Nel mondo del business, in particolare nel settore immobiliare, trovare il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione è fondamentale per il successo. Ascoltare chi ha esperienza e conosce il mercato da anni è cruciale, così come lo è avere il coraggio di portare nuove idee e strategie.
Ne parlo con Ilaria Mauri di Centro Servizi Immobiliari, protagonista di una storia di successo che unisce tradizione e modernità. Cresciuta in un ambiente familiare legato all’immobiliare, Ilaria ha saputo combinare l’eredità di chi l’ha preceduta con una visione innovativa e internazionale.
Questo articolo offre ispirazione e consigli preziosi per chiunque sia all’inizio del proprio percorso imprenditoriale o stia cercando nuove strade per innovare la propria azienda.
La storia
La mia storia comincia fin da piccola, perché mia mamma ha sempre lavorato nel settore immobiliare. L’agenzia immobiliare di cui faccio parte, infatti, è proprio quella di mia mamma Loretta. Un aneddoto divertente: avevo sei anni quando la maestra alle elementari ci chiese di disegnare cosa volessimo fare da grandi. Io, già fissata, disegnai una casa e sotto scrissi: “Voglio fare l’agente immobiliare”. Insomma, a quell’età avevo già preso una direzione precisa.
Crescendo, ho sempre osservato la passione che mia mamma metteva nel suo lavoro come imprenditrice. Era evidente quanto le piacesse quello che faceva, e questo mi ha sicuramente ispirata. Un’altra scena che ricordo con affetto risale a quando abbiamo aperto l’ufficio di Milano, l’ultimo che abbiamo inaugurato, intorno al 2004 o 2005. Stavamo andando insieme all’inaugurazione e mia mamma mi chiese: “Ma non sei nervosa?” – effettivamente, avevamo già altri due uffici nella provincia di Lecco, quindi eravamo ancora piuttosto piccoli. Io, però, con la mia solita spavalderia, le risposi: “Sarò nervosa tu quando aprirò la mia agenzia a New York!”. Insomma, già a otto anni avevo la testa ben alta e i sogni grandi!
Ma torniamo a me. Ho iniziato con due esperienze di stage a Milano: la prima in una startup assicurativa, che però non sentivo mia, anche perché passavo troppo tempo chiusa in ufficio. Mi mancava proprio l’aria. La seconda è stata in una grossa multinazionale nel settore della comunicazione, dove lavoravo 10 ore al giorno per 300 euro al mese, facendo avanti e indietro da Mandello a Milano. Ricordo che, alla fine di quell’esperienza, mi dissi: “Se devo lavorare così tanto, preferisco farlo per una causa che sento davvero mia”, cioè facendo un lavoro che mi piace.
Dopo queste due esperienze – la seconda decisamente più traumatica della prima – ho preso la decisione, nel 2019, di entrare definitivamente in azienda. Sono diventata subito responsabile dell’ufficio di Mandello del Lario, anche perché, inizialmente, eravamo solo io e una collega. Poi, nel 2020, è arrivato il Covid e abbiamo preso una decisione fondamentale ovvero di iniziare a fare comunicazione. Sempre durante il lockdown, abbiamo conosciuto OSM, una scelta che si è rivelata vincente.
Avevamo già tre sedi operative dal 2004, ma una delle sfide più grandi è stata sicuramente la gestione del turnover del personale. Nonostante questo, dal 2020 abbiamo visto un incremento del fatturato del 51% fino al 2023, una soddisfazione enorme. Un altro grande successo è stato il miglioramento dell’ambiente di lavoro, che noto ogni giorno con grande piacere.
Attualmente, io sono responsabile dell’ufficio di Mandello, mio fratello si occupa di quello di Milano e mia mamma è ancora la titolare. Insieme, abbiamo creato un network internazionale e stiamo viaggiando in Europa e nel mondo per compravendere immobili in tutto il globo. Il nostro network, CSI International Real Estate Network, è la realizzazione di un grande sogno.
