Con l’aumento della consapevolezza riguardo ai problemi ambientali e le pressioni delle politiche internazionali, sono emersi strumenti finanziari specifici per promuovere investimenti ecologici in progetti che riducono l’impatto ambientale e favoriscono l’adozione di tecnologie pulite.
Salvatore Pipitone di Studio Evoluto approfondisce come gli imprenditori possano sfruttare questi incentivi per non solo conformarsi agli obiettivi ambientali ma anche per trarre vantaggio da significativi benefici economici e competitivi.
Gli incentivi ecologici, infatti, rappresentano un’opportunità imperdibile per le imprese che desiderano innovare e migliorare la loro sostenibilità ambientale. In questo articolo esploriamo in dettaglio le principali agevolazioni disponibili, tra cui contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati e crediti d’imposta e come queste misure possono essere integrate nelle strategie aziendali per ottenere il massimo beneficio.
Gli Obiettivi dell’Unione Europea
L’Unione Europea ha posto la sostenibilità ambientale al centro della sua agenda politica attraverso il Green Deal Europeo, un ambizioso pacchetto di iniziative volto a trasformare l’Europa nel primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. Tra gli obiettivi principali ci sono la riduzione delle emissioni di gas serra, la promozione di energie rinnovabili, l’efficienza energetica, e l’economia circolare. Gli incentivi ecologici/green sono uno strumento fondamentale per raggiungere questi obiettivi, incoraggiando le aziende ad adottare pratiche più sostenibili.
Le politiche dell’UE sugli incentivi green comprendono contributi, sussidi, crediti d’imposta e finanziamenti agevolati per le imprese che investono in energia rinnovabile, efficienza energetica e altre pratiche eco-sostenibili. Queste misure sono progettate non solo per mitigare l’impatto ambientale, ma anche per accelerare la transizione verso un’economia verde. Così si creano anche opportunità di mercato e vantaggi competitivi per le aziende che prima delle altre investiranno in questo settore. L’adesione a queste politiche richiede che le imprese siano proattive nel comprendere e implementare soluzioni sostenibili, guardando agli incentivi sia come un beneficio economico sia anche come un impegno diretto verso un futuro più sostenibile.
Le aziende, sfruttando tali incentivi, possono non solo contribuire agli obiettivi climatici europei, ma anche trarre vantaggio competitivo, migliorando la propria reputazione e riducendo i costi operativi a lungo termine.
Principali Finanziamenti e Incentivi per la Sostenibilità Aziendale
In Italia, esistono diversi programmi e bandi che offrono incentivi per sostenere le aziende nella transizione verso pratiche più sostenibili. Ecco una panoramica dei principali strumenti disponibili:
Investimenti Sostenibili 4.0
Questo programma mira a supportare le imprese nella realizzazione di investimenti innovativi e sostenibili, attraverso finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. Gli investimenti devono riguardare tecnologie che favoriscono l’efficienza energetica e riducono l’impatto ambientale.
La misura sostiene il processo di transizione delle piccole e medie imprese delle Regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).
Gli incentivi sono concessi nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, a copertura di una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75%, determinata in base alla dimensione dell’azienda beneficiaria. In particolare:
- per le micro e piccole imprese, sarà concesso il 50% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e il 25% in forma di finanziamento agevolato;
- per le medie imprese, sarà concesso il 40% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e il 35% in forma di finanziamento agevolato.
Sono particolarmente “premiati” i programmi che sostengono processi di produzione rispettosi dell’ambiente e che promuovono l’efficienza nell’uso delle risorse. In particolare, sarà data priorità:
- ai programmi che raggiungono obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici;
- alle iniziative che promuovono l’economia circolare;
- ai programmi che migliorano l’efficienza energetica delle imprese, garantendo un risparmio energetico non inferiore al 5% rispetto all’anno precedente alla data di presentazione della domanda.
Le spese ammissibili includono: l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature; opere murarie strettamente legate alla realizzazione di nuove tecnologie (entro il 40% delle spese ammissibili); programmi informatici e licenze legate all’uso di beni materiali come macchinari, impianti e attrezzature. Inoltre, sono incluse anche le spese per servizi di consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti (fino al 5% delle spese ammissibili) e spese dirette alla definizione della diagnosi energetica (entro il 3% delle spese ammissibili), purché non siano obbligatorie per l’impresa.
Transizione Green – Fondo per il sostegno alla transizione industriale
La transizione green è un programma che incentiva le aziende a investire in tecnologie pulite, energie rinnovabili e processi produttivi sostenibili. Gli incentivi sono destinati a progetti che contribuiscono significativamente alla riduzione delle emissioni di CO2 e al miglioramento della sostenibilità ambientale.
Le imprese di qualsiasi dimensione del territorio nazionale, in particolare quelle che operano nei settori estrattivo e manifatturiero, potranno chiedere agevolazioni nella forma del contributo a fondo perduto, per programmi di investimento che perseguono:
- l’efficientamento energetico;
- il cambiamento fondamentale del processo produttivo;
- l’installazione di impianti da autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, idrogeno e impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
- la riduzione dell’utilizzo delle risorse tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate.
Questi programmi di investimento devono essere volti al perseguimento, in via esclusiva, di un miglioramento in termini di tutela ambientale dei processi aziendali, inoltre dovranno prevedere spese complessive ammissibili di importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro.
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, come:
- Suolo aziendale e relative sistemazioni (entro il 10% dell’investimento totale ammissibile).
- Opere murarie e assimilate (nel limite del 40% dell’investimento totale ammissibile e solo se funzionali agli obiettivi ambientali).
