Quando si parla di tempismo spesso è perché ci si sorprende delle circostanze, magari perché ci si trova davanti un evento fuori dal comune, verificatosi in modo inaspettato, casuale ma con una sincronia fuori dal comune.
Ebbene, questo è il caso di dire “Che tempismo!”, anche se di casuale sembra esserci poco.
La recente ondata di incendi che ha devastato la zona di Pacific Palisades, a Los Angeles, mette in luce una situazione critica per i proprietari di case, molti dei quali si ritrovano senza copertura assicurativa. “Che scellerati”, penserebbe qualcuno, “a non stipulare nemmeno un’assicurazione in una zona a rischio incendi”. Eppure le assicurazioni c’erano, dopotutto parliamo di case dal valore ampiamente superiore a due, tre o quattro milioni di dollari.
Sembra però che le compagnie assicurative private, come State Farm, Allstate e Farmers Insurance, stanno ritirando le loro polizze o interrompendo la sottoscrizione di nuove coperture in California, lasciando i proprietari di case con poche alternative.
State Farm ha cancellato circa 1.600 polizze a Pacific Palisades a luglio e, in precedenza, aveva già eliminato oltre 2.000 polizze in altre zone di Los Angeles. Nel 2023, State Farm ha annunciato che avrebbe smesso di accettare nuove richieste di assicurazioni sulla casa in California, per poi decidere, nel 2024, di interrompere la copertura per 72.000 abitazioni in tutto lo stato. Questa decisione è stata motivata dall’aumento della frequenza e della gravità degli incendi. Di conseguenza, molti proprietari di case si sono dovuti rivolgere al California Fair Access to Insurance Requirements Plan (FAIR Plan), l’assicuratore di ultima istanza. Questo sarebbe un piano assicurativo statale che fornisce una copertura di base contro gli incendi per le proprietà ad alto rischio quando le compagnie assicurative private non offrono copertura.
La situazione è diventata ancora più critica con i recenti incendi, che potrebbero diventare i più costosi della storia a causa dell’alto valore delle case distrutte. Si stima che i danni potrebbero ammontare a circa 150 miliardi di dollari. L’aumento dei rischi e dei costi legati al cambiamento climatico sta mettendo a dura prova il mercato assicurativo, portando le compagnie a non rinnovare le polizze nelle aree più a rischio. Questo problema non riguarda solo la California, ma anche altri stati come la Florida, la Louisiana e il Texas.
I legislatori stanno cercando di affrontare la situazione. La deputata Maxine Waters ha annunciato che riproporrà una legge per studiare l’impatto degli incendi sulle comunità e le risposte delle compagnie assicurative. Nel frattempo, una nuova regolamentazione statale imporrà alle compagnie assicurative di offrire copertura nelle zone a rischio incendio. Questa nuova legge richiederà agli assicuratori di incrementare la loro copertura del 5% ogni due anni fino a raggiungere l’85% della loro quota di mercato. In cambio, lo stato consentirà loro di trasferire i costi della riassicurazione ai consumatori. Tuttavia, i critici temono che questa misura potrebbe far aumentare i premi fino al 40%.
Ciò potrebbe implicare che in futuro si avrà ancora maggiore difficoltà nell’ottenere mutui, il che potrebbe portare anche a un crollo dei valori immobiliari.
Infine, una critica ampiamente mossa alle istituzioni e che invece divampa sul web, oltre a quelle relative alla furbata delle assicurazioni, è nella coincidenza visibile tra gli incendi che hanno demolito interi quartieri e il progetto del 2028 di costruire una smart city proprio a Los Angeles. Scrive un utente: “Parliamo di SmartLA 2028 e di come gli incendi a Los Angeles si siano allineati in modo conveniente con il loro piano di riqualificazione urbana. Gli incendi creano terreni liberi, terreni che improvvisamente diventano disponibili per ‘reimmaginare’ i quartieri in linea con le visioni delle smart city”.



