La transizione da una mentalità artigiana a una vera e propria impresa richiede più di semplici modifiche operative. È necessario adottare una visione imprenditoriale che includa strategie di crescita, gestione efficace e innovazione.
In questo contesto, Michele Snidero di Casa Comfort condivide con noi la sua esperienza nella gestione di un’impresa che, nonostante le turbolenze del mercato e le modifiche normative, ha continuato a resistere. Scopriremo come ha affrontato il passaggio dalla mentalità artigiana a quella imprenditoriale, le sfide superate durante l’era del Superbonus 110% e le strategie adottate per consolidare e espandere il suo business.
Leggendo questo blog, conoscerai la storia di Michele, scoprirai consigli utili e strategie per ottimizzare la gestione della tua azienda, affrontare le difficoltà con resilienza e trasformare le sfide in opportunità.
Come hai iniziato il tuo percorso imprenditoriale?
Nel 1992-1993, sono entrato nell’azienda di mio padre. Lui era lattoniere e l’azienda si occupava principalmente di grondaie. Anche se non avevo iniziato con l’idea di diventare imprenditore, ho cominciato a lavorare come operaio e a fare esperienza sul campo.
Nel 1998, sono entrato ufficialmente in società con mio padre che cercava un supporto e col tempo mi ha passato il testimone. Questo passaggio generazionale non è stato semplice, abbiamo affrontato diverse difficoltà, incluso un socio che aveva problemi di dipendenza. Con non poche difficoltà, siamo riusciti a chiudere con il socio, liquidandolo nel 2012, ma fino ad allora e per qualche anno a venire, la nostra mentalità era artigiana, non avevamo una vera mentalità imprenditoriale.
Dal 2012 in poi, le cose sono migliorate di poco e l’azienda non progrediva e non cresceva, più che altro sopravviveva. Tuttavia, ho capito che per far progredire veramente l’azienda, dovevo ampliare le mie competenze. Ho deciso di investire nella mia formazione, frequentando corsi di marketing e vendita. Questo ha avuto un impatto positivo, ma nel 2019, nonostante tutti gli sforzi, abbiamo affrontato seri problemi finanziari. Questo mi ha spinto a cercare ulteriori risorse e supporto, e così ho conosciuto il programma “Imprenditore Non Sei Solo”.
Questo percorso mi ha insegnato molto sui numeri e sulla gestione delle persone. Oggi l’azienda è cresciuta e gestiamo sei dipendenti, un project manager e una segretaria. Anche se la strada è stata tortuosa, queste esperienze mi hanno permesso di sviluppare le competenze necessarie per guidare l’azienda verso il successo.
Quali sono state le azioni che consideri vincenti per la crescita del tuo business?
- Rinunciare ai compromessi: Ho dovuto imparare a fare a meno di compromessi che avevo accettato in passato, sia nei confronti degli altri che con me stesso. Questo ha significato prendere decisioni difficili e affrontare le sfide con determinazione, come ad esempio decidere chi mantenere in azienda e chi no, con quale fornitore continuare a collaborare e quale sarebbe stato meglio perdere.
- Gestione rigorosa dei pagamenti: Essere sempre in ordine con i pagamenti è stato fondamentale. Anche nei periodi in cui faticavo a far fronte alle fatture, ho sempre cercato di mantenere un dialogo aperto e onesto con i fornitori. Ad esempio, andavo personalmente dai fornitori per spiegare la situazione e promettere il pagamento entro un termine specifico. Questa trasparenza ha costruito fiducia e mi ha aiutato a mantenere buoni rapporti anche in tempi difficili.
- Modificare il sistema di preventivazione: Ho rivisitato e migliorato il mio sistema di preventivazione e tutt’oggi continuo a lavorarci, per migliorare l’offerta ma anche per ridurre al minimo i rischi, lavorando sulle marginalità e assicurandomi che i preventivi riflettano accuratamente i costi e le opportunità di profitto. Questo mi ha permesso di avere una visione più chiara della redditività dei progetti e di fare scelte più consapevoli.
Qual è stata la sfida più grande che hai dovuto affrontare nel tuo percorso imprenditoriale?