- Impianti e attrezzature varie di nuova fabbricazione.
- Programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate.
La misura ammette, inoltre, le spese per la formazione del personale. Nello specifico, sono ammesse:
- Spese di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione connessi al progetto e costi servizi di consulenza.
- Spese di personale.
Le agevolazioni sono concesse, nella forma del contributo a fondo perduto. In particolare:
- con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese al miglioramento dell’efficienza energetica, sono concesse agevolazioni fino al 50% delle spese ammissibili.
- Con riferimento agli investimenti relativi all’installazione di impianti da autoproduzione, sono concesse agevolazioni fino al 65%.
- Con riferimento agli investimenti relativi all’introduzione di misure tese ad un uso efficiente delle risorse, sono concesse agevolazioni fino al 60%.
Nuova Sabatini Green
Questo strumento, introdotto nel 2023, offre agevolazioni per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature ad alta efficienza energetica. L’obiettivo è supportare le PMI nell’innovazione e nella modernizzazione delle linee produttive, riducendo così l’impatto ambientale delle loro attività.
Questi tipi di incentivi sono resi possibili grazie al Piano REPowerEU, che mira a promuovere la transizione energetica delle PMI italiane verso un utilizzo più razionale, efficace e sostenibile delle risorse.
L’obiettivo è consentire alle imprese di realizzare programmi di investimento volti all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e all’ottimizzazione e riduzione dei consumi e costi energetici, contribuendo così alla sostenibilità ambientale del ciclo produttivo.
Le imprese beneficiarie possono accedere a un contributo in conto impianti pari al 10% della spesa finanziata.
Inoltre, la Nuova Sabatini Green include anche l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione energetica, come impianti fotovoltaici, sistemi di cogenerazione, mini-eolico o micro-generatori.
Green New Deal italiano
Questo è un incentivo finanziario per favorire la realizzazione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione all’interno degli obiettivi di transizione ecologica e circolare. Questa misura mira a sostenere le imprese che beneficiano dei finanziamenti agevolati del FRI (Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca), e prevede la concessione di contributi a sostegno delle attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e, per le PMI, di industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo.
Si rivolge alle imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca.
Le agevolazioni, rappresentano finanziamenti agevolati del FRI di importo pari al 60% dei costi di progetto, accompagnati da finanziamenti bancari per il 20%, oltre a contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto pari al 15 per cento come contributo alla spesa, a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione, e pari al 10 per cento come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione.
Piano Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0 si concentra su progetti che integrano tecnologie digitali e sostenibili, offrendo un sostegno alla trasformazione digitale ed energetica delle imprese. Gli incentivi sono diretti a favorire la transizione digitale delle imprese in un’ottica di sostenibilità, promuovendo l’adozione di soluzioni che riducono il consumo energetico e le emissioni.
Il Piano Transizione 5.0, in complementarità con il Piano Transizione 4.0, si inserisce nell’ambito della più ampia strategia finalizzata a sostenere il processo di trasformazione digitale ed energetica delle imprese e mette a disposizione delle stesse, nel biennio 2024-2025, 12,7 miliardi di euro.
In particolare, in linea con le azioni di breve e medio periodo previste dal piano REPowerEU, Transizione 5.0 si pone l’obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi delle imprese, rispondendo alle sfide poste dalle transizioni gemelle, digitale ed energetica.
La Misura consiste in un’agevolazione sotto forma di credito d’imposta proporzionale alla spesa sostenuta per nuovi investimenti effettuati nel biennio 2024-2025.
Il credito di imposta è riconosciuto a condizione che si realizzi una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% per la struttura produttiva o, in alternativa, di almeno il 5% del processo interessato dall’investimento. In particolare, la riduzione dei consumi energetici deve conseguire da investimenti in beni materiali e immateriali funzionali alla transizione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello “Industria 4.0” (Allegati A e B alla Legge 232/2016).
Possono beneficiare del contributo tutte le imprese con sede in Italia, a prescindere dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione e dal regime fiscale adottato per la determinazione del reddito d’impresa.
L’ammontare del credito d’imposta varia in relazione alla quota d’investimento e alla riduzione dei consumi e può arrivare fino ad una quota massima del 45%.
La procedura per l’accesso all’agevolazione è subordinata alla presentazione di una certificazione «Ex ante», attestante la riduzione dei consumi energetici conseguibile mediante gli investimenti progettati, ed una «Ex post», comprovante l’effettiva realizzazione degli investimenti in conformità alla certificazione ex ante.
L’Importanza di Investire in Sostenibilità
Investire in sostenibilità non è solo un obbligo morale, ma rappresenta un’opportunità strategica per le aziende. Adottare pratiche sostenibili può portare a diversi benefici, tra cui:
- Riduzione dei costi operativi: Efficienza energetica e gestione sostenibile delle risorse possono ridurre significativamente i costi di produzione.
- Vantaggio competitivo: Le aziende sostenibili sono spesso preferite dai consumatori, migliorando così la loro posizione di mercato.
- Accesso a nuovi mercati: Le pratiche sostenibili aprono le porte a mercati internazionali più attenti alle problematiche ambientali.
- Reputazione e immagine: L’impegno verso la sostenibilità migliora l’immagine dell’azienda e rafforza la sua reputazione.
In conclusione, gli incentivi ecologici offrono alle aziende un’opportunità unica per innovare, crescere e contribuire a un futuro più sostenibile. Investire in sostenibilità non solo allinea le imprese agli obiettivi ambientali dell’Unione Europea, ma garantisce anche un ritorno economico e reputazionale a lungo termine.



