Spesso giovani e stagionali, i collaboratori nella ristorazione sono cruciali per il funzionamento quotidiano e la reputazione a lungo termine di un’attività gastronomica. Ma come si può motivare e ispirare questi ragazzi a dare sempre il meglio?
Ne parlo con Olindo Cren, fondatore di un impero gastronomico con 8 attività in diverse località turistiche italiane. Cren ha affrontato sfide significative, tra cui la pandemia che ha messo a dura prova il suo settore. Nonostante ciò, ha dimostrato una resilienza straordinaria, riuscendo non solo a superare le difficoltà ma a raddoppiare il successo del suo business nell’ultimo anno, raggiungendo un impressionante fatturato di 17 milioni.
In questa intervista, Olindo condivide con noi le sue strategie vincenti per motivare efficacemente il personale stagionale. Attraverso il suo esempio e la sua esperienza diretta, gli imprenditori del settore scopriranno l’importanza di incentivare e valorizzare i giovani talenti.
Quali strategie hai implementato per motivare e incentivare il personale dei tuoi ristoranti?
Innanzitutto, abbiamo implementato incentivi economici suddivisi in due categorie chiave.
Il primo tipo è orientato a incrementare il valore delle vendite, incoraggiando i membri del team a superare i propri obiettivi di vendita attraverso premi finanziari proporzionati al raggiungimento di determinati traguardi. Il secondo tipo di incentivo è invece focalizzato sulla capacità di trovare soluzioni ai problemi operativi. Questo significa che riconosciamo e premiamo coloro che propongono e implementano miglioramenti concreti nella gestione quotidiana, come mantenere in ordine i magazzini o ridurre gli sprechi nelle celle frigo.
Per quanto riguarda i reparti produttivi, tendiamo a strutturare gli incentivi intorno al raggiungimento di obiettivi specifici. Ad esempio, valorizziamo il concetto di ‘food cost’, premiando coloro che contribuiscono a mantenere bassi i costi di produzione e migliorano l’efficienza operativa. Questo non solo ci aiuta a gestire in modo più sostenibile le risorse, ma anche a garantire una qualità costante nei nostri prodotti.
Per quanto riguarda il reparto vendite, come ad esempio con i camerieri, abbiamo implementato incentivi mirati a raggiungere specifici target di vendita. Questi incentivi sono strutturati in modo da promuovere la vendita di prodotti ad alta marginalità, incoraggiando così il personale a suggerire e promuovere quegli articoli che generano un ritorno economico più elevato per il business.
Quali tipi di incentivi offri ai tuoi collaboratori e come hanno migliorato l’ambiente di lavoro?
Gli incentivi che offriamo ai nostri collaboratori sono fondamentali per migliorare l’ambiente di lavoro e stimolare il loro impegno.
Abbiamo adottato un approccio diversificato per garantire che ogni membro del team sia motivato e coinvolto. In primo luogo, abbiamo introdotto incentivi finanziari che premiano il raggiungimento di risultati specifici. Questi incentivi non solo danno alle persone l’opportunità di aumentare il loro reddito, ma anche di sentirsi maggiormente legati all’azienda. Trasformare una richiesta di aumento in un incentivo per il raggiungimento dei risultati ha dimostrato di essere efficace nel mantenere alta la motivazione e stimolare la produttività.
Inoltre, riconosciamo l’importanza di sostenere l’intenzione e la motivazione dei nostri collaboratori in modi più morbidi, come riconoscimenti, gratificazioni e incoraggiamenti personali. Capisco che l’incentivo puramente economico può non essere sufficiente da solo; quindi, cerchiamo di bilanciare con gesti simbolici come una pacca sulla spalla o un riconoscimento pubblico per il lavoro ben fatto.
Un’altra iniziativa che ha avuto un grande impatto è stata l’introduzione della gamification tra i nostri ragazzi. Abbiamo creato una competizione chiamata ‘Champions League’ tra i vari locali. Oltre agli incentivi economici, i locali competono tra loro per raggiungere obiettivi specifici. Il locale che si distingue vince premi come biglietti per la finale della Champions League, un modo divertente e motivante per spronare il team a dare il massimo.
Quali consigli daresti ad altri imprenditori che desiderano creare un ambiente di lavoro motivante e stimolante nei loro ristoranti?
Per creare un ambiente di lavoro motivante e stimolante nei ristoranti, suggerirei agli altri imprenditori di adottare un approccio proattivo nella gestione delle aspettative dei collaboratori. Questo potrebbe voler dire prevenire le richieste di aumento attraverso l’implementazione di incentivi che permettano ai collaboratori di guadagnare di più in base alle loro performance.
Inoltre, è cruciale lavorare sulla motivazione delle persone non solo attraverso incentivi finanziari, ma anche attraverso riconoscimenti e gratificazioni. È essenziale far sentire i collaboratori parte integrante del team, facendo loro capire che sono valorizzati e che il loro contributo è fondamentale per il successo dell’azienda.
Un altro consiglio è integrare i ragazzi nelle dinamiche aziendali, rendendoli consapevoli dei progetti di sviluppo dell’azienda e delle sfide che l’azienda sta affrontando. Quando le persone si sentono coinvolte e comprendono il quadro generale, sono più inclini a essere proattivi nel migliorare le operazioni quotidiane e a proporre soluzioni innovative.
In definitiva, è importante che i collaboratori si sentano non solo come semplici esecutori di compiti, ma come parte di qualcosa di più grande e significativo. Creare un ambiente dove c’è un senso di appartenenza e dove le persone sono motivate a dare il massimo può fare la differenza nel raggiungimento degli obiettivi aziendali e nella creazione di un’atmosfera di lavoro positiva e produttiva.