Il vero sforzo per me, è stato capire che non ero più solo un artigiano, ma che gestivo un’impresa. Questo significava che dovevo abbandonare una mentalità vecchia e tradizionale ed adottare una nuova visione, più orientata sulle persone della mia azienda e sui risultati per i miei clienti. Ho dovuto imparare a vedere l’azienda come un’entità al di fuori di me, che richiede una direzione strategica e una gestione attenta delle risorse.
Un cambiamento fondamentale è stato comprendere l’importanza di valorizzare le persone e selezionare i collaboratori giusti. Inoltre, è stato essenziale gestire in modo preciso e puntuale tutte le questioni legate ai numeri e alle statistiche aziendali, che prima trascuravo.
Accettare questa nuova realtà e applicare le conoscenze acquisite dai corsi di formazione è stato cruciale. Non basta avere le informazioni; è fondamentale metterle in pratica e fare scelte difficili, come allontanare collaboratori che non si allineano con la visione dell’azienda.
Questo percorso di trasformazione è stato lungo e complesso e continua ad essere un processo in divenire. Tuttavia, è stato essenziale per la crescita dell’azienda.
Se potessi dare un unico consiglio agli imprenditori che ci leggono, quale sarebbe?
Il mio consiglio è di non mollare mai. È facile ed altamente probabile, sentirsi scoraggiati quando le cose non vanno come previsto, o quando i risultati sembrano tardare ad arrivare, accade spesso ed accade alla maggior parte degli imprenditori, ma la chiave del successo è la perseveranza. I risultati arrivano a chi ha il coraggio di andare avanti, di continuare a riprovare e di affrontare le difficoltà con determinazione. Non c’è successo senza sfide e la tenacia è spesso ciò che fa la differenza tra chi riesce e chi si arrende.
Quali sono i progetti su cui stai lavorando attualmente?
Attualmente, stiamo lavorando su diversi progetti interessanti e strategici:
- Collaborazioni con altre aziende: Stiamo instaurando una collaborazione con un’azienda specializzata nella costruzione di case prefabbricate, prefabbricate in acciaio, Steelhome, situata in Veneto con la quale abbiamo cominciato a gestire qualche cliente e per la quale saremo i referenti in Friuli Venezia Giulia. L’obiettivo è integrare i loro prodotti e sistemi nel nostro portfolio e sviluppare una sinergia che possa beneficiare entrambe le parti ,
- Unificazione dei brand: Attualmente gestiamo due brand distinti all’interno del nostro gruppo, uno che si occupa prevalentemente di riqualificazione energetica ed isolamenti termici mentre l’altro, più generalista che tratta edilizia più in generale e bonifica di coperture in cemento/amianto. Stiamo lavorando per unificare questi brand in modo da presentare un’immagine più coesa e chiara al cliente.
- Crescita e offerta di prodotti chiavi in mano: Il nostro obiettivo è crescere come azienda e riuscire a fornire un servizio completo chiavi in mano, che copra tutte le esigenze dei nostri clienti dalla progettazione alla realizzazione.
- Creazione di una scuola di formazione: A lungo termine, abbiamo in programma di creare una scuola di formazione nel settore edile. Questa scuola offrirà una formazione molto tecnica e pratica, con l’intento di preparare i professionisti del futuro e contribuire alla crescita e innovazione del settore.
Come vedi l’evoluzione del mercato nel tuo settore nei prossimi anni?
Con le recenti modifiche agli incentivi governativi, come quelle al Superbonus 110%, è probabile che ci sia una riduzione della domanda di lavori, almeno nel breve termine.
Il Superbonus, pur avendo avuto un impatto positivo iniziale, ha anche creato diverse sfide e problemi per le imprese e alcune di queste stanno trovando difficile sostenere la pressione e i costi associati. Di conseguenza, vediamo molte aziende chiudere.Tuttavia, per le imprese ben strutturate e resilienti, ci sono ancora opportunità. Credo che sarà essenziale stringere alleanze strategiche e creare reti di collaborazione con altre aziende. Questo non solo aiuterà a condividere risorse e competenze, ma anche a rispondere meglio alle sfide del mercato e a sfruttare le opportunità che si presenteranno.


