Perchè ho investito in quel prodotto?
Fin da ragazzo sono sempre stato un appassionato dell’oro non tanto per le sue caratteristiche da investimento quanto per tutto l’alone di ricchezza che portava con sé. Nel tempo ho poi sviluppato la passione per le monete da collezione e ho cominciato ad acquisirne anche alcune d’oro. Da lì è scattato l’innamoramento per l’oro fisico, a prescindere dal suo valore numismatico, sia sotto forma di monete che di piccoli lingotti.
Ogni anno acquistavo un piccolo lingotto o qualche moneta, tipo le sterline o i dollari Liberty americani. Nel tempo mi sono accorto che tutti questi acquisti tendevano ad apprezzarsi (immaginatevi che il primo lingottino l’ho acquistato nel 2001 quando il prezzo dell’oro era di circa 12 euro al grammo e oggi ne vale 58) e da lì ho capito che l’oro poteva essere un fantastico strumento per la protezione del proprio capitale. Un dollaro del 1770 oggi varrebbe circa 35 dollari. Significa che un dollaro tenuto da parte avrebbe perso il 97% del suo valore in poco più di duecento anni. Tutto ciò mentre 1 grammo d’oro continuerebbe ad acquistare più o meno i medesimi beni o servizi.

Con 1 euro di oggi acquisteresti circa la metà delle cose che acquistavi nel 2002. Tutto questo per dire che, siccome i governi stampano soldi, nel tempo il valore di questi tende a calare mentre quello dell’oro – pur con i suoi alti e bassi – nel lungo termine tende a rimanere stabile.
Ed è così che ho cominciato non solo ad accumulare oro fisico ma anche ad investire sull’oro cosiddetto “finanziario” tramite fondi che riproducono l’andamento di questo metallo prezioso e tramite l’acquisto di azioni di compagnie minerarie (che in gergo vengono chiamate Minatori o Miners).
Che risultati ho ottenuto?
Avendo acquistato un pochettino ogni anno da vent’anni a questa parte, e tenendo conto che il prezzo dell’oro è quadruplicato, puoi immaginare che il valore di ciò che possiedo è abbastanza aumentato. Nell’oro finanziario ho iniziato a investire da tre anni a questa parte e diverse delle mie posizioni sono in guadagno. Nel medio termine rimango ancora motivato da queste posizioni in quanto sono dell’idea che con tutti i soldi che i Governi stanno stampando l’oro rimanga un grande investimento e un ottimo strumento di protezione. Circa il 4-5% del mio patrimonio, in questo momento è in oro e metalli preziosi.
Come si fa?
Come abbiamo detto esistono due possibilità:
- Acquistare oro fisico, sotto forma di lingotti o di monete che non abbiano valore numismatico.
- Investire nell’oro finanziario sotto forma di fondi o azioni di compagnie minerarie.
Per acquistare oro fisico io utilizzo la piattaforma coininvest.com. Cerco di acquistare il taglio da 1 oncia (31,1 grammi) tra le monete che costano meno (troverai che, anche tra le monete da 1 oncia d’oro puro, esistono lievi differenze, per esempio la moneta da 1 oncia canadese o australiana costa meno di quella americana o inglese) oppure il lingotto da 50 o 100 grammi. Troverai, infatti, che più piccoli sono i tagli che compri, maggiore è il prezzo che paghi per l’oro. Acquistando da coininvest paghi un piccolo spread di differenza rispetto al prezzo dell’oro di borsa. Una volta che hai completato il tuo acquisto online, ti viene mandata la fattura per e-mail, procedi a fare il bonifico e dopo circa due settimane ricevi l’oro all’indirizzo da te indicato. Sull’oro da investimento (o da collezione) non viene applicata l’IVA.
Non è necessario usare coininvest, esistono anche altre piattaforme online, per esempio italpreziosi.it e tavex.bg. Su entrambe queste piattaforme, che però non ho mai utilizzato, è anche possibile vendere il proprio oro fisico, se è sotto forma di monete o di lingotti, ad un prezzo leggermente inferiore a quello di Borsa.
Per investire nell’oro finanziario io uso un ETF che acquisto su Fineco. Gli ETF sono dei fondi che acquistano varie azioni e materie prime così da riprodurre l’andamento di un dato mercato – in questo caso quello delle compagnie di minatori d’oro. L’ETF si chiama Van Eck Gold Miners e il suo ISIN è IE00BQQP9F84. Investo anche in una compagnia che si chiama Franco-Nevada che presta soldi ai minatori e poi si fa pagare delle royalties. L’ISIN di Franco Nevada è CA3518581051. Generalmente quando sale l’oro da lì a poco sale anche la quotazione di Franco Nevada.
Cose da non fare
Sconsiglio di affidarsi ai network marketing relativi all’oro. Sconsiglio di acquistare oro fisico da istituzioni che non diano la massima affidabilità. Sconsiglio di acquistare gioielli in oro per “investire sull’oro”. Quando acquisti un gioiello innanzi tutto ci paghi sopra l’IVA e poi ci paghi la lavorazione e il brand del gioielliere mentre invece, quando andrai a venderlo, ti verrà corrisposto solo il valore del peso effettivo senza IVA e senza lavorazione.
Se acquisti oro fisico acquista da un banco metalli o da un’istituzione che ha una autorizzazione ad operare nel nostro Paese. Consiglio di non acquistare mai oro fisico da istituzioni che poi non ti diano anche la consegna effettiva del materiale (ho visto persone perdere tutti i soldi del loro investimento).
Se investi sull’oro finanziario sappi che cosa stai facendo: non limitarti a investire pigramente ma fai la tua ricerca e studia i prospetti e i conti dei fondi o delle aziende nelle quale hai deciso di investire.
Altri consigli
Investire sull’oro, come tutti gli investimenti, è molto rischioso. Se uno decidesse di farlo secondo me dovrebbe farlo solo per una parte del suo portafoglio ed avere anche altri investimenti più solidi e meno rischiosi.
Disclaimer
Quanto scritto in questo articolo rappresenta unicamente la condivisione delle azioni personali del sottoscritto e non dovrebbe mai essere interpretato come un consiglio di investimento ma come una semplice attività informativa. Ogni individuo dovrebbe fare la sua ricerca prima di decidere se e in cosa investire.



Li citi nell’articolo , ma ora i banchi metalli offrono anche prodotti di investimento in oro fisico con ricavi annuali dati dall’arbitraggio. Un pò come i prodotti delle banche sull’oro , ma senza tutti i costi connessi agli istituti bancari