• gh garda dektop
  • guru jobs
  • osmcoin promo
  • BANNER-utili-patrimonio.png
  • polidori
  • bella vita cinzia
  • augurale desktop
  • carlo partipilo
  • medical
  • desktop barbagallo
  • BANNER-osmcoin.png
  • BANNER-mastermind.png
  • BANNER-time-management-nuovo.png
  • giro in mongolfiera desktop
  • valentini desktop
  • BANNER-imp.info-nuovo.png
  • gh dubai desk
  • BANNER-virtual-coac.png
  • carlo partipilo
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • giro in mong mobile
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • gh dubai mob
  • banner medical mobile
  • Valentini mobile
  • guru mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • augurale mobile
  • gh Garda
  • barbagallo mobile
  • sogi
  • osmcoin promo mobile
  • polidori
  • banner-mobile-mastermind.png
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • sogi

Intelligenza Artificiale nelle scuole italiane: un grande supporto o un enorme danno?

IA
Segui Francesca Capuzzo
( 6 Followers )
X

Segui Francesca Capuzzo

E-mail :*

L’uso dell’intelligenza artificiale (IA) è ormai una realtà molto diffusa tra gli studenti italiani, come emerge chiaramente in un recente sondaggio condotto nelle scuole. Questo articolo, ispirato da un pezzo di Worldy.it, vuole esplorare l’influenza sempre maggiore dell’IA nelle scuole, analizzare il comportamento e le opinioni dei giovani che la utilizzano e cercare di rispondere a una grande domanda: l’IA può davvero aiutare la scuola e i ragazzi o rappresenta solo un grande ostacolo per il loro sviluppo?

L’IA: uno strumento quotidiano per gli studenti

Secondo un sondaggio condotto nelle scuole italiane, il 60% degli studenti utilizza regolarmente l’intelligenza artificiale per i compiti scolastici. Tuttavia, l’uso dell’IA non si limita ai compiti: nella fascia di età tra i 16 e i 18 anni, il 71% degli studenti la utilizza per reperire informazioni, il 33% per imparare nuovi concetti, il 18% per rispondere alle domande dei test, il 21% come assistente personale per attività di routine come rispondere ai messaggi, e il 13% per scrivere saggi e temi.

Tra le varie tecnologie di intelligenza artificiale, ChatGPT si distingue indubbiamente come la più popolare. Ben il 79% degli studenti ha ammesso di averlo utilizzato almeno una volta per fare i compiti o scrivere temi. 

Questa grande diffusione evidenzia come ChatGPT sia diventato uno strumento indispensabile per molti studenti, cambiando radicalmente il modo in cui i ragazzi affrontano la scuola.

Altri strumenti di IA utilizzati dagli studenti

Oltre a ChatGPT, gli studenti si affidano a tantissimi altri strumenti di intelligenza artificiale per realizzare da zero o migliorare i loro compiti. 

Ad esempio, esistono diversi tipi di IA (come Gamma app) che realizzano per te delle presentazioni PowerPoint. Basta inserire l’argomento della presentazione e l’intelligenza artificiale si occuperà di generare in pochissimo tempo delle diapositive con già i contenuti scritti all’interno e visivamente accattivanti. 

Un altro strumento utilizzato è Heydrafter.com. Si tratta di un’IA che, una volta incollato il link di un video o di una videolezione, trascrive automaticamente il contenuto suddividendo il testo in paragrafi.

Oppure, ancora, gli studenti utilizzano strumenti come Chat PDF, che è in grado di riassumere rapidamente i contenuti dei tuoi PDF e di eseguire varie altre operazioni su questi documenti. 

Altri strumenti conosciuti dai ragazzi includono applicazioni di traduzione basate sull’IA, assistenti virtuali che aiutano nella gestione del tempo e nella pianificazione delle attività, software che forniscono spiegazioni dettagliate e personalizzate su vari argomenti. Insomma, esistono davvero tantissimi strumenti che possono tornare utili agli studenti e che vanno ben oltre al conosciuto ChatGPT. Tutti questi mezzi stanno davvero rivoluzionando il modo in cui gli studenti imparano e gestiscono i loro compiti.

Ti dico questo per farti avere una panoramica ancora più dettagliata sull’intelligenza artificiale, poiché spesso la si collega semplicemente a ChatGPT. In realtà, l’IA rappresenta un vasto mondo ricco di opportunità! Ma ora torniamo al sondaggio di prima.

Preoccupazioni e consapevolezze

Nonostante l’adozione massiccia dell’IA, molti studenti dicono di essere preoccupati riguardo al suo utilizzo. Il 64% degli studenti intervistati, infatti, si dice preoccupato per l’uso frequente dell’IA nel mondo della scuola e del lavoro. Questa paura riflette una grande consapevolezza da parte dei giovani riguardo ai potenziali rischi associati all’intelligenza artificiale.

