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La Felicità non può aspettare. La storia della Military Coach: Elisa Piccicuto 

La felicità non può aspettare: la storia della Military Coach Elisa Piccicuto
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Non posso. È difficile. È impossibile. Non mi capiranno. Non mi ascolteranno. Non funzionerà. 

Elisa Piccicuto aveva moltissime buone ragioni per pensarlo. Sapeva che il suo sogno sarebbe stato caratterizzato da tante resistenze, dubbi e pregiudizi. Avrebbe potuto vivere una vita all’insegna della frustrazione e dei rimpianti, avrebbe potuto passare una vita lamentandosi delle ingiustizie e delle difficoltà. Ma lei ha scelto un’altra strada. Quella dell’abilità, della forza e della libertà

Elisa ad oggi è un’imprenditrice con un’attività in forte espansione. Una donna libera, che nel giro di 4 anni è riuscita ad uscire dall’operatività, a delegare tutto brillantemente, e che oggi vive la quotidianità che aveva sempre sognato. 

Una certezza importante 

All’inizio del 2018 lavorava ancora come dipendente in un magazzino del reparto logistica di una grande realtà. Dopo aver fatto diversi lavori, grazie all’esperienza in un centro estetico è entrata in contatto con il mondo della formazione. Ed è da lì che le sue più grandi passioni, l’allenamento fisico e la crescita personale, hanno fatto esplodere la sua vera essenza. 

Da piccola aveva sempre avuto la certezza che un giorno avrebbe fatto qualcosa di suo, di grande. Sapeva che il suo destino sarebbe stato quello di conquistare la sua libertà finanziaria ed emotiva. Quello di fare un lavoro che amava che l’avrebbe resa prospera sotto ogni punto di vista. 

Questa forte certezza interiore, ha portato Elisa a non arrendersi, nemmeno per un secondo. Il suo entusiasmo non ha perso terreno nel tempo, anche quando di fronte a sé aveva persone che le dicevano di montarsi troppo la testa e di volare basso, di non darsi troppe arie. 

Non siamo mai qualcosa di “troppo” 

Ma perché deve esserci sempre “troppo” davanti a chi siamo davvero?

Perché dovremmo mettere un “troppo” davanti ai nostri sogni? 

Elisa è titolare di Military Coach, una realtà che offre programmi di allenamento personalizzati per le Forze Armate, le Forze di Polizia e i Vigili del Fuoco. Attraverso un metodo preciso, il Protocollo F.I.R.E. (Forza, Ipertrofia, Resistenza e Esplosività) aiuta i soldati di tutta Italia a gestire la propria alimentazione, organizzare gli allenamenti, prepararsi a superare concorsi specifici. 

Nel tempo ha allenato centinaia di persone, soprattutto uomini, soprattutto soldati. Forse a qualcuna di noi questo potrebbe sembrare strano o stupirci: come fa una DONNA ad avere successo in un mondo apparentemente così lontano e distante dall’emisfero femminile? 

Forse il punto è che questa domanda non dovrebbe nemmeno avere un briciolo di spazio nelle nostre menti. 

Perché no? 

Noi possiamo fare ciò che vogliamo. 

Il nostro successo non dipende dagli altri, né dall’ambiente esterno. 

Ed Elisa ne è una dimostrazione vivente. 

Dopo aver fatto un percorso di formazione per diventare fitness coach, Elisa ha sperimentato i suoi studi per la prima volta su suo marito, Ufficiale dei Paracadutisti con oltre 27 anni di esperienza in reparti operativi in Italia e all’estero. 

Ai tempi suo marito si trovava in missione, sarebbe stato via per sette mesi. È così che Elisa ha iniziato la sua attività, allenando il marito, confrontandosi con lui, osservando i risultati che otteneva settimanalmente attraverso i suoi suggerimenti. 

Il metodo funzionava. Il metodo era efficace. Da questa sinergia Elisa ha poi esteso le sue consulenze ad altri colleghi del marito. Il metodo funzionava anche per loro. 

Dunque perché no? Era la strada giusta. 

Cosa ti ha portato al successo, o meglio, alla tua felicità?

“Quali sono le cose che secondo te ti hanno portato ad ottenere la vita che hai sempre desiderato?” – le ho chiesto. “Che cosa ti ha aiutato a resistere, a non mollare, a continuare a crederci, a seguire quel fuoco che avevi dentro, sempre?” 

1) La fiducia nei confronti delle persone

Anche se è vero che molti tenderanno a metterci i bastoni tra le ruote, o a dirci che il nostro progetto è troppo ambizioso, se smettiamo di avere fiducia negli altri, tutto finisce. Non tentiamo nemmeno. 

