“Mamma, perché se tu sei il capo, devi andare tutti i giorni a lavorare?”
Spesso e volentieri i bambini, con grande naturalezza, riescono a farci riflettere sulle cose importanti della vita. Sono capaci di mettere in discussione le tue certezze, le tue migliori e peggiori abitudini. Ti colgono impreparata, ti mettono di fronte alla realtà dei fatti in una manciata di secondi. Così, semplicemente facendoti una domanda.
Questo è ciò che ho pensato, fin dalle prime battute della chiacchierata che ho avuto il piacere di fare qualche giorno fa con Giulia Longato sull’imprenditoria femminile. Lei è titolare di Stampoplast. (https://www.stampoplast.it/), un’azienda che si occupa di produrre stampi per materiali plastici su misura, prendendosi cura dell’ambiente, da ben 50 anni. Giulia si occupa di coordinare vari reparti, come ama dire lei “ha le mani in pasta un po’ dappertutto”: dalla logistica alla produzione, dall’area risorse umane a quella amministrativa.
Ha visto l’azienda del padre crescere e lei stessa è cresciuta insieme all’azienda. Dopo un lungo periodo di gavetta, è riuscita a farsi amare da ognuno dei suoi collaboratori, passando da essere “la figlia del capo” ad essere una vera leader, un grande punto di riferimento per moltissime persone dentro e fuori l’azienda. E la cosa non mi stupisce affatto, perché Giulia, con il suo modo di fare non può che essere da esempio per molte donne che fanno impresa.
Oltre a gestire un’azienda con più di sessanta collaboratori, infatti, Giulia è anche mamma straordinaria di due bellissimi bambini di tredici e undici anni. “Spesso il vero problema di una madre imprenditrice” – mi racconta – “non è il tempo che manca, ma è il senso di colpa che ti affligge quando i tuoi figli ti guardano dritto negli occhi e ti dicono che tu non ci sei, perché sei sempre al lavoro”.
Mentre ascolto queste parole, d’un tratto comprendo quanto, troppo spesso, confondiamo tra loro problemi e soluzioni.
Il vero problema non è il tempo che non è mai abbastanza.
Giulia mi parla dell’importanza di organizzarsi e della necessità di efficientare il proprio time management quando sei una mamma imprenditrice, ma al contempo mi dice anche un’altra cosa: tu sei in grado di prenderti la responsabilità del tuo tempo, nella misura in cui decidi di farti carico delle tue emozioni e del tuo benessere.
“Quando dovevo stare fuori di casa per dedicarmi alla mia formazione personale e manageriale, stavo malissimo. Mi sentivo un’egoista. Poi però ho capito una cosa: in quei due giorni lontana da casa e dai miei figli, curavo la mia energia, la mia positività, la mia creatività. Quando tornavo ero così presente a me stessa e così felice che a giovarne non ero soltanto io, ma anche e soprattutto i miei figli. Lì ho capito che essere una brava mamma e una brava imprenditrice non aveva a che fare con la quantità di tempo che passavo in azienda o a casa. Ho capito che il mio ‘successo’ come mamma e come imprenditrice era, invece, direttamente proporzionale alla mia capacità di mantenere vivo il mio entusiasmo, di prendermi cura di me e del mio stato emotivo”.
Questa consapevolezza ha portato di conseguenza Giulia a migliorare la gestione del suo tempo. La prima cosa che consiglia di fare alle sue colleghe donne, mamme e imprenditrici, è quella di aprire la propria agenda e di scrivere nero su bianco tutte le occasioni importanti dell’anno: le recite di fine anno, i compleanni, i vari saggi o partite. Quelle sono cose a cui tu non puoi mancare, sono inderogabili. Subito dopo le giornate che tassativamente dovrai bloccare in agenda riguardano te e la tua formazione personale, quei momenti in cui tu sei la vera e unica protagonista.
Si perché a volte ce ne dimentichiamo, ma prima di essere professionisti, genitori o figli, noi tutti siamo persone. “La mia arma vincente, che nel tempo ho affinato sempre meglio, è stata coinvolgere i miei figli nelle mie cose di lavoro, di renderli partecipi di ciò che mi accade, cercando di trasferire loro che non sono solo ‘la mamma’, ma sono una persona, che ha bisogno di vedere le sue amiche proprio come loro, che ha dei compiti da svolgere proprio come loro, che ha delle difficoltà quotidiane da superare proprio come loro e tante cose nuove da studiare e imparare proprio come loro”.
I bambini queste cose le capiscono, forse anche meglio degli adulti, e a volte il trucco è più semplice di quanto si creda. Basta ricordarselo! Il problema non è il tempo che non hai, ma la quantità di bene che hai deciso di volerti. Più ti prendi cura di te, meno avrai problemi di tempo. Più ti prendi cura di te e più riuscirai a curarti anche degli altri.
“Spesso ci lamentiamo di non avere tempo e poi passiamo dei weekend interi chiusi in casa di fronte alla televisione. Beh, io penso che sia molto meglio trascorrere anche solo due ore insieme, ma cercando di costruire ricordi felici indelebili nelle nostre menti. Ecco perché da un po’ di tempo a questa parte ogni inizio mese cerco di scoprire quali sono le iniziative della mia città e porto i miei figli a vedere qualcosa di nuovo!”
Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto.
Seneca




Tutto verissimo
Condivido ogni parola
Sto vivendo Esperienze simili a questa stupenda donna ,Giulia conosciuta tempo fa mentre studiavamo insieme… il nostro tempo per noi non ha valore.
Il tempo per noi è il tempo più prezioso anche per gli altri!
Grazie mille Sciaula per questa tua condivisione.
Noi donne insieme possiamo fare la differenza!