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ll valore che ti dai è il valore che crei: imprenditoria, crescita personale e successo – con Sabrina Belhor

crescita personale

La crescita personale è un tassello fondamentale del successo, perché l’azienda è lo specchio di chi la guida. Quando un imprenditore si trova in un momento di crisi, la prima reazione è spesso quella di aumentare il controllo, lavorare di più, trovare soluzioni rapide e razionali. Ma il vero cambiamento non nasce dall’accumulo di stress, bensì dalla consapevolezza. 

Ne parlo con Sabrina Belhor, consulente di salute olistica specializzata in discipline integrative e titolare del centro benessere Elisir, per capire come il benessere interiore possa trasformare il business e le relazioni professionali.

Se sei un imprenditore e senti di essere in un momento di difficoltà, questa intervista ti aiuterà a vedere la crisi sotto una nuova luce. Scoprirai perché il valore che ti dai si riflette nel valore che crei, e come il successo non dipenda solo da strategie aziendali, ma anche dal tuo equilibrio interiore.

In che modo, secondo te, la percezione che una persona ha di sé stessa può determinare il successo o il fallimento, sia in azienda che nella vita privata?

“La missione principale nella vita di una persona è dare alla luce se stesso.”

Il modo in cui percepiamo noi stessi determina ogni nostra scelta, azione e risultato, sia nel lavoro che nella vita privata. Il valore che ci riconosciamo influenza la nostra autostima, la fiducia, la dignità, il rispetto per noi stessi e la nostra capacità di guidare un’impresa, una relazione o una qualsiasi area della nostra esistenza.

Immagina la tua azienda come il riflesso della considerazione che hai di te stesso:

  • Il corpo dell’azienda è il tuo corpo, il tempio che custodisce la tua energia.
  • I collaboratori sono le tue relazioni, lo specchio di come ti rapporti con gli altri.
  • L’amministrazione e la strategia aziendale sono i tuoi pensieri, che guidano le tue decisioni.

Se ti senti sopraffatto, stressato, in crisi, è possibile che tu abbia trascurato il tuo equilibrio interiore. Un’azienda non crolla solo per fattori esterni, così come una relazione non si incrina da un giorno all’altro. Spesso il problema nasce dentro di noi: quando smettiamo di riconoscere il nostro valore, perdiamo la direzione.

Ma attenzione: una crisi, che sia aziendale o personale, non è la fine. È solo un segnale. Un’opportunità per fermarti e chiederti: sto ancora nutrendo la mia mente e il mio spirito nel modo giusto? 

Il punto è che la società ci abitua a guardare fuori, a cercare cause e responsabilità esterne, a sentirci vittime del destino. In realtà, il vero cambiamento parte da dentro.

L’ho compreso ancora più profondamente durante un viaggio in Egitto. Ho percepito un’energia pesante, come se il valore di sé fosse soffocato da credenze limitanti imposte da secoli di cultura. Questo mi ha fatto riflettere su quanto siamo fortunati, oggi, ad avere la libertà di costruire la nostra vita, a decidere per noi stessi. 

Eppure, anche in Italia, anche tra gli imprenditori, sento spesso dire: “Non ho tempo per me.”

Il tempo libero viene vissuto come un lusso, ma è in realtà una necessità. Se non impari a gestire il tuo tempo, il tempo finirà per gestire te. E se non dai valore a te stesso, il mondo esterno risponderà allo stesso modo.

Quindi chiediti: quale percezione ho di me oggi? In che modo questa percezione sta influenzando la mia azienda, le mie relazioni, il mio benessere? Se hai perso la direzione, forse è il momento di riconoscere, riscoprire e riaffermare il tuo valore. Da lì parte tutto. 

Come può il rafforzare il valore di sé aiutare a superare le difficoltà, sia in azienda che nelle relazioni personali?

Molti imprenditori sono costantemente focalizzati sugli obiettivi aziendali, sulla crescita e sul successo materiale e finiscono per trascurare un aspetto fondamentale: il proprio equilibrio interiore. Tuttavia, lo stress è la prova concreta di quanto la nostra salute sia un insieme di dimensioni interconnesse. Influisce sul corpo, sulle emozioni, sull’umore e sulle relazioni, creando un effetto a catena che può portare a crisi aziendali e personali.

Ma se tutto accade per una ragione, allora vale la pena fermarsi un attimo e porsi alcune domande:

  • Cosa sto trascurando?
  • Sono connesso con me stesso o sto cercando di sfuggire alle mie emozioni?
  • Cosa non riesco a comunicare a me stesso, che si riflette nel mio modo di relazionarmi con gli altri?
  • Cosa mi scuote: un pregiudizio degli altri o un giudizio che ho verso me stesso?

Quando smettiamo di ascoltarci, perdiamo la direzione. La nostra azienda, le nostre relazioni e il nostro benessere esteriore diventano il riflesso della nostra confusione interiore. Riconoscere il proprio valore significa creare un punto di stabilità da cui tutto può ripartire.

