Le balle raccontate dalla Ue sulla Russia. Nasce tutto dai dodici pacchetti di sanzioni che avrebbero dovuto spezzare le zampe all’Orso e invece «secondo gli aggiornamenti di aprile del Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Russia nel 2024 crescerà più di tutte le economie avanzate del mondo, compresa quella statunitense».
Le balle raccontate dalla UE sulla Russia
Le balle raccontate dalla UE sulla Russia. Lo scorso dicembre in un’intervista a Euronews l’inviato dell’Ue per le sanzioni alla Russia, David O’Sullivan, dichiara «la prognosi per la Russia non è buona». O’Sullivan rimarca orgoglioso: «Avevamo tre obiettivi. Il primo: privare l’esercito russo della tecnologia. Il secondo: privare il governo russo delle entrate. Il terzo: imporre un costo elevato al complesso militare industriale per i tre gli obiettivi. Penso che abbiamo avuto un discreto successo. Vediamo che la Russia fatica a procurarsi la tecnologia di cui ha bisogno e si rivolge all’Iran o alla Corea del Nord. Vediamo che i russi sono costretti a usare armi e carri armati più vecchi per mantenere le loro forze armate equipaggiate. Stimiamo che i russi abbiano circa 400 miliardi di euro in meno da spendere. Il governo russo ha tradizionalmente registrato un’eccedenza nella spesa pubblica. Ora ha un deficit del 2-3%. Quindi la prognosi per l’economia russa – e questo è il terzo obiettivo della riduzione della capacità industriale – non è buona».
Il Fondo Monetario Internazionale è un “comunista”?
Le parole di O’Sullivan sembrano disegnare un Orso ferito e pronto a nascondersi in attesa dell’Angelo della Morte. È davvero così? La domanda nasce spontanea perché il Fondo Monetario Internazionale, nelle ultime ore, dice l’opposto. «La Russia nel 2024 crescerà più di tutte le economie avanzate del mondo, compresa quella USA. L’organismo finanziario prevede una crescita del 3,2%, superiore a quella di Stati Uniti (2,7%), Germania (0,2%), Francia (0,7%), Italia (0,7%) e Regno Unito (0,5%)». Le stime economiche dell’FMI rappresentano «un vero e proprio smacco per il blocco atlantico: hanno smontato, infatti, la propaganda dei capi di Stato e dei media occidentali. Dal 2022 hanno sostenuto che le sanzioni avrebbero duramente colpito l’economia di Mosca, impedendogli di finanziare la guerra in Ucraina e facendola fallire» è il commento degli esperti. I casi sono due: o l’FMI è un comunista che racconta bugie per coprire l’amico o è stata l’Ue a raccontar balle negli ultimi anni. Il 21 settembre 2022 Mario Draghi dice infatti all’Onu: «Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa, sulla sua economia. Il FMI internazionale prevede che l’economia russa si contragga quest’anno e il prossimo di circa il 10%». Ursula von der Leyen, mesi dopo, dichiara “orgogliosa” che «il fallimento nazionale della Russia è solo questione di tempo». Poi aggiunge: «Le sanzioni ogni settimana entrano più a fondo nell’economia russa. Il prodotto interno lordo crollerà dell’11%». Il FMI smentisce pubblicamente il Presidente della Commissione europea: «Per quanto riguarda la Russia, il Pil aumenterà più del previsto anche l’anno prossimo, raggiungendo l’1,8%. Ossia: +0,7% rispetto a quanto pronosticato in precedenza». Perché allora queste prese di posizioni dell’Ue? Sembra siano altri tasselli del puzzle che vi abbiamo raccontato in questo articolo…
La Russia sta vincendo (pure) in Ucraina
E il conflitto in corso contro l’Ucraina? Filippo Sardella, nel suo intervento per l’Istituto Analisi Relazioni Internazionali, scrive: «La guerra in Ucraina, a meno di un intervento diretto degli Stati Uniti o della NATO, è improbabile che veda vincitori gli stessi ucraini. Per il bene di tutti, data la situazione di stallo attuale, non resta che aspettare degli auspicabili colloqui di pace». Colloqui che appaiono ancora lontani. Proprio nella tarda serata di ieri, mercoledì 17 aprile, il Consiglio europeo ha infatti diramato questa nota. «Il Consiglio europeo sottolinea la necessità di fornire urgentemente difesa aerea all’Ucraina e di accelerare e intensificare la fornitura di tutta l’assistenza militare necessaria. Invita il Consiglio e gli Stati membri a garantire il necessario seguito». E poi ha aggiunto: «L’Unione europea e i suoi Stati membri intensificheranno la fornitura di assistenza umanitaria e di protezione civile, comprese attrezzature come generatori di corrente e trasformatori di potenza». Nelle scorse ore, intanto, Kiev ha colpito una base aerea russa in Crimea: morti 30 soldati. La rappresaglia del Cremlino su un palazzo di Chernihiv: le vittime sarebbero almeno 17, tra cui due bambini, oltre 60 feriti.