Più della metà degli studenti (54%) ritiene che non si possa fare completo affidamento sui risultati forniti dall’IA, e il 18% sostiene che non ci si dovrebbe mai fidare. Inoltre, il 21% degli studenti teme che l’IA possa manipolare l’opinione pubblica, mentre il 20% crede che solo la creazione di politiche di controllo adeguate possa placare questo rischio.

Uno sguardo all’Europa

La tendenza all’uso dell’IA nelle scuole non si limita certo all’Italia. In Germania, infatti, il 63% degli studenti utilizza l’IA per scopi scolastici, mentre in Spagna la percentuale sale addirittura al 70%. Questi dati ci suggeriscono che l’integrazione dell’IA nelle scuole è un fenomeno diffuso a livello europeo, direi addirittura a livello mondiale se vogliamo estenderci anche ad altri continenti.

Il futuro dell’istruzione

L’utilizzo dell’IA da parte di così tanti studenti solleva importanti questioni sul futuro dell’istruzione. Da un lato, l’IA offre enormi potenzialità per migliorare l’apprendimento e rendere più veloce ed efficiente il lavoro degli studenti. Dopotutto, perché perdere tempo a “sbobinare” e trascrivere un video quando esiste uno strumento che in pochi secondi lo fa per te?

Dall’altro lato, però, l’intelligenza artificiale pone grandi sfide in termini di affidabilità, di etica e di controllo. Chi mi assicura che le informazioni che trovo su ChatGPT siano vere? In fondo, ChatGPT prende tutti i suoi dati da Internet e, come ben sappiamo, non tutte le informazioni online sono affidabili!

La cosa ottimale, per quanto complessa, sarebbe quella di collaborare: comunità educativa, legislatori e gli stessi studenti dovrebbero collaborare per trovare un equilibrio che massimizzi i benefici dell’IA (che sono tanti, inutile negarlo!), minimizzandone allo stesso tempo i rischi che si possono incontrare nelle ricerche. Questo porterebbe davvero l’istruzione ad un livello superiore! 

Ma intanto, per chi desidera utilizzare l’intelligenza artificiale cercando di ridurre al minimo la dispersione di contenuti o l’ottenimento di informazioni generiche e poco affidabili, quali strategie si possono usare?

L’importanza dei Prompt giusti

Un aspetto fondamentale per sfruttare al meglio le potenzialità di strumenti come ChatGPT e altre intelligenze artificiali è la capacità di formulare i prompt giusti. 

Un prompt è una domanda o una richiesta che fai a un’intelligenza artificiale (come ChatGPT) per ottenere una risposta. È come una comando che dice all’IA di cosa vuoi parlare o quali informazioni stai cercando. Ad esempio, se chiedi “Quali sono i benefici dell’IA nell’istruzione?”, stai dando all’IA un prompt per risponderti su questo argomento specifico.

Scrivere i giusti prompt può davvero aiutarti ad ottenere informazioni più affidabili e specifiche. Più il prompt “va a fondo” nella tua richiesta e più l’IA sarà precisa nel risponderti. Per scrivere prompt efficaci serve chiarezza, specificità e una comprensione di ciò che si cerca. 

Ma come scrivere correttamente un prompt? 

Un buon prompt dovrebbe essere chiaro e fornire un contesto sufficiente per ottenere una risposta dettagliata. 

Scrivo qui un esempio di prompt, preso dal content creator Gabrysolution. Clicca qui per vedere il profilo Instagram di Gabrysolution, dove puoi trovare tante idee su come scrivere i giusti prompt, soprattutto per creare contenuti sui social media.

Ecco un esempio di prompt per Chat GPT:

Ciao chat, il mio lavoro è quello di [creator di contenuti su Instagram].

La mia nicchia è [crescita Instagram]

La mia audience vuole [crescere e monetizzare la presenza online]

I miei obiettivi sono [crescere fino a 200mila follower]

Le sfide che sto affrontando sono: [aumentare le views delle mie storie su Instagram]

Organizza questo elenco in 7 sezioni distinte ordinate in base alla loro rilevanza per il mio lavoro.

In ogni sezione, costruisci una tabella con colonne per “Caso d’uso” e “Richiesta di esempio”. Ogni sezione conterrà 3 esempi di caso d’uso

In questo modo avrai a disposizione 21 comandi utili per ottimizzare il tuo lavoro. Assicurati solo di sostituire le informazioni tra parentesi con quelle adatte al tuo settore e il gioco è fatto!

Questo è solo un esempio, ma, in linea generale, è sempre consigliabile fornire a ChatGPT (e alle intelligenze artificiali in generale) il maggior numero possibile di informazioni, inclusi dettagli su di te e sul tuo lavoro. È sempre bene, infatti, iniziare il prompt con una breve presentazione di te stesso, come se stessi parlando con un amico. 

