L’Olimpiade: un disastro epocale. È quanto emerge dall’approfondimento dei numeri nascosti dietro la manifestazione a cinque cerchi. Nessun imprenditore, dotato di buon senso, infatti, investirebbe (quasi) subito 10 euro per averne indietro 8… in 17 anni! Ma, come sempre, andiamo con ordine. A Parigi, venerdì 26 luglio, è iniziata la XXXIII edizione dei Giochi moderni. Le competizioni dureranno fino a domenica 11 agosto. Vi prendono parte 205 Nazioni e oltre 11.000 atleti. Sono le Olimpiadi di LeBron James e del Dream Team nel basket, di Simone Biles nella Ginnastica e di Gregorio Paltrinieri nel nuoto così come sono le Olimpiadi (si spera) della pallavolo italiana guidata da Julio Velasco e di Gianmarco Tamberi nel salto in alto. Come anticipato, però, non siamo qui per la disamina sportiva. Siamo qui perché… L’Olimpiade: un disastro epocale.
L’Olimpiade: un disastro economico senza precedenti
Nel 2021 poco prima dell’edizione di Tokyo, la Oxford University ha realizzato uno studio. Ha preso in considerazione le manifestazioni da Roma 1960 a Rio de Janeiro 2016. Tutte le edizioni hanno sforato, in media, il budget previsto del 172%. Per questi motivi i Giochi sono stati considerati «il megaevento più costoso ospitato da città e paesi» e il superamento medio del budget come «lo sforamento più alto mai registrato per qualsiasi tipo di megaprogetto». Facciamo alcuni esempi. Tokyo, martoriata anche dal rinvio di un anno a causa della pandemia da Covid-19, doveva costare circa 7 miliardi e mezzo di euro. Alla fine ne sono stati spesi circa 12 secondo il comitato organizzatore. Alcuni enti, invece, alzano la posta: 25 miliardi, il doppio. Le Olimpiadi di Rio del 2016 avevano un budget di 2,6 miliardi di euro. Alla fine sono costate 12 miliardi. Non solo. Sono state uno dei peggiori disastri anche a livello organizzativo. E Parigi? Iniziamo a dire che la spesa è divisa tra due enti: il comitato organizzatore dei Giochi olimpici e paralimpici (Cojop) e il Solideo (Società di consegna delle opere olimpiche). È l’azienda partecipata dello stato francese che si occupa delle infrastrutture. A oggi la spesa totale prevista è 8,8 miliardi. Un mese fa France 24 scriveva già che il totale «supererà i 10 miliardi di euro». Attenzione. Questo mare di denaro è alimentato anche da soldi pubblici. Pierre Moscovici, presidente della Corte dei conti francese, ha affermato che il contributo pubblico sarà tra i 3 e i 5 miliardi.
La difesa… a cinque cerchi
Il ministro dello Sport francese, Amélie Oudéa-Castéra, ha detto che le Olimpiadi porteranno alla Francia molto più di quanto costeranno. Secondo le stime del governo si parla di un incasso fra i 5,3 e gli 11,4 miliardi. È realmente così? Le Centre de Droit et d’Economie du Sport (CDES) ha realizzato uno studio. Risultato: le Olimpiadi di Parigi 2024 avranno un impatto economico di minimo 6,7 miliardi e di massimo 11,7 miliardi di euro. C’è un terzo scenario, quello… definiamolo intermedio (o più probabile?). Parla di 8,9 miliardi di euro. Attenzione nuovamente. Questi 8,9 miliardi non avranno un impatto economico nazionale, è limitato alla zona dell’Île-de-France (dove sono concentrate il maggior numero di gare). Non solo. L’incasso copre l’intero ciclo di vita dell’evento, non le due settimane di gare. Cosa vuol dire? Che l’incasso parte dalla fase di preparazione (2018/2023), passa attraverso quella di sviluppo (2024) e infine coinvolge il post (2025/2034). Il periodo insomma dura 17 anni. Tradotto: oltre 10 miliardi per organizzare l’Olimpiade, (forse) 8,9 miliardi di incassi in quasi due decenni. La domanda sorge spontanea: vale davvero la pena organizzare i Giochi? I numeri paiono non mentire.