Azioni di successo
Prima di tutto, dal mio punto di vista, una delle cose più importanti che ho imparato è il concetto dei vasi comunicanti, una teoria che ho letto e che mi ha aiutato tantissimo a trovare il giusto equilibrio tra il tempo lavorativo e quello personale. Per me è stato fondamentale comprendere che lavorare meno ore non significa essere meno produttivi. Anzi, significa essere più concentrati, avere il giusto focus mentre si è al lavoro, e poi riuscire a staccare completamente una volta a casa, lasciando fuori le problematiche d’ufficio. C’è una linea sottile, ma chiara, tra i due mondi, e quando riesci a mantenerla, crei un equilibrio diverso, molto più sano.
Un altro aspetto fondamentale per me è stato lo studio del marketing. Studiarlo è una cosa, ma applicarlo nella pratica si è rivelato più complicato del previsto. Tuttavia, soprattutto durante il periodo del COVID, mi sono resa conto di quanto fosse indispensabile. In un momento così incerto e difficile, avere una strategia di marketing ben definita e saperla applicare correttamente è stato essenziale per mantenere il business a galla e, anzi, farlo crescere.
Quali sono le tre caratteristiche principali che ti contraddistinguono come donna e imprenditrice e che oggi credi ti abbiano aiutato a raggiungere le tue mete?
- Empatia: La prima che mi viene in mente è sicuramente l’empatia. Credo che noi donne abbiamo un livello di empatia generalmente più alto rispetto agli uomini, senza togliere nulla a loro, ovviamente. Ma capire cosa prova un cliente, saper entrare in sintonia con le sue emozioni e necessità, è fondamentale. Non sembra, ma questo fa una grande differenza nel nostro lavoro. Essere empatici mi permette di costruire relazioni più forti e di comprendere meglio le esigenze delle persone con cui lavoro.
- Mentalità: Un’altra caratteristica importante è la mentalità. Quando ho iniziato, avevo solo 23 anni, e ogni volta che mi trovavo di fronte a un cliente più grande di me, mi sentivo insicura. Mi chiedevo se credesse in quello che dicevo, se il fatto che fossi giovane influisse sulla percezione di me. Ma nel momento in cui ho superato questo blocco mentale, ho capito che quello che conta davvero è quello che dico, non la mia età. Questo cambiamento di mentalità ha portato a un netto miglioramento nei risultati, sia personali che aziendali.
- Pazienza: Infine, la pazienza. Ammetto che è una qualità su cui sto ancora lavorando, perché ho la tendenza a voler ottenere risultati subito. Se devo concludere una vendita, voglio farlo il prima possibile. Ma con il tempo ho imparato che, come quando si segue una dieta, bisogna avere pazienza. Alcuni risultati richiedono tempo, e imparare a gestire questa attesa mi ha aiutato a essere più strategica e ponderata nelle mie decisioni.
Consigli per gli imprenditori e le imprenditrici
Un messaggio che mi sento di dare soprattutto alle giovani imprenditrici è di non mollare mai, anche se può sembrare scontato. All’inizio può essere particolarmente difficile, specialmente se si entra in un’azienda di famiglia. Ci si ritrova in una posizione complessa, divisi tra il desiderio di cambiare tutto e rivoluzionare il business, e il rispetto per ciò che è stato costruito prima di te. È normale voler innovare, ma è altrettanto importante essere umili. Bisogna saper ascoltare chi ha più esperienza e può darti consigli utili. È fondamentale trovare il proprio percorso professionale, ma sempre con la disponibilità ad apprendere dagli altri.
Nel mio caso, ho sempre avuto una passione per la comunicazione e il marketing, e sono riuscita a far convivere questo con il mio lavoro da agente immobiliare, che è quello che avevo sempre voluto fare. Adesso mi occupo molto anche della strategia di marketing dell’azienda, ed è diventato un modo per seguire la mia passione e migliorare l’attività. Il consiglio, quindi, è di seguire le proprie passioni, ma senza chiudersi a nuove idee e consigli. Chi ti circonda può offrire un grande aiuto, e non si finisce mai di imparare.
Infine, non smettete mai di studiare. Quando ho terminato l’università, ho pensato di essere finalmente libera dai libri. Poi ho fatto l’esame di abilitazione da agente immobiliare e ho letto altre 600 pagine! Ma ti faccio un esempio: quando seguo i formatori immobiliari o partecipo a corsi, mi rendo conto che c’è sempre una piccola sfumatura che posso ancora migliorare.


