Nel mondo dell’imprenditoria, il rapporto tra l’imprenditore e la sua azienda è cruciale, come mi spiega Luisella Pozzi, quasi come una relazione di coppia che necessita di cura e attenzione costante.
Luisella, commercialista e consulenza dello Studio Pozzi, oggi condivide il suo percorso e la sua visione su come mantenere viva la passione per la propria attività.
Questa storia aiuterà gli imprenditori che desiderano riscoprire il motivo per cui hanno iniziato, mantenere accesa la fiamma del loro progetto e trovare nuovi stimoli per affrontare le sfide quotidiane con rinnovato entusiasmo.
La storia
La mia mamma, che negli anni ’60 si è lanciata in questa avventura folle di aprire la partita IVA quando non era proprio la cosa più comune per una donna, ecco, lei è stata davvero una pioniera. Gestiva il personale in un’azienda che faceva caminetti, ma a un certo punto ha detto basta, io mi metto in proprio. E così ha iniziato, in una stanza di casa, a fare la consulente del lavoro.
Io, capisci, sono cresciuta con lo studio in casa, con quell’aria di conti, documenti, persone che vanno e vengono, e questa cosa mi ha segnato. Non è che ho deciso: “Faccio la commercialista!” È venuto da sé, una cosa naturale, spontanea, quasi inevitabile. Mia mamma amava profondamente il suo lavoro, ci metteva un’anima e una passione che si vedevano, e questa cosa mi ha ispirato senza che me ne accorgessi.
Quindi, quando è stato il momento, ho seguito quella strada, senza grandi dubbi. Ho terminato il percorso di studio, sono diventata commercialista e mia sorella, poco dopo, si è abilitata come consulente del lavoro. E così, siamo entrate tutte e due nello studio che la mamma aveva avviato. Certo, da quando siamo entrate noi, lo studio è cresciuto, si è evoluto, adesso siamo in trenta, ma le radici sono quelle che ha piantato lei.
In fondo, penso che la scelta di fare questo lavoro e di vivere una vita soddisfacente come quella della mamma, sia stata una cosa naturale. Lei mi ha trasmesso l’idea che fare un lavoro che ami è uno dei segreti per essere felici, perché alla fine, il lavoro occupa una parte enorme della vita, no? Se lo fai con passione, allora è tutta un’altra cosa.
Azioni di successo
Guarda, uno dei momenti decisivi per me è stato iniziare il percorso di formazione per la crescita personale. Questo ha cambiato completamente il mio modo di approcciarmi sia con i collaboratori che con i clienti. Prima ero già una persona solare, vivace, piena di energia e idee, ma questa formazione mi ha aiutato a canalizzare tutta quella vitalità in maniera più efficace, a relazionarmi meglio con le persone e a spostare un po’ il mio punto di vista.
Sai, c’è questo stereotipo del professionista che ti fa pagare le tasse, che ti porta solo brutte notizie, che ti dice sempre tutto quello che non si può fare. Questo per me è sempre stato un mito da sfatare. Non voglio che i miei clienti mi vedano come qualcuno da temere, tipo “Oddio, devo andare dal commercialista”. No, no, io sono quella che vi fa guadagnare di più! Ecco, questo è il messaggio che voglio far passare.
Il mio più grande orgoglio è quando un cliente esce dal mio studio e mi dice: “Oh, ora sto molto meglio”. Questo per me è la conferma che sto facendo la cosa giusta. Il mio obiettivo è sempre stato portare i clienti a guardare avanti, a vedere le opportunità di miglioramento e di crescita che spesso non riescono a cogliere perché sono immersi nella quotidianità e sopraffatti dalle preoccupazioni.
Io mi vedo un po’ come una guida che riporta gli imprenditori sulla strada giusta, verso un futuro migliore. È una soddisfazione enorme poter fare la differenza nella vita delle persone, aiutarle a vedere il potenziale che hanno e a sfruttarlo al massimo. Questo è ciò che mi spinge a fare quello che faccio, ogni singolo giorno.
Quali sono le tre caratteristiche principali che ti contraddistinguono come donna e imprenditrice e che oggi credi ti abbiano aiutato a raggiungere le tue mete?
Se devo individuare tre caratteristiche che mi contraddistinguono come donna e imprenditrice, e che credo mi abbiano davvero aiutato a raggiungere le mie mete, direi:
- Tono emotivo alto: Sono una persona che tende ad avere sempre un tono emotivo molto alto, positivo. Questa energia mi permette di affrontare le sfide con ottimismo e determinazione e di trasmettere questa carica anche a chi mi sta intorno. Credo sia uno dei miei punti di forza principali perché mi consente di mantenere un ambiente di lavoro stimolante e proattivo.
- Altruismo e attenzione verso gli altri: Ho sempre avuto un forte desiderio di aiutare gli altri. Questo si riflette nel modo in cui mi rapporto con i clienti e i collaboratori. Mi dà una grande soddisfazione poter essere d’aiuto, non solo nel risolvere problemi tecnici, ma nel fare davvero la differenza nella vita delle persone e nelle loro aziende. Per me, aiutare un imprenditore significa anche contribuire a tutto l’impatto sociale che la sua attività ha sulla comunità e sulle famiglie coinvolte.
- Orientamento alle soluzioni: Sono una persona che, di fronte a un problema, si concentra immediatamente sulla ricerca di una soluzione. Non mi piace soffermarmi troppo sugli ostacoli, preferisco guardare avanti e trovare il modo per superarli. Questo approccio mi ha permesso di essere sempre proattiva e di stimolare anche i miei clienti a vedere le cose da una prospettiva diversa, ampliando la loro visione e aiutandoli a individuare nuove opportunità. E poi, aggiungo che un po’ di leggerezza, la capacità di scherzare e sdrammatizzare, è fondamentale per mantenere un equilibrio e un ambiente di lavoro sereno.
Consigli per gli Imprenditori
Allora, per gli imprenditori, il mio consiglio principale è questo: nutrire costantemente la propria passione per l’azienda. Innamorarsi ogni giorno del proprio lavoro è fondamentale.
Ma cosa significa davvero?
Vuol dire cercare sempre qualcosa di nuovo, esplorare nuove aree di business, cercare figure innovative con cui collaborare, insomma, tenere sempre viva quella scintilla. La relazione tra un imprenditore e la sua azienda è un po’ come una relazione di coppia: se non fai nulla per mantenere accesa la fiamma, tutto diventa routine. È importante cercare nuovi stimoli, nuove idee, per riaccendere la passione e mantenere vivo l’amore per la tua creazione.
Un altro aspetto fondamentale è coltivare il proprio buonumore e il proprio stato d’animo positivo. Spesso, gli imprenditori non si rendono conto di quanto il loro umore possa influenzare l’ambiente aziendale. Se l’imprenditore è stressato o negativo, questo si propaga come un virus all’interno dell’azienda, influenzando il morale di tutti. Invece, un atteggiamento positivo, un buon umore contagioso, crea un ambiente stimolante, dove le persone sono più inclini a proporre idee nuove, a cercare soluzioni creative, a sentirsi parte di un progetto entusiasmante.
Alla fine, è un circolo virtuoso: se l’imprenditore è positivo e motivato, anche l’ambiente aziendale rifletterà questa energia, e a sua volta, questo stimolerà ancora di più l’imprenditore a mantenere quella carica.


