L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è una misura di sostegno economico introdotta con la Legge di Bilancio 2021 e prorogata per gli anni successivi, inclusa l’annualità 2024. Si tratta di una misura “sperimentale” destinata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS, che rappresenta un aiuto in caso di riduzione significativa del reddito.
L’ISCRO è paragonabile, in termini generali, alla cassa integrazione per i lavoratori dipendenti, ma è dedicata ai lavoratori autonomi. Nonostante le caratteristiche di sperimentalità e alcune criticità emerse negli anni precedenti, questa indennità rimane uno strumento quasi “unico” per contrastare il calo del reddito degli autonomi, soprattutto in periodi di crisi economica o difficoltà settoriali.
Soggetti Coinvolti
L’ISCRO 2024 non si rivolge alla generalità dei lavoratori autonomi e imprenditori ma ad una specifica categoria di lavoratori: i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS che svolgono attività di lavoro autonomo senza essere associati ad albi professionali.
Ciò significa non rientrano tra i beneficiari:
- i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali (come avvocati, commercialisti, ingegneri, medici, architetti, ecc.) e che hanno una propria cassa previdenziale di riferimento;
- gli imprenditori iscritti alla Gestione AGO Inps (artigiani e commercianti per intenderci).
I principali soggetti coinvolti sono quindi i Freelance a Partite IVA che svolgono attività in proprio e non sono iscritti a un ordine professionale o che dispongono di una propria cassa previdenziale. Devono versare i contributi alla Gestione Separata INPS, l’unica opzione previdenziale per loro.
Di seguito riporto alcuni esempi di attività comuni che potrebbero essere svolte da professionisti senza cassa, iscritti alla Gestione Separata INPS, che rientrano tra i possibili beneficiari dell’ISCRO: Consulenti informatici e tecnici IT, Consulenti aziendali, Traduttori e interpreti, Giornalisti freelance non iscritti all’albo, Graphic designer e web designer, Copywriter e content creator, Consulenti di marketing e digital marketing, Docenti e formatori freelance, Social media manager, Fotografi freelance, Musicisti e artisti freelance.
Requisiti per Accedere all’ISCRO 2024
Non tutti i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS possono beneficiare dell’ISCRO. Ci sono specifici requisiti da soddisfare, sia di natura reddituale che contributiva:
- Anzianità contributiva: essere titolari di partita IVA attiva da almeno tre anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso. Questo requisito garantisce che l’indennità venga erogata a soggetti che hanno una certa stabilità contributiva nel tempo.
- Reddito da lavoro autonomo ridotto: Il principale criterio per l’accesso riguarda il reddito. È necessario che il reddito da lavoro autonomo, nell’anno precedente la richiesta, sia inferiore del 70% rispetto alla media dei redditi di lavoro autonomo nei due anni precedenti. Questa condizione è fondamentale per dimostrare un’effettiva riduzione di attività e un bisogno di sostegno economico. Inoltre, il reddito complessivo dell’anno precedente non deve superare i 12.000 euro (importo aggiornato annualmente dall’INPS in base all’inflazione).
- Regolarità contributiva: Il richiedente deve essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali, e non deve essere titolare di pensione diretta o percepire altre prestazioni sociali, come la NASpI (indennità di disoccupazione).
- Altre limitazioni: Non possono richiedere l’ISCRO coloro che svolgono attività lavorative subordinate, che percepiscono redditi da pensione o che sono titolari di assegno di inclusione.
Modalità di Richiesta
La richiesta dell’ISCRO 2024 va presentata esclusivamente in via telematica attraverso il portale dell’INPS.
Per l’anno 2024 il termine di presentazione della domanda è il 31 ottobre 2024.
La procedura è piuttosto semplice, ma richiede attenzione nella compilazione dei dati, poiché qualsiasi errore può comportare il rigetto della domanda. Ecco i passaggi principali:
- Accesso al portale INPS: Il lavoratore autonomo interessato deve accedere alla propria area riservata del sito dell’INPS utilizzando le proprie credenziali di autenticazione (SPID, CIE, o CNS).
