Il “The Wolf of Wall Strett” Malese che ha mandato in carcere il primo ministro e fatto fallire banche Svizzere
Jho Low, noto come “l’uomo più ricercato d’Asia,” è stato recentemente avvistato a Macao, secondo le fonti saudite. Fuggito da un mandato di cattura internazionale emesso dall’Interpol, dagli Stati Uniti, dalla Malaysia e da Singapore, questo finanziere malese è diventato oggetto di una caccia all’uomo senza precedenti. Ma qual è il motivo di questa intensa ricerca di giustizia nei suoi confronti? La risposta è lo scandalo legato all’1MDB.
Lo scandalo 1MDB emerse nel 2015, quando il Wall Street Journal e alcuni giornali locali scoprirono che il fondo d’investimento creato dal governo malese per promuovere lo sviluppo economico del paese era gravemente indebitato e che centinaia di milioni di dollari che avrebbero dovuto essere investiti erano invece finiti in conti associati al primo ministro malese Najib Razak e ai suoi collaboratori, tra cui Jho Low. Inizialmente fondato nel 2009, il fondo era stato poi rinominato 1MDB nel 2010, diventando uno strumento di investimento che avrebbe dovuto finanziare progetti di sviluppo economico in Malaysia.
Il più noto e controverso affare dell’1MDB fu l’investimento di un miliardo di dollari nella poco conosciuta società petrolifera saudita PetroSaudi, approvato nel 2010. Tuttavia, solo 300 milioni di dollari di questi fondi arrivarono effettivamente a PetroSaudi, mentre i restanti 700 milioni furono deviati verso conti non collegati al progetto, che successivamente si scoprì fossero collegati al primo ministro Najib. Nel corso degli anni, l’1MDB fu coinvolto in altri affari opachi che non portarono benefici all’economia malese, ma che generarono enormi debiti, anche all’estero. La banca americana Goldman Sachs fu coinvolta, guadagnando centinaia di milioni di dollari in commissioni attraverso l’emissione di bond per l’1MDB.
Nel frattempo, sia Najib Razak che Jho Low conducevano uno stile di vita lussuoso. Tuttavia, Low sembrava superare persino il primo ministro, usando i fondi sottratti per finanziare una vita di stravaganza, tra feste con celebrità internazionali, l’acquisto di residenze di lusso in varie città del mondo, opere d’arte di Monet e Basquiat e persino l’acquisto di un super yacht di oltre 90 metri chiamato “Equanimity.” Inoltre, in Occidente, è noto per aver finanziato alcuni film di Hollywood, tra cui “The Wolf of Wall Street” di Martin Scorsese, con l’attore Leonardo DiCaprio.
Quando lo scandalo esplose nel 2015, la Malaysia fu scossa da proteste di massa. Najib tentò di rimanere al potere, ma alla fine perse le elezioni contro Mahathir Mohamad. Dopo l’elezione di Mahathir, iniziarono le indagini. Najib è stato processato e condannato in uno dei casi, ma è in attesa di appello ed è attualmente in libertà su cauzione.
Anche Goldman Sachs è stata coinvolta in diverse inchieste e ha pagato ingenti multe. L’inchiesta sull’1MDB ha coinvolto dieci paesi in tutto il mondo, tra cui gli Stati Uniti, la Svizzera, l’Australia e il Regno Unito.
Nel frattempo, Jho Low è scomparso dalla scena. Nel 2018, i procuratori malesi hanno emesso un mandato di arresto contro di lui, ma era già fuggito dal paese da tempo. Attualmente, le uniche informazioni disponibili su di lui provengono dal suo sito web, che contiene comunicati principalmente redatti dai suoi avvocati. In un’intervista al quotidiano di Singapore “Straits Times” nel gennaio 2020, Low ha negato tutte le accuse.
L’arresto di Jho Low è di grande importanza per il governo malese, poiché una parte dei fondi sottratti all’1MDB non è ancora stata recuperata, e gli inquirenti ritengono che Low possa possedere informazioni cruciali. Tuttavia, recentemente ci sono stati dubbi sulle indagini, dato che Mahathir ha perso il suo incarico di primo ministro e una nuova coalizione governativa conta tra i suoi alleati il partito di Najib.
Pertanto, esiste la possibilità che Najib Razak e Jho Low, il “The Wolf of Wall Street” malese, possano sfuggire alla giustizia con una refurtiva di oltre 7 miliardi di dollari.



