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Le analisi del sangue per un’impresa: il controllo di gestione

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Intervista a Elisabetta Comite

In questo articolo, secondo appuntamento del mese con l’argomento Strumenti e strategie per massimizzare il successo imprenditoriale, parleremo di uno strumento di analisi aziendale, necessario e indispensabile per controllare la salute della propria azienda: il controllo di gestione.

Che cos’è il controllo di gestione?

Il controllo di gestione è un processo di monitoraggio e controllo delle attività aziendali fondamentale per prendere decisioni informate, garantire l’efficienza operativa e massimizzare i profitti, in pratica per il successo finanziario di un’azienda.

Un’azienda che desidera prosperare ha la necessità di una gestione oculata ed efficiente delle sue risorse economiche e finanziarie. La capacità di gestire adeguatamente l’economia e la finanza è fondamentale per garantire la sostenibilità, la crescita e il successo a lungo termine dell’azienda.

Solo grazie ad un controllo di gestione accurato è possibile mettere in campo una gestione finanziaria con una pianificazione accurata delle risorse finanziarie dell’azienda e avere così una visione chiara delle proprie finanze e di stabilire obiettivi aziendali realistici.

Ne parliamo con Elisabetta Comite, imprenditrice e socia e manager del gruppo Open Source Management.

Una delle principali difficoltà degli imprenditori delle piccole e medie imprese è il non sapere come generare tanti utili riuscendo al contempo a tenere un bel clima in azienda. Una delle cause di questi problemi nella maggior parte dei casi è la ZERO GESTIONE FINANZIARIA. A volte gli imprenditori delegano la gestione dei numeri a terzi e non mettono mano sul controllo e monitoraggio sull’andamento finanziario della propria azienda. Il controllo di gestione è un vero check up per conoscere lo stato di salute dell’azienda, le parole che compongono questo strumento ci dicono già tutto: CONTROLLO e GESTIONE. Non può esistere un’azienda sana senza il controllo di gestione.”

Conosci meglio Elisabetta, visita il sito web

Perché adottare il controllo di gestione nella propria azienda:

  • Permette di individuare le cause degli scostamenti (le differenze tra i risultati effettivi dell’azienda e i piani stabiliti che possono essere sia positivi che negativi) e di eventuali settori in perdita per poter intervenire in maniera puntuale.
  • Misura le prestazioni delle singole aree aziendali/ruoli/persone.
  • Ottimizza la gestione delle risorse produttive ed economiche dell’azienda.
  • Fornisce supporto alla direzione aziendale nella definizione degli obiettivi strategici.

Come funziona? Come si struttura? (Come si fa)

Le attività inerenti al controllo di gestione si possono collocare su tre livelli:

Controllo operativo. Riguarda le attività quotidiane svolte in azienda, ovvero la continua ricerca di efficienza ed efficacia dei processi operativi. Gli strumenti utilizzati sono la contabilità dei costi e le metriche extra-contabili, i cosiddetti KPI.

Controllo direzionale. Si riferisce agli obiettivi di breve periodo (un anno) espressi soprattutto in termini economico-finanziari. Lo strumento cardine di questa attività è il budget.

Controllo strategico, ovvero gli obiettivi definiti dalla pianificazione strategica. In pratica, consiste nel verificare la coerenza dei programmi annuali (budgeting) rispetto al piano strategico di medio-lungo periodo.

Il controllo di gestione va quindi a lavorare su tutte le aree dell’azienda. Attraverso i numeri, è possibile analizzare la situazione e completando l’indagine con un confronto diretto con il reparto/area in questione approfondire il tutto, ma sono i numeri che ci mostrano la scena reale.

Ecco alcuni esempi:
Area vendite: chi sono i clienti che acquistano di più? Cosa acquistano? Quali sono le loro modalità di pagamento? Ci sono insoluti?
Area Marketing: budget speso? Ritorno dell’investimento?
Area Produzione: si possono migliorare i processi, tempi di produzione e organizzazione?
Area Risorse Umane: si analizzano le ore lavoro rispetto al risultato. Ci sono straordinari? Si possono ottimizzare?

