Questa non è la solita narrazione incentrata sul glorioso viaggio dell’eroe, né è una mera cronaca delle decisioni e dei successi aziendali di un imprenditore. No, la storia di Gaetano Balsamo, fondatore e mente creativa di CDR Italia, è molto di più.
Oggi parliamo di decisioni, volontà e di coraggio.
L’azienda di Gaetano esiste da più di 40 anni e se consideriamo che solo il 3% delle attività supera i 20 anni, non è di certo una cosa da poco.
“Noi imprenditori e manager siamo abituati a prendere decisioni e talvolta ne prendiamo qualcuna grande che ci cambia o ci cambierà la vita.” – Gaetano Balsamo
E tu, hai la volontà e il coraggio di raggiungere i tuoi sogni?
La storia della CDR Italia
La mia prima grande decisione è stata quella di non diventare dipendente di qualcuno, perché sapevo di avere un carattere difficile.
Ero troppo orgoglioso, probabilmente ero influenzato dall’educazione rigida che avevo ricevuto dai miei genitori. Bastava un’occhiata storta o un semplice tocco per farmi chiudere in me stesso. Non ero adatto a lavorare sotto la direzione di qualcun altro, perché ero troppo impulsivo e ribelle. Questa consapevolezza però era un grosso ostacolo, soprattutto a 16 anni.
A quel punto mio padre, che aveva iniziato da zero in un’officina di soli 50 metri quadrati, mi ha offerto una scelta: aprire la mia officina con il suo supporto o trovarmi un lavoro in fabbrica.
Così nel 1981, ho preso la decisione coraggiosa di diventare imprenditore e ho fondato la Casa del Radiatore insieme a un socio e a mio fratello Michele.
All’inizio, la mia energia era alimentata da un profondo desiderio di rivalsa, un sentimento comune tra gli imprenditori. Volevo dimostrare a mio padre che ero in grado di farcela da solo.
Tuttavia, i primi dieci anni sono stati estremamente difficili dal punto di vista finanziario. A malapena riuscivo a coprire le spese, pagando soltanto la ragioniera e qualche apprendista. Questo perché, nonostante avessi scoperto che offrire un servizio a domicilio nel settore dei radiatori fosse un vantaggio unico per i miei clienti, avevo un approccio sbagliato. Ero troppo pieno di me e pensavo di essere superiore agli altri. Così, non riuscivo a instaurare una vera connessione con i clienti e di conseguenza l’azienda faceva fatica a crescere.
Nel 2003, ho avuto l’opportunità di conoscere OSM – Open Source Management e scoprire l’I-profile. Questo incontro ha segnato una svolta nella mia vita imprenditoriale. Mi ha fatto realizzare che stavo gestendo la mia azienda in modo poco etico nei confronti dei miei soci. Nonostante lavorassi intensamente e assumessi la maggior parte delle responsabilità, dividevamo i profitti al 33%. I consulenti di OSM mi hanno consigliato di richiedere un compenso amministrativo di 1.000 €, un’azione che rifletteva meglio il mio contributo alla società.
Durante una riunione con i soci per discutere di questa proposta, non ho avuto nemmeno il tempo di esporla. Mio fratello si è alzato con uno sguardo cupo e ha dichiarato: “Noi siamo soci al 33% e guadagneremo sempre la stessa cifra. Quello che fai è il tuo lavoro!”. Queste parole mi hanno colpito duramente. Ho trascorso due giorni a riflettere su quella situazione. La botta non era tanto per i 1.000 €, ma per il fatto che mi stavo impegnando moltissimo, sapevo molto più dei miei soci e lavoravo intensamente.
Dopo aver metabolizzato questa dura realtà, sono tornato dai soci e ho comunicato loro la mia volontà di separarci. Questa è stata per me una grande decisione.
Tuttavia, contemporaneamente, ho fatto un’altra scelta fondamentale: quella di rimanere con mio fratello Michele. L’ho fatto per mantenere una promessa che mi ero fatto anni prima, quando eravamo bambini. Avevo promesso a me stesso e alla nostra famiglia di prendermi cura di lui. Questa decisione, nel corso degli anni, si è rivelata necessaria per me. Perché è stato quell’antagonista che ha rappresentato un vero specchio dei miei difetti e mi ha spinto verso un percorso di maggior consapevolezza.
Attraverso OSM, ho compreso che le quattro aree fondamentali della vita – noi stessi, la famiglia, il lavoro e il sociale – sono strettamente interconnesse, come vasi comunicanti. Ho realizzato che, se una di queste aree soffre, inevitabilmente influisce sulle altre. L’elemento cruciale di questo equilibrio è l’IO, ovvero noi stessi. Se non dedichiamo tempo ed energia al nostro benessere personale, alla nostra salute mentale, alla nostra gioia e alle nostre passioni, le altre aree della vita ne risentiranno.
Il mio percorso di crescita personale è durato 30 anni. E oggi, grazie a Spiritual Economics, aiuto altri imprenditori ad ottenere la stessa mia consapevolezza. Li guido verso la libertà, la prosperità e la lucidità mentale necessarie per prendere le decisioni migliori per sé stessi e per i propri affari.
Conclusioni
La vera rivoluzione, secondo Gaetano, risiede non nel fare cose diverse, ma nell’essere diversi.
“Non voglio dire che se ti impegni e ce la fai, puoi avere tutto,” sottolinea Gaetano. “Il vero successo di ogni individuo risiede nell’essere consapevoli e nell’avere armonia con gli altri e con se stessi.”
Questo messaggio, diverso dal solito, è ciò che Gaetano vuole trasmettere agli imprenditori che leggono la sua storia. Il successo, sostiene, non può essere raggiunto solo con la determinazione e l’impegno. È necessario un cambiamento interiore, un’evoluzione spirituale che va al di là dei confini materiali.
Questa è la storia di Gaetano Balsamo. Un uomo che ha dimostrato che il vero successo è molto più di ciò che appare sulla superficie. È il risultato di un viaggio spirituale e di una consapevolezza profonda che illumina il cammino degli imprenditori in cerca di significato e realizzazione.