I miei percorsi personalizzati di tecniche olistiche aiutano proprio in questo: a riscoprire e chiarire le proprie aspirazioni, identificare punti di forza e sfide, e creare un piano di azione su misura per raggiungere i propri obiettivi in armonia con il piacere di amarsi. Perché il successo non è solo raggiungere traguardi, ma farlo in sintonia con il proprio benessere fisico, mentale ed emotivo.

Accettare di meritare del tempo per sé stessi è il primo passo verso una trasformazione reale. Fermarsi, ascoltarsi e prendersi cura della propria salute psicofisica non è un lusso, ma una necessità. Solo quando inizi a riconnetterti con te stesso, puoi aprirti davvero agli altri.

Il modo in cui scegli di amarti e rispettarti insegna agli altri come amarti e rispettarti. Sei tu il primo esempio del valore che porti nel mondo.

Quali pratiche o approcci olistici consiglieresti a chi, da imprenditore, sente di essere in un momento di crisi e vuole ritrovare chiarezza e direzione, evitando che il malessere impatti sulla coppia e sul business?

Per me, il primo passo è accettare che il nostro benessere è una priorità. Senza questa consapevolezza, qualsiasi pratica olistica sarà solo un tentativo momentaneo di spegnere un incendio, senza risolvere la causa.

Io posso offrirti strumenti, trattamenti, percorsi personalizzati, ma se dentro di te non credi di meritare di stare bene, nessuna tecnica funzionerà davvero.

Il problema è che molti imprenditori si sentono intrappolati dall’idea di dover sempre dimostrare qualcosa, di essere sempre al massimo, di non poter mai cedere. Il giudizio esterno e la reputazione diventano pesi che impediscono di fermarsi e ascoltarsi.

Ritrovare equilibrio significa anche accettare di non essere solo il proprio ruolo. Sei un imprenditore, ma sei anche una persona, con emozioni, bisogni e desideri. E più impari a rispettare te stesso, più anche il tuo business e le tue relazioni ne beneficeranno. Non si tratta di raggiungere la perfezione, ma di accogliere ogni parte di te, concedendoti il diritto di respirare, fermarti e riconnetterti con quello che sei davvero. Quando inizi a trattarti con rispetto e amore, tutto intorno a te cambia. 

Oggi si parla molto di leadership consapevole. Come può un imprenditore, lavorando sul proprio valore interiore, trasformare non solo la propria azienda, ma anche il modo in cui vive le relazioni professionali e personali?

Un imprenditore trasforma la propria azienda e le sue relazioni nel momento in cui riconosce che tutto parte da lui. L’azienda è lo specchio del valore che si dà, del modo in cui si prende cura di sé, della sua etica e delle sue scelte. Quando si parla di valori aziendali, spesso si guarda all’esterno, ma la domanda da porsi è: con quali valori ho costruito questa azienda? Con quali valori ho scelto le persone che mi circondano, sia nella vita professionale che personale?

Proprio come un corpo ha bisogno di cura, anche l’azienda ha bisogno di attenzione. L’ordine, la gestione, il modo in cui accogli le persone riflettono il tuo stato interiore. Se trascuri te stesso, come puoi pensare di guidare con lucidità? Se non sei presente a te stesso, come puoi costruire relazioni sane con gli altri?

Il fallimento non è la fine, è solo un nuovo inizio. Spesso il dolore più grande non è il fallimento in sé, ma il senso di sconfitta di fronte a chi non ha creduto in noi. Eppure, è proprio nei momenti di crisi che si trova la spinta per evolversi. Bisogna imparare a fermarsi, ascoltarsi, accettare quello che si prova senza giudizio.

Viviamo in una società che da sempre associa il fallimento alla mancanza di valore, ma la verità è un’altra: ogni crisi è un’opportunità di crescita. E quando un imprenditore sviluppa questa consapevolezza, cambia il modo in cui guida la sua azienda e il modo in cui si relaziona con il mondo. Perché la vera leadership non è perfezione, ma presenza, autenticità e capacità di riconoscere il proprio valore anche nei momenti difficili.


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Francesca Turriciano

Sono una copywriter. E mi ritengo veramente “fortunata” perché per lavoro posso “giocare” con le parole ogni giorno. Ma non solo. Posso dare sfogo a tutto ciò che amo: leggere, soddisfare la mia curiosità infinita e vivere una vita “piena”. Sì, perché il lavoro del copywriter non si ferma alla scrittura. Ogni parola che scrivo è solo la punta dell'iceberg di un mondo ricco di idee, emozioni e visioni. In effetti la scrittura ha creato “un prima e un dopo” nella mia vita ed è stata la chiave che ha aperto la porta alla mia vera essenza. Quando ho lasciato entrare la creatività, ho dato il via a un circolo virtuoso che ha portato nuova energia e tanti stimoli interessanti. È stato come un risveglio che mi ha catapultato in una nuova dimensione, fatta di scoperte sempre diverse, avventure straordinarie e storie da raccontare. Oggi sono qui per condividere questo pezzetto di viaggio insieme ad altri lettori che, come me, sono appassionati della vita e dei suoi infiniti racconti.

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