- Compilazione della domanda: Una volta effettuato l’accesso, si deve cercare la sezione dedicata all’ISCRO, e compilare la domanda con tutte le informazioni richieste. In particolare, bisogna fornire dati personali, il codice fiscale, il reddito relativo agli anni precedenti (per verificare la riduzione di almeno il 50%) e altri documenti che potrebbero essere richiesti dall’INPS per verificare la regolarità contributiva e reddituale.
- Verifica dei requisiti: Durante la compilazione, è importante accertarsi di rispettare tutti i requisiti richiesti. Il sistema può richiedere ulteriori controlli o documentazione aggiuntiva per completare la valutazione della domanda. Se necessario, è possibile modificare o integrare la domanda durante il periodo di validità dell’avviso.
- Presentazione della domanda: Dopo aver verificato che tutte le informazioni inserite siano corrette, è possibile inoltrare la domanda. L’INPS fornisce una ricevuta di invio che può essere scaricata e conservata come prova della presentazione.
- Attesa della risposta: Una volta inviata la domanda, l’INPS procederà alla verifica dei dati. Se la domanda verrà accettata, l’ente comunicherà al lavoratore autonomo l’esito positivo e le tempistiche per l’erogazione del beneficio. In caso di rifiuto, verranno fornite le motivazioni che hanno portato all’esclusione.
Beneficio Economico
L’indennità ISCRO rappresenta un importante supporto economico per chi, a causa della crisi o di difficoltà settoriali, ha visto calare drasticamente il proprio reddito da lavoro autonomo. Tuttavia, l’importo dell’indennità non è fisso, ma dipende da alcuni parametri specifici.
- Importo dell’indennità: L’ISCRO corrisponde al 25 per cento, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda. E’ compreso tra un minimo di 250 euro e un massimo di 800,00 euro mensili (importi da aggiornare per il 2024 in base agli indicatori di inflazione). L’importo effettivo viene quindi calcolato in funzione del reddito degli anni precedenti, e serve a garantire un sostegno economico adeguato in relazione alla diminuzione subita. L’indennità ISCRO concorre alla formazione del reddito.
- Durata del beneficio: L’indennità ISCRO viene erogata per un periodo di sei mesi e non comporta accredito di contribuzione figurativa. Durante questo arco temporale, il lavoratore autonomo può continuare a svolgere la propria attività, ma non può percepire altre forme di sostegno al reddito legate alla disoccupazione. È importante sottolineare che l’ISCRO non è cumulabile con altri ammortizzatori sociali.
- Obblighi formativi: L’accesso all’ISCRO comporta anche l’obbligo, per il beneficiario, di partecipare a percorsi formativi specifici organizzati dall’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro). Questi percorsi mirano a migliorare le competenze professionali del lavoratore autonomo e favorirne la riqualificazione nel mercato del lavoro. Il mancato rispetto di questo obbligo formativo può comportare la sospensione o la revoca del beneficio.
- Modalità di pagamento: L’erogazione dell’indennità avviene direttamente tramite bonifico bancario sul conto corrente indicato dal beneficiario nella domanda. L’INPS procede al pagamento con cadenza mensile per l’intero periodo di sei mesi.
Considerazioni Finali
L’ISCRO 2024 rappresenta una delle poche forme di sostegno per i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS.
L’obiettivo dell’ISCRO è fornire un sostegno a questi lavoratori in caso di crisi economica o calo significativo del reddito, dando loro un aiuto economico simile a quello che ottengono i lavoratori dipendenti tramite la cassa integrazione.
Questa indennità, pur essendo di natura temporanea e sperimentale, offre un supporto per categorie spesso non coperte da altre forme di welfare, riconoscendo il fatto che svolgono la loro attività in un contesto economico caratterizzato da frequenti fluttuazioni nei mercati.
In conclusione, l’ISCRO 2024 è un’opportunità per quei lavoratori autonomi che si trovano in difficoltà, e rappresenta un passo importante verso una maggiore tutela di una categoria spesso trascurata. Per chi risponde ai requisiti, è fondamentale informarsi adeguatamente sulle modalità di richiesta e presentare la domanda nei tempi previsti, per beneficiare di un supporto economico fondamentale in momenti di difficoltà professionale.
Riccardo Pulvirenti
A cura di Francesca Turriciano