ANCHE LA PAROLA STESSA FA COMPRENDERE IL SUO SCOPO: COME POTER GESTIRE AL MEGLIO L’AZIENDA E DOVE SONO EVENTUALI INEFFICIENZE.

Supporto alle decisioni strategiche

Il controllo di gestione fornisce un supporto prezioso per prendere decisioni strategiche. Attraverso l’analisi dei dati finanziari e delle performance aziendali, è possibile valutare l’efficacia delle strategie e dei piani di azione.

Quelle ne conseguono sono decisioni per migliorare il tutto, capire se c’è un’efficienza, se bisogna cambiare un prezzo di vendita (ovviamente valutazioni di questo tipo sono successive anche ad analisi di mercato per capire se il il nostro prodotto è ancora desiderato e voluto).

Decisioni/strategie che possono seguire dopo un’attenta valutazione nata grazie al controllo di gestione:

• Cambiare un prodotto/servizio
• Eliminare un prodotto/servizio
• Eliminare un processo ripetitivo o inutile
• Acquistare un nuovo macchinario
• Cambiare un prezzo

I NUMERI DICONO SEMPRE LA VERITÀ, SOLO CHE A VOLTE NOI NON VOGLIAMO VEDERLA PERCHÉ FA MALE! BISOGNA OSSERVARE ED ESSERE REALISTI. PER MIGLIORARE BISOGNA PRENDERE DELLE DECISIONI STRATEGICHE.


Monitoraggio e controllo delle performance

Un altro aspetto importante del controllo di gestione è il monitoraggio e la valutazione delle performance individuali e di team. Attraverso l’analisi delle performance, è possibile identificare i punti di forza e le aree di miglioramento dei collaboratori. Ciò permette di incentivare e premiare i risultati eccellenti, alimentando la motivazione e l’impegno nel lavoro. Inoltre, il controllo di gestione supporta la definizione di sistemi di incentivazione basati sulle performance, che promuovono la meritocrazia e la crescita professionale.

Le statistiche dovrebbero essere settimanali e per reparto, analizzando, in base alla grandezza dell’azienda, le singole funzioni. L’analisi dei diversi reparti/funzioni (in caso di aziende più grandi e strutturate è importante analizzare anche ogni funzione che spesso è gestita da una persona o un ufficio a sé) fa comprendere come le attività si incrociano. Esempio: un reparto amministrativo strutturato in tre aree: FATTURATO/ INCASSATO / CREDITI / DEBITI.

Monitorare settimanalmente serve per poter correggere in tempo il tiro, fare monitoraggio mensilmente significa arrivare troppo tardi, se qualcosa è andato storto lo hai scoperto solo dopo e non in corso e ti ritrovi a vedere il dato solo dopo diversi giorni della chiusura del mese, in pratica hai perso già il mese trascorso e anche altri giorni di quello nuovo per intervenire!

Se invece, monitorando settimanalmente vedo che per due settimane le cose non vanno bene, posso subito sistemare le cose e ho due settimane per recuperare!

L’IMPRENDITORE PUÒ DELEGARE L’OPERATIVITÀ DEL CONTROLLO DI GESTIONE, MA NON LE DECISIONI E LA STRATEGIA. LA SUA RESPONSABILITÀ INOLTRE STA NEL FORMARE E RENDERE ABILI I SUOI RESPONSABILI A FARE QUESTA COSA. DEVE OCCUPARSI DELLE SUE PERSONE CHIAVE E ASSICURARSI CHE SIANO SUL PEZZO!

Elisabetta Comite

Pianificazione e budgeting

Attraverso l’analisi dei dati finanziari storici e l’identificazione delle tendenze, è possibile formulare previsioni realistiche per il futuro. Questo consente di stabilire obiettivi finanziari chiari e di allocare in modo efficiente le risorse aziendali.

Quando parliamo di budgeting dobbiamo tenere in considerazione due tipologie: il BUDGET dei COSTI e quelli dei RICAVI.