Dal mio punto di vista si tratta di scegliere: puoi decidere di non fidarti di nessuno, di rimanere nell’ombra per la paura di non essere compresa o amata; oppure poi decidere di dare il meglio di te e di credere nel fatto che solo attraverso l’alleanza con le altre persone tu possa crescere davvero.

Lo spirito di squadra per me è una cosa fondamentale. Io mi sento una squadra sia con le mie collaboratrici sia con i miei clienti. Io vinco se vincono loro.

2) Avere un metodo replicabile

Sebbene i miei allenamenti siano personalizzati ho creato un metodo perfettamente replicabile. Non servo necessariamente io per erogare i miei servizi o le mie consulenze. Il sistema funziona indipendentemente da me. 

Del resto non ho mai voluto essere sotto i riflettori, riconosciuta come la più brava o la migliore rispetto agli altri. Ciò che mi ha sempre guidato e il valore della libertà. Non avrei mai potuto creare una realtà che mi incatenava. 

Oggi sono felice dello sviluppo che sta avendo la mia attività, anche perché riesco a passare del tempo di qualità con mia figlia. Se domani volessi passare tutto il pomeriggio a giocare con lei io lo potrei fare. Questo vale molto di più di qualunque elogio pubblico. 

3) Aver scelto il marito giusto

Mio marito è stato e continua ad essere per me un grande punto di riferimento sia dal punto di vista personale, ma anche dal punto di vista imprenditoriale lavorativo. Mi ha sempre sostenuta nelle mie scelte, mi ha sempre spinto a fare ciò che mi rendeva felice. 

Non mi sono mai sentita costretta a fare delle scelte che non mi rispecchiavano. Non ha mai pensato di “cambiarmi”, giudicandomi o trattenendomi. Anche noi due siamo una squadra affiatata. La più forte che potessi desiderare. 

4) Essere disposta a cambiare punto di vista

Questo è stato ciò che ho imparato attraverso la formazione . Dedicarmi costantemente all’auto-miglioramento è ciò che più mi permette di mantenere alto l’entusiasmo, di non cadere nel vortice delle giustificazioni se qualcosa va storto. 

A volte la nostra mente cerca qualsiasi modo per non farci rischiare, per incatenarci nelle nostre abitudini talvolta malsane e controproducenti. La formazione ti aiuta a comprendere queste dinamiche e ti spinge nella direzione della responsabilità

Anche il nostro stato d’animo infatti non è una questione di fortuna ma un allenamento costante, proprio come quello che propongo ai miei clienti. Però bisogna essere disposti a mettersi in discussione, ogni volta, ogni giorno. 

Credo però che la cosa che più mi abbia aiutato nella vita sia stata questa:

5) Mantenere fede alla mia identità 

Io sono io e nient’altro. Anche se ho diversi ruoli non mi sono mai identificata in ciò che faccio. Non mi piace dire che sono una moglie, una madre, un’ imprenditrice, o un’amica. 

Io sono io e basta, io FACCIO l’imprenditrice, faccio la mamma, ho sposato mio marito, frequento importanti amicizie. Ma non sono questi ruoli a definire la mia totale identità. 

Ecco perché non ho mai rinunciato a viaggiare da sola, o a prendermi del tempo esclusivamente per me. Credo sia importante rimanere connessi con se stessi aldilà di tutto e tutti. Se ci dimentichiamo di noi alla fine ci dimenticheremo anche il perché stiamo facendo tutti questi sacrifici. 

Non si rimanda la felicità 

La vita è ora. 

Non ho mai pensato di godere dei frutti del mio lavoro soltanto a un certo punto, o a una certa età. Sono felice di quanto costruito, proprio perché sento di aver creato qualcosa che mi rende libera e allineata ai miei valori, in cui posso essere me stessa, posso decidere del mio tempo, posso prendermi cura di me e delle persone che amo, nel modo più intenso possibile. 

La felicità non può aspettare!!

 Su cosa vorresti che scrivessimo i prossimi articoli? Manda una mail a redazione@imprenditore.info per farcelo sapere!

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Claudia Bosi

Editor e Ghost Writer per Engage Editore. Dopo anni di studi di Filosofia sono approdata nel mondo del lavoro e sono riuscita a fare di un dono la mia professione, grazie al contributo di persone illuminate capaci di vedere oltre un semplice curriculum. Io amo le storie delle persone, indago fra sogni ed esperienze vissute. Penso che la scrittura e la lettura siano armi potentissime che l'essere umano ha a disposizione. Le cose essenziali per crescere, comunicare, apprendere e ricordare. In quest'arte c'è la vita e il senso di ogni grande sviluppo e scoperta, è lo specchio dell'anima che riflette l'umanità tutta. Con le parole scritte si rivoluziona il mondo, ci si apre agli altri, si scopre qualcosa di sé, si lascia una traccia indelebile da qui all'eternità.

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