Ricorda: più un prompt è dettagliato e più porterà alle risposte che stai cercando, quindi non aver paura di scrivere un testo lungo!

In più, questo processo non solo rende la ricerca più efficiente, ma stimola anche il pensiero degli studenti, incoraggiandoli a riflettere su cosa chiedere e come formulare le loro domande. Così, l’intelligenza artificiale può davvero trasformarsi in uno strumento che aiuta gli studenti a trovare soluzioni, anziché essere considerato un mezzo per ingannare l’insegnante o copiare i compiti. 

L’uso dell’IA nelle scuole italiane è sempre maggiore e può determinare in modo importante il futuro dell’istruzione. Un tempo per fare una ricerca bisognava andare in biblioteca, cercare su mille libri, sfogliare enciclopedie infinite… Poi si è passati all’uso di Internet e oggi c’è l’Al. 

I tempi cambiano sempre più velocemente. La cosa migliore da fare è adattarsi e cercare di sfruttare al meglio gli strumenti che abbiamo a disposizione. 

Rimane un grande dibattito: l’intelligenza artificiale è qualcosa di dannoso e da eliminare o può essere trasformata in uno strumento che semplifica e rende più efficienti certi meccanismi? 

A mio parere, come ogni strumento, se sfruttato nel modo giusto e utilizzando sempre il cervello, può giocare di gran lunga a nostro favore, anche per gli studenti. Un po’ come la calcolatrice: a scuola si può usare, ma solo dopo aver imparato a fare da sé i calcoli basilari.  

Se la scuola non è d’accordo, l’unica cosa che può fare per disincentivare l’eccessivo utilizzo di questi strumenti è concentrarsi sul creare lezioni stimolanti e coinvolgenti che incoraggino gli studenti a sviluppare un proprio pensiero critico. Così l’Al può diventare uno strumento di supporto anziché una sostituzione della propria capacità di pensiero. 

I giovani sono molto svegli e ben consapevoli delle opportunità, ma anche dei pericoli associati a questa tecnologia. Per questo personalmente credo che, con le giuste accortezze, l’intelligenza artificiale sia uno strumento estremamente utile anche per gli stessi studenti.

Qual è la tua opinione sull’utilizzo dell’IA nelle scuole? Dicci cosa ne pensi nei commenti qui sotto!

Segui Francesca Capuzzo
( 6 Followers )
X

Segui Francesca Capuzzo

E-mail :*
Follow
( 0 Followers )
X

Follow

E-mail : *
  • sogi
  • sogi
  • gh dubai mob
  • Valentini mobile
  • polidori
  • banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png
  • giro in mong mobile
  • banner-mobile-imp.info-nuovo.png
  • barbagallo mobile
  • banner mobile cinzia bonfrisco
  • carlo partipilo
  • gh Garda
  • guru mobile
  • banner-mobile-OSMCOIN.png
  • banner-mobile-virtual-coach.png
  • banner-mobile-mastermind.png
  • banner medical mobile
  • TIME-MANAGEMENT-mobile-nuovo.png
  • osmcoin promo mobile
  • augurale mobile
Avatar photo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

funnel
Gen Z

La Generazione Z sta trasformando il funnel di vendita

La Generazione Z ha creato un nuovo modello di funnel di vendita, trasformandolo in un ciclo continuo che mette le persone e la community al centro.

Questo è un dato fondamentale che ogni brand dovrebbe conoscere!

Continua a leggere
ristorazione
Gen Z

Come farsi strada nel mondo della ristorazione se sei giovane: i consigli di Roberta Quinz

Sei un ragazzo e hai appena iniziato a lavorare in un ristorante?

Sei giovane e sei interessato al mondo della ristorazione?

Hai il sogno di aprire il tuo ristorante?

Allora devi proprio leggere l’intervista di Roberta Quinz, imprenditrice nel settore della ristorazione.
Oggi Roberta, che ha iniziato la sua carriera nella ristorazione a soli 12 anni, ci parlerà di come un giovane dovrebbe comportarsi quando si affaccia al mondo della ristorazione.

Continua a leggere
brand
Gen Z

Un Brand Milionario a soli 28 anni: la storia di Giorgia Accolla

“Quando abbiamo deciso di creare questo brand, molte persone ci hanno detto che sarebbe stato impossibile e che non ce l’avremmo mai fatta, ma noi non ci siamo arresi. 

È stato molto difficile, soprattutto perché era la nostra prima azienda e dovevamo affrontare situazioni nuove e sconosciute. Non avevamo una strada spianata e ogni problema dovevamo risolverlo con determinazione e perseveranza. 

Nonostante tutte le difficoltà, però, il nostro brand ha avuto grande successo.”

Questa è la storia di Giorgia Accolla, una giovane imprenditrice che ha trasformato l’incertezza in un brand di successo.

Continua a leggere