Un’intervista a Giada Melis
Qual è il segreto che permette a tante imprenditrici di essere madri e business woman di successo?
Quali sono i loro super poteri?
È davvero possibile conciliare lavoro e genitorialità in questa società?
Dai dati ISTAT emerge che dal 2008, nel nostro Paese le nascite sono diminuite del 30,6%. Solo nel 2021, si contano quasi 166 mila nascite in meno rispetto al 2008. Questi dati fanno riflettere. Come se il progresso fosse esso stesso la causa di una recessione. Diverse donne non rinunciano più alla propria indipendenza economica e alla propria realizzazione professionale. Eppure, per molte giovani donne le cose stanno così: o faccio la mamma o faccio carriera.
O faccio la mamma o faccio carriera. Un dilemma che si risolverà attraverso una nuova idea di Impresa.
Ho parlato di tutto questo con Giada Melis, una giovane mamma, un’imprenditrice di successo, fondatrice assieme al marito Andrea Podda, di Mab&Co mabmanagement.it, una società partner di Open Source Management che si occupa di consulenza aziendale a 360 gradi.
Giada ha una posizione netta, marcata e originale sulla questione: sono gli imprenditori che devono cambiare questo trend. Siamo noi imprenditrici a doverci impegnare per fare in modo che questo out-out esistenziale scompaia una volta e per sempre.
Come? – le ho chiesto.
Ripensando alla nostra vision aziendale.
Spesso, infatti, si parla di lavoro, aziende, famiglie, figli e società come se queste cose fossero completamente scollegate le une dalle altre. Il fatto è che sono molto più collegate di qualunque altra cosa. Siamo noi imprenditori ad avere il potere di cambiare il mondo – prosegue Giada.
Siamo noi a doverci impegnare per lasciare ai nostri figli un mondo migliore rispetto a come l’abbiamo trovato!
Le imprese sono un mezzo verso la libertà.
Le aziende esistono per gli individui, non sono gli individui ad esistere per le imprese.
Se siamo arrivati a questo punto è perché forse abbiamo smesso di pensare che l’economia esiste in funzione dell’essere umano e non viceversa! Abbiamo dimenticato che siamo noi ad avere un grande potere di influenza sulle cose, non il contrario!
Quando mia figlia ha compiuto un anno ho deciso di mandarla subito all’asilo nido. Prima però, non è che stesse con le mani in mano… Veniva con me a lavoro. Presenziava a tutte le riunioni del mio team. Ed è lì che Greta Andrea ha imparato ad applaudire ogni volta che qualcuno fa bene qualcosa!
La mia scelta di portare mia figlia in ufficio, alle riunioni, di tenerla accanto a me, mentre ero in call con i clienti o i colleghi, è stata da un lato una una necessità, ma dall’altro una decisione perfettamente in linea con la mia idea di genitorialità e di impresa. Credo infatti che in qualità di imprenditori e imprenditrici la nostra responsabilità si estenda molto di più rispetto al semplice fatturato o al management.
Per me Mab&Co non è solo un’azienda. Non è solo il MIO sogno, ma è prima di tutto un ambiente, un luogo fatto di spazi e persone, di valori e di esperienze. Un mix di cose che ho deliberatamente scelto di concretizzare in un certo modo e NON in un altro. Io non ho scelto di fare impresa per diventare ricca. Ho deciso di fare impresa per cambiare le regole del gioco. Per creare qualcosa in cui le persone potessero sentirsi libere di essere sé stesse e di fiorire, tirando fuori tutto il loro potenziale. In parte è come se avessi pensato a mia figlia ancor prima che nascesse. Come se Mab&Co rappresentasse il futuro ideale, quello che vorrei che mia figlia vivesse un domani.
Com’è il futuro che hai deciso di costruire?
Che tipo di cambiamento vorrei apportare nel mondo grazie al mio lavoro?
Che tipo di società, di valori e di abitudini sto alimentando fra le persone che collaborano con me?
Queste sono le domande che mi faccio ogni giorno.
E cosa ti rispondi a queste domande Giada?
Io sogno un mondo in cui le madri possano portare i figli in azienda, sogno aziende in cui sia possibile essere madri senza sentirsi in colpa e senza trascurarsi. Per questo ho creato diverse iniziative. L’Impresa è donna limpresaedonna.it affinché donne di straordinario talento possano ascoltare storie di successo e di vita. Affinché possano riflettere sulle proprie emozioni e ambizioni, confrontandosi fra loro. Ed è per questo che promuovo progetti come quello di ScuoLavoro, in cui impresa e scuole comunicano in sinergia affinché fin da piccoli i nostri bambini sappiamo che il loro futuro è pieno di opportunità.
Io immagino scuole, asili e aziende che interagiscano accrescendo il senso di comunità, condivisione responsabilità sociale e libertà. Desidero rendere flessibili certi confini di spazio e di tempo che non rispecchiano più l’attuale conformazione della nostra società.
Insieme abbiamo il potere di cambiare le cose
Per questo in Mab&Co è normale che una madre venga in ufficio con suo figlio, è normale che non chieda ‘permessi speciali’ per prendersi cura della sua famiglia. In Mab&Co i figli di ognuno di noi sono i figli di tutti e insieme ci diamo una mano senza pudore e vergogna perché insieme stiamo costruendo un mondo in cui il lavoro non è una necessità o un lusso, ma l’unico modo per realizzarsi e vivere una vita piena in linea con i propri valori, in equilibrio con la propria sfera privata e personale.
Un domani non esisteranno più cartellini da timbrare, un domani ci saranno solo talento da sviluppare e importanti obiettivi da conquistare.
Questo è l’unico superpotere secondo me che dovremmo mettere in campo noi donne imprenditrici: saper vedere oltre, sognare, immaginare e poi costruire un mondo inclusivo, potente dal futuro sempre più roseo.
Così finisce la nostra chiacchierata. Spero ci siano tante Giada Melis in ascolto, pronte a creare qualcosa di importante e cambiare in meglio il futuro non solo di noi donne, ma di ogni singolo individuo.


