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TUTTE LE BUGIE DELLA GUERRA IN UCRAINA

“La guerra in Ucraina è basata sulle bugie. Bugie su come è iniziata, su come procede e su come finirà”. 

Inizia così il post brutalmente onesto su X di David Sacks (imprenditore, CEO di Zenefits, COO du PayPal e CEO di Yammer) che vi riportiamo come breve commento sugli ultimi anni di guerra.

Sì. Parliamo ancora della guerra tra Ucraina e Russia, sebbene avremmo potuto cessare di farlo mesi fa, date le molteplici occasioni di negoziare la pace. Negoziati che sono stati più e più volte rifiutati o sabotati (e non dalla Russia) per continuare il conflitto.

Ci è stato detto che l’Ucraina sta vincendo – continua Sacks scrivendo – quando in realtà sta perdendo. Ci è stato detto che la guerra avrebbe reso la NATO più forte, ma in realtà la sta consumando. Ci è stato detto che il più grande problema dell’Ucraina è la mancanza di fondi dal Congresso degli Stati Uniti quando in realtà l’Occidente non può produrre munizioni a sufficienza – un problema per il quale serviranno anni per risolverlo. Ci è stato detto che la Russia sta subendo ingenti perdite, quando in verità l’Ucraina sta esaurendo il soldati – un altro problema che i soldi non possono aggiustare.

E ormai questo è palese. Tra Biden che fatica a trovare dei fondi da far approvare al congresso e l’occidente che inizia a non supportare più l’Ucraina, temi questi sui quali già abbiamo scritto (qui e qui).  

Ma Sacks sembra scrivere uno ad uno tutto tutti i pensieri che oggi abbiamo in merito a questo conflitto. 

Ci è stato detto che il mondo è con noi, quando in realtà la maggioranza globale crede che la politica statunitense abbia raggiunto il culmine della follia. Ci è stato detto che non c’è opportunità per stipulare una pace quando in verità abbiamo respinto più opportunità di un accordo negoziato. 

Ci è stato detto che, se l’Ucraina continua a combattere, migliorerà la sua posizione commerciale, quando in realtà le condizioni diventeranno solo molto peggiori rispetto a quelle già disponibili e respinte.

Tuttavia, le bugie avranno successo nel trascinare avanti la guerra. Il Congresso approverà più fondi. La Russia occuperà più territorio. L’Ucraina mobiliterà più giovani uomini e donne da mandare nel macello. Il malcontento crescerà. 

Alla fine ci sarà una crisi a Kiev e il governo di Zelensky sarà rovesciato.

Questo è dunque lo scenario inevitabile. Se non si giunge subito ad una tregua e si continua a chiedere anime da immolare (da entrambi i fronti), la prima a esaurire le scorte e i soldati sarà proprio l’Ucraina. I conti in banca di chi vuole che il conflitto continui possono anche essere abbondanti, ma non lo è il numero di ucraini disposti a farsi uccidere. 

Ma ora la domanda sorge spontanea. Chi vuole che tutto ciò continui? Chi ha interesse nel gettare benzina sul fuoco affinché non si spenga mai? Forse proprio chi lo alimenta dall’occidente.

Il post si avvia così in conclusione. 

E poi, quando la guerra sarà finalmente persa, quando l’intero paese giacerà in rovine fumanti su una pira funebre della loro stessa creazione, i bugiardi diranno “beh, abbiamo provato”. Avendo impedito ogni alternativa, avendo diffamato chiunque dicesse la verità come burattini del nemico, i bugiardi diranno “Abbiamo fatto del nostro meglio. Ci siamo opposti a Putin”.

In realtà, sosterranno, “avremmo avuto successo se non fosse stato per la quinta colonna di difensori di Putin che hanno pugnalato gli ucraini alle spalle”. Poi, avendo addossato la colpa ad altri e dandosi una pacca sulla spalla, passeranno spensieratamente alla prossima guerra, come hanno fatto con l’Ucraina dopo i loro disastri in Afghanistan e in Iraq.

È davvero un finale perfetto. Ciò che Sacks riporta qui in modo schietto e diretto è quello che potremo vedere rappresentato nei nostri telegiornali tra qualche mese. È oltretutto una presentazione mediatica perfetta, in modo da giustificare anni di aiuti militari piuttosto che incoraggiare un accordo di pace. 

Serve aprire gli occhi. Tutti i media convenzionali raccontano la stessa storia, addossando tutta la responsabilità ai mostri che fanno la guerra perché vogliono conquistare il mondo. Per additare i responsabili non osano infatti puntare lo sguardo verso occidente, ma si concentrano esclusivamente sull’oriente, in modo che lo storytelling funzioni meglio. 

Il tutto mentre la storia si ripete in modo terribilmente preciso e cadenzato. 

Frase conclusiva del post?

“Le bugie sono complete, ma funzioneranno.”

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Francesco Iavarone

Francesco Iavarone è un autore Pugliese che da anni lavora con le parole. Scrittore, Articolista e Copywriter. La passione per la ricerca e la scrittura nascono sui banchi di scuola per poi diventare una vocazione vera e propria. Dottore in fisica, ama studiare, indagare e scrivere di temi di nicchia, scrivendo con l’intento di far emergere la verità dai fatti presentati e investigati.

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