BANNER-utili-patrimonio.png
banner-mobileutili-patrimonio-e-rendite.png

Il modo in cui osservi la realtà definirà la tua vita e quella di chi ti è vicino

La chiave per risolvere anche quelle situazioni più complicate può giacere in noi?

La risposta non si può solo leggere, va compresa!

Ne parliamo con Anna Aulico, Socia e Responsabile HR di OSM VALUE. Anna ha una lunga esperienza nelle relazioni umane, venendo da una lunga esperienza di insegnamento a bambini, oltre che di volontariato in contesti molto delicati: dalle carceri alle unità del 118.

Nella sua carriera ha sviluppato in parallelo a progetti davvero validi e rivoluzionari una solida fede nella vita e nella sua realtà spirituale, la quale ha trovato espressione tramite la pratica del buddismo.

Prendersi cura di mente e corpo fa la differenza per un individuo specie su come lavora e vive, eppure sono ancora tanti i professionisti che escludono la spiritualità dall’equazione del successo. Vivere e lavorare con una fede di supporto può dare risultati decisamente migliori ma questo è un principio da sperimentare più che da dimostrare, dopotutto stiamo parlando di esseri umani e non di macchine!

Ho chiesto innanzi tutto ad Anna come si possa avvicinare qualcuno a questo mondo (quello della fede) e, se proprio si partisse da zero, quale sarebbe il primo concetto al quale avvicinarsi.

“Anna, sapresti raccontarci un principio spirituale che farebbe una enorme differenza per i nostri lettori? Se potessimo raccontare solo di uno, quale dovrebbe essere assolutamente?”

Uno degli insegnamenti spirituali che più fra tutti è stato utile nella mia carriera è stato il Principio dell’osservatore. Ritengo sia il principio motore di ogni grande azienda e, più in grande, di ogni grande vita!

“Potresti approfondirlo?”

Certo. Fondamentalmente è come se osservare la realtà significasse crearla.

È un principio che leggiamo e ritroviamo descritto in centinaia di modi e da fonti diverse. Fondamentalmente descrive come tutto quello che ci circonda sia determinato da un osservatore esterno, senza il quale nulla di ciò che esiste, di fatto, potrebbe farlo. Ma piuttosto che parlare di metafisica, potremmo intenderlo in modo più pratico nelle relazioni che creiamo o in come affrontiamo la quotidianità.

Facciamo un esempio pratico. Se ho un collaboratore in azienda che osservo e giudico come impacciato, insicuro e inaffidabile, con ogni probabilità lo metterò nelle condizioni di realizzare e concretizzare queste caratteristiche. Una sorta di effetto Pigmalione amplificato.

L’osservatore cambia la realtà che guarda in base ai filtri che usa per guardare. Allo stesso modo magari facciamo con figli, partner, soci in azienda e magari anche noi stessi!

L’esperienza mi ha infatti portata a credere che questo principio si applichi innanzi tutto con sé stessi. In che modo mi guardo, mi considero e mi tratto?

Il modo in cui ti osservi e ti “etichetti” farà tutta la differenza del mondo.

Il discorso fila se ci pensi, come facciamo a dare ad altri qualcosa che prima di tutto non diamo a noi stessi! Se non mi tratto bene, in che modo riuscirò a farlo coi miei collaboratori in azienda, o peggio ancora con i miei clienti?

“Perché credi che un nostro lettore debba prendere familiarità con questo principio?”

Spesso si tende a delegare la responsabilità della nostra felicità a persone esterne o a situazioni lontane al nostro controllo (un progetto a lavoro, una vendita o la salute di una persona cara). Ciò porta e porterà sempre ad un’infelicità di conseguenza, perché nulla se non noi stessi può creare e realizzare la nostra felicità.

Per far ciò serve vivere nel presente, essere qui con la testa e non solo col corpo. Questo permette di osservare sé stessi e la vita fuori con il giusto filtro, in modo da non giudicare con pessimismo quanto si vede ma andando oltre. E quando osservi la realtà con un altro punto di vista questa si trasforma! Dipende sempre dall’osservatore, questi crea la sua realtà tramite i filtri che usa.

Io stessa ho usato questo principio nella mia vita quando, in situazioni molto difficili, ho creduto profondamente che quella non fosse la mia condizione, la mia vita, ma che in realtà meritassi molto di meglio. Ciò mi ha permesso di trovare il coraggio per lavorare, vivere, mandare avanti una famiglia nonostante tutte le difficoltà e risalire la vetta nonostante il periodo davvero buio.

In conclusione

Andando in chiusura posso dire che scriveremo altro della chiacchierata con Anna, ma questo è già uno spunto potente (se applicato) e da digerire. Dopotutto la vera conoscenza si sviluppa applicando e nella pratica, non tanto con la memoria.

Quali situazioni, dunque, potresti guardare in modo diverso? Di cosa sei profondamente convinto/a?

C’è forse una tua convinzione, un pensiero o un’idea rilegata chissà dove che stanno lentamente creando una realtà che non desideri?

Ricorda il principio dell’osservatore e inizia a cambiare la tua vita!

Avatar photo

Francesco Iavarone

Francesco Iavarone è un autore Pugliese che da anni lavora con le parole. Scrittore, Articolista e Copywriter. La passione per la ricerca e la scrittura nascono sui banchi di scuola per poi diventare una vocazione vera e propria. Dottore in fisica, ama studiare, indagare e scrivere di temi di nicchia, scrivendo con l’intento di far emergere la verità dai fatti presentati e investigati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

tono emozionale
Spiritual Business

Come mantenere il tono emozionale sempre alto e perché è l’abilità più importante da avere

Parlare di tono emozionale significa parlare, prima di tutto, del modo in cui stiamo dentro le nostre giornate. Perché è importante per gli imprenditori?

Continua a leggere
talento
Spiritual Business

Pensare in grande e raggiungere i propri obiettivi: Oltre il talento – con Luca Rigoldi

Dietro ogni vittoria c’è molto più del talento. Ci sono disciplina, sacrificio, capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e una visione chiara di dove si vuole arrivare. 

Ne parlo con Luca Rigoldi

Continua a leggere
limite
Spiritual Business

La pulce nel bicchiere: quando il limite lo metti solo tu – con Gianluca Polidori

“Il limite più potente che esista, spesso non arriva dall’esterno”, questo è il messaggio che oggi ci darà Gianluca Polidori.

Continua a leggere