BUDGET DEI RICAVI

Quando pianifichiamo il budget dei ricavi che desideriamo ottenere, dobbiamo essere molto realisti e ragionare su cosa c’è dietro al numero che vogliamo raggiungere. Se “pushiamo” tanto sull’obiettivo, esempio fatturiamo un milione di euro e l’anno successivo vogliamo fatturare due milioni, dobbiamo tenere in considerazione che per raggiungere quei due milioni dovremo fare anche investimenti calibrati a quell’obiettivo. Abbiamo queste risorse? È davvero un obiettivo fattibile? Quando programmo, devo mettere sicuramente puntare e inserire un incremento, ma deve essere concretamente raggiungibile.

Il budget dei ricavi deve essere migliorativo ma non super ottimistico. Se oggi fatturiamo mediamente 100.000 euro al mese, programmerò di farne 150.000 anche se voglio farne 250.000 (questo serve per spingere i miei uomini).

BUDGET DEI COSTI

Budgettizzare i costi significa invece analizzare i costi che abbiamo fino ad oggi addizionandoli a quelli nuovi che occorrono per raggiungere il risultato desiderato (senza la certezza di incassare davvero quei soldi).
Va bene avere grandi sogni, ma nel momento in cui si fa il budget, la previsione deve essere molto realistica. Ecco alcuni spunti da utilizzare prima e durante la pianificazione:

1) Se aumenta il fatturato la mia azienda fino a quanto posso mantenere gli stessi costi fissi?
2) Ci sono investimenti da fare? Es. occorrono nuove persone, nuovi macchinari, nuove tecnologia, nuove materie prime?
2) Hai tenuto conto degli imprevisti? Sono cose che in qualche modo sicuro ti capitano (una manutenzione) quindi inserire una voce imprevisti che varia dal 2 al 5 %.
3) Mantenendo le stesse risorse, ci sono comunque degli investimenti o delle spese da affrontare? (esempio, una manutenzione).

Il controllo di gestione aiuta ad indirizzare il proprio comportamento e le proprie verso il conseguimento degli obiettivi aziendali. Solo grazie al monitoraggio costante delle performance finanziarie e il controllo di gestione possiamo identificare le aree di inefficienza e a implementare strategie di miglioramento.

Cosa non è controllo di gestione

Non è essere ottimisti o essere buoni. È essere realisti e prendere le decisioni per il bene dell’azienda. Il tuo compito è fare in modo che l’azienda viva bene e che le cose funzionino.

I numeri ti aiutano a trovare la strada. Sono la traduzione delle azioni che devi mettere in campo. Grazie ai numeri ho studiato tanto e ho capito che dicono sempre la verità. Bisogna imparare a starvi di fronte, guardarli però senza impersonificarti. Sbagliare è umano, non significa che hai fallito, ma semplicemente che hai fatto un errore che prendendoti la responsabilità, puoi sistemare.

Il controllo di gestione aiuta a creare una cultura aziendale orientata alla responsabilità finanziaria, promuovendo la consapevolezza dell’importanza della gestione finanziaria in tutti i livelli dell’organizzazione.

Se vuoi migliorare i numeri della tua azienda e apprendere strategie finanziare utili per farla decollare, puoi approfondire le tue conoscenze con il corso UTILI, PATRIMONIO E RENDITE: CIÒ CHE DEVI ASSOLUTAMENTE SAPERE COME IMPRENDITORE. Elisabetta è uno dei coach del corso!

Ti sei perso il primo articolo della serie Strumenti e strategie per massimizzare il successo imprenditoriale? Ecco qui il link:
Massimizzare il successo imprenditoriale: l’importanza del Time Management e dell’Organizzazione

a cura di Aline Improta

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Aline Improta

La scrittura è fin da piccola il mio grande amore. Giornalista pubblicista dal 2010, negli ultimi dieci anni, ho riversato la mia passione in un altro settore: il marketing. Dopo anni a scrivere per le aziende, ritorno all'anima che c'è dietro ognuna di loro: gli imprenditori e tutte le persone che vivono in quell'ecosistema. Vi starete chiedendo come... Sono Editor e Ghostwriter per Engage Editore. la prima casa editrice italiana che pubblica libri dedicati agli imprenditori scritti da imprenditori. Amo le persone e credo che in ognuna di esse ci sia una luce da tirare fuori e una bellissima storia da raccontare.

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