regime dal 2024, e infine all’estensione del bonus carburante autotrasporto conto terzi alle spese di luglio 2022, ogni aspetto ha delle implicazioni specifiche per le attività imprenditoriali.

Per rimanere al passo con queste importanti modifiche normative e massimizzare i vantaggi per il proprio business, è fondamentale ricevere consulenza e supporto da esperti del settore. Partner d’Impresa, con la sua competenza e esperienza nel campo della consulenza aziendale, può offrire un valido aiuto agli imprenditori italiani nell’interpretare correttamente le nuove disposizioni e nell’adottare le strategie più efficaci per il successo aziendale.

Non perdere le altre puntate della nostra miniserie su imprenditore.info per rimanere sempre un passo avanti nelle tue strategie fiscali!

Su cosa vorresti che scrivessimo? Manda una mail a redazione@imprenditore.info per farcelo sapere

